Incontro Putin-Lukashenko: di cosa hanno discusso i leader

Pubblicato il 23 febbraio 2021 alle 8:48 in Bielorussia Russia

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Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, e il suo omologo bielorusso, Alexander Lukashenko, si sono incontrati a Sochi, il 22 febbraio, per discutere principalmente su questioni economiche e fare il punto della situazione sul coronavirus.

Da parte sua, Putin ha affermato che i canali di interazione esistenti tra i due Paesi sono ben consolidati e funzionanti, mentre Lukashenko ha espresso la speranza che i negoziati con la sua controparte russa proseguano in futuro anche in privato, osservando che un tale formato per la comunicazione tra capi di Stato è qualcosa di “davvero raro”. Inoltre, secondo il presidente della Bielorussia, l’atmosfera informale e gli abiti dei due leader durante i colloqui sottolineano la natura speciale delle relazioni tra le nazioni.

Lukashenko ha poi ringraziato Putin per aver aiutato l’economia di Minsk in un periodo così difficile, evidenziando l’elevato fatturato commerciale tra i Paesi. “Su circa 70 miliardi di dollari del PIL della Bielorussia, almeno la metà è legato alla Russia”, ha reso noto il capo di Stato bielorusso. In risposta, Putin ha confermato che la cooperazione industriale tra Mosca e Minsk è più importante del sostegno finanziario diretto fornito dalla Federazione alla Bielorussia. Allo stesso tempo, il leader russo ha ricordato che il proprio Paese è il più grande investitore nell’economia di Minsk, con capitali per un totale di oltre 4 miliardi di dollari. Tra gli esempi concreti di successo è stata citata la centrale nucleare bielorussa. Questa, inaugurata il 7 novembre 2020, è stata costruita dalla società statale russa Rosatom e finanziata da Mosca con un prestito di 10 miliardi. Situata vicino alla città di Astravets, nella regione occidentale di Hrodno, l’opera è stata vigorosamente contrastata dalla Lituania, la cui capitale Vilnius è a soli 50 chilometri di distanza.

In questa direzione, Lukashenko ha riferito che il suo Paese sta acquistando “enormi quantità di materie prime e componenti” da Mosca, e tale volume è in “costante aumento”. Pertanto, se Russia e Bielorussia implementano i progetti pianificati, le importazioni dalla Federazione aumenteranno altresì in modo significativo. In questo contesto, un nodo ancora da sciogliere resta la messa a punto di 6-7 mappe di integrazione stradale sulle 33 previste negli accordi tra le due nazioni, che i governi di Minsk e Mosca devono ancora finalizzare. A riguardo, il presidente bielorusso si è auspicato che il traffico con la Russia riprenda nel prossimo futuro, dopo aver ringraziato il proprio omologo per aver riaperto il collegamento ferroviario tra i Paesi.

In merito alla situazione coronavirus, Putin ha indicato che la Federazione avrebbe consegnato nuovi lotti di vaccino Sputnik V alla Bielorussia a febbraio e marzo. In aggiunta, il leader di Mosca ha segnalato che la nazione ha trasferito a Minsk la tecnologia di produzione del farmaco, rimarcando che la Russia non lavora “così a stretto contatto con nessun altro”. In generale, Putin ha osservato che il risultato della campagna vaccinale contro il Covid-19 è ora “complessivamente soddisfacente”.

A livello regionale, è stata ribadita l’importanza di tali incontri bilaterali. “Questo è un lavoro molto importante, perché a livello di interazione regionale, una parte significativa delle nostre relazioni si è sviluppata e sta prendendo forma”, ha affermato il presidente russo, specificando che il riferimento va ai legami economici e umani, soprattutto nelle aree di confine. A tal proposito, sempre il 22 febbraio, Il capo del Dipartimento di Cooperazione Militare Internazionale del Ministero della Difesa bielorusso, Oleg Vodov, ha informato i diplomatici stranieri circa i piani per tenere esercitazioni congiunte con la Federazione Russa, soprannominate “West-2021”. Le attività si svolgeranno dal 10 al 16 settembre sotto la guida dei capi di Stato Maggiore delle Forze Armate di Mosca e Minsk. Nello specifico, le esercitazioni sono pianificate nel territorio delle due nazioni su un unico sfondo operativo e strategico. La base di “West-2021” sarà una delle opzioni per una eventuale escalation della situazione militare e politica nella regione circostante Russia e Bielorussia.

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Mariela Langone

di Redazione

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