In tre giorni, oltre 400 migranti recuperati nel Mediterraneo e portati in Sicilia

Pubblicato il 23 febbraio 2021 alle 20:31 in Immigrazione Italia

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Due navi mercantili e una nave di soccorso spagnola hanno portato in Sicilia più di 400 migranti negli ultimi tre giorni. Lunedì 22 febbraio, la nave da rifornimento offshore italiana Asso Trenta, con a bordo 232 migranti, è approdata nella città portuale di Porto Empedocle, in Sicilia. Il salvataggio, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Ansamed, è avvenuto sabato 20 febbraio, nelle acque del Mar Mediterraneo. Tra le persone recuperate, circa 50 sono risultate positive al coronavirus. Dopo le procedure di identificazione, i minorenni sono stati accompagnati nel centro d’accoglienza Villa Sikania di Siculiana, ad Agrigento, mentre gli adulti e i migranti contagiati sono stati imbarcati sulla nave quarantena “Allegra”. Qui dovranno osservare il regolare periodo di sorveglianza sanitaria anti-coronavirus. A coordinare le operazioni è stata la Prefettura di Agrigento. Non è la prima volta che l’Asso Trenta soccorre migranti nel Mediterraneo. Nel novembre 2019, la nave aveva portato in Sicilia 151 migranti recuperati al largo della Libia.

In un’operazione separata, avvenuta sempre lunedì 22 febbraio, la nave di soccorso spagnola Aita Mari ha fatto sbarcare 102 migranti nel porto siciliano di Augusta, dopo il loro salvataggio, avvenuto venerdì 19. Il gruppo comprendeva due donne incinte e un bambino di sette mesi. Infine, il mercantile “Vos Triton”, con a bordo 77 migranti e una salma, è arrivato nella serata di lunedì 22 a Porto Empedocle. Secondo quanto riferito dal sito InfoMigrants, i sopravvissuti stavano per essere riportati in Libia, ma, in seguito ad una rivolta scoppiata a bordo, la nave avrebbe deciso di fare rotta verso l’Italia. La Procura di Agrigento sta cercando di ricostruire l’accaduto, informandosi dettagliatamente su questi presunti momenti di tensione. Il diritto internazionale impone che i richiedenti asilo, intercettati in mare, siano portati in un porto sicuro. Molte ONG che si occupano dei soccorsi nel Mediterraneo non considerano la Libia un Paese sicuro.

Nel frattempo, diverse barche di migranti hanno raggiunto la Sicilia nel fine settimana. Secondo InfoMigrants, tra sabato 20 e domenica 21 febbraio, almeno 120 migranti sono sbarcati sull’isola italiana di Lampedusa, tra cui una trentina donne e bambini. Uno di questi era un neonato dato alla luce in una delle navi durante la traversata. Nella giornata di sabato, quasi 500 migranti sono stati intercettati in mare dalla Guardia costiera libica. Tutti sono stati riportati nel Paese nordafricano, secondo quanto reso noto su Twitter da Safa Msehli, portavoce dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM).

Il 20 febbraio, la Guardia costiera italiana ha recuperato, in un’operazione di salvataggio al largo delle coste dell’isola di Lampedusa, circa 47 migranti, sopravvissuti al naufragio del barcone sul quale viaggiavano. In particolare, l’imbarcazione si sarebbe ribaltata dopo aver iniziato a riempirsi d’acqua e l’incidente si sarebbe verificato a circa 15 miglia nautiche dall’Italia. La Guardia costiera ha tentato di portare i naufraghi a bordo delle proprie navi di soccorso, intervenute in loco, ma, almeno 41 persone avrebbero perso la vita. Il barcone trasportava circa 120 migranti.

La Libia rimane una delle aree di transito più utilizzate dai migranti che intendono raggiungere l’Europa. Allo stesso tempo, tuttavia, la rotta del Mediterraneo centrale resta una delle più pericolose al mondo. Circa una persona su sei, tra quelle che partono dalle coste del Nord Africa, perde la vita. I trafficanti di esseri umani, la maggior parte operanti in Libia, lanciano in mare gommoni o traballanti barche da pesca, affollate di migranti, che sperano di raggiungere le coste europee. Alcuni fuggono da conflitti o persecuzioni, mentre molte delle centinaia di migliaia di persone soccorse in mare negli ultimi anni fuggono dalla povertà. Nel 2020, sono stati registrati 381 morti e 597 dispersi nella rotta del Mediterraneo centrale, secondo i dati delle Nazioni Unite.

Secondo le stime dell’UNHCR, nel mese di gennaio 2021, sono giunti in Europa, via mare e via terra, circa 3.500 migranti. Il Paese che ha accolto il maggior numero di stranieri risulta essere la Spagna, con oltre 2.700 arrivi, seguita dall’Italia e Grecia, con poco più di 200 arrivi. L’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM) ha stimato che il numero di morti e dispersi in mare nel primo mese del 2021 ammonta a 105. Tali numeri segnano una diminuzione rispetto alle cifre del gennaio 2020, quando arrivarono in territorio europeo via mare e via terra oltre 8.500 stranieri.

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Chiara Gentili

di Redazione

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