Arrestata negli USA la moglie di “El Chapo”

Pubblicato il 23 febbraio 2021 alle 19:48 in Messico USA e Canada

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La moglie di Joaquin “El Chapo” Guzman, il boss del cartello di Sinaloa, uno dei maggiori del Messico, è stata arrestata negli Stati Uniti, lunedì 22 febbraio, e accusata di aver aiutato il marito a gestire gli affari mentre lui era dietro le sbarre. Emma Coronel Aispuro, 31 anni, aveva già partecipato al processo contro il consorte, nel luglio 2019, in seguito al quale quest’ultimo era stato condannato all’ergastolo per il traffico di tonnellate di droga negli Stati Uniti. El Chapo sta attualmente scontando la sua pena in un carcere di massima sicurezza.

La donna è stata arrestata all’aeroporto internazionale di Washington-Dulles. Coronel è accusata dal Dipartimento di Giustizia statunitense di aver cospirato per distribuire eroina, cocaina, marijuana e metanfetamine destinate all’importazione illegale negli USA. Una dichiarazione allegata alle accuse ha altresì accennato al presunto coinvolgimento di Coronel nella fuga di Guzman dalla prigione messicana di Altiplano, nel luglio 2015, e in una seconda tentata evasione, nel 2016, prima che il boss 63enne fosse estradato negli Stati Uniti. L’arresto della donna rappresenta il maggior caso di cattura, da parte degli USA, di un messicano accusato di droga da quando l’ex ministro della Difesa del Paese centroamericano, Salvador Cienfuegos, è stato arrestato all’aeroporto di Los Angeles, nell’ottobre 2020, per aver protetto “El Chapo”, ma poi rimpatriato in Messico dove è tuttora in libertà.

Gli esperti hanno evidenziato che questi episodi segnano un deterioramento delle relazioni bilaterali di sicurezza tra Stati Uniti e Messico. Una fonte a conoscenza del caso ha dichiarato che l’arresto di Coronel sembrerebbe essere solo un’iniziativa statunitense e che la donna non sarebbe ricercata in Messico. Gli sforzi congiunti per combattere il traffico di droga sono stati messi a dura prova dall’arresto di Cienfuegos, con il governo messicano che si è mosso per limitare le attività degli agenti statunitensi nel Paese come rappresaglia per quella che ha definito una violazione della fiducia. Il Dipartimento di Giustizia ha abbandonato il caso Cienfuegos, nel novembre 2020, lasciandolo tornare in Messico, proprio per cercare di ristabilire le relazioni tra i due Paesi. Due mesi dopo, il Messico ha ritirato la propria causa contro Cienfuegos.

L’indagine su Coronel è stata gestita dal Federal Bureau of Investigation (FBI). Le accuse si riferiscono a presunte attività avvenute tra il 2014 e il 2107, prima del processo in cui Guzman è stato condannato per reati di traffico di droga. I documenti d’accusa affermano che la donna avrebbe trasmesso corrispondenze, a nome di Guzman, per facilitare gli scambi di stupefacenti dopo l’arresto del boss, nel 2014. I pubblici ministeri hanno riferito che Coronel avrebbe anche aiutato il marito a fuggire dalla prigione di Altiplano in Messico collaborando con il figlio di Guzman nell’acquisto dei mezzi necessari a costruire il tunnel sotterraneo, lungo un chilometro e mezzo, attraverso il quale El Chapo è riuscito a fuggire. Un testimone anonimo ha poi rivelato di aver ricevuto un milione di dollari per cercare di facilitare una seconda fuga del trafficante messicano, fallita un anno dopo.

Coronel, che ha sposato Guzman quando era una reginetta di bellezza di 18 anni, nel 2007, possiede la doppia cittadina statunitense e messicana. Fin dall’infanzia, si è ritrovata immersa nella tradizione del narcotraffico e il padre è stato incarcerato per traffico di droga nel 2017. Insieme al boss del cartello di Sinaloa, ha avuto due figlie gemelle e la loro vita matrimoniale si è svolta quasi interamente con Guzman in prigione o in fuga. La fama di Coronel è aumentata vertiginosamente durante il processo contro El Chapo nel 2019, a New York, dove è diventata una figura mediatica con i suoi abiti firmati e la lealtà dimostrata a suo marito, anche se i pubblici ministeri hanno più volte citato la presenza di una serie di amanti. Facendo leva sul nome del boss messicano e cercando di portare la sua celebrità fuori dal Paese centroamericano, Coronel ha lanciato un marchio di abbigliamento negli USA nel 2019 ed è persino apparsa in un reality show statunitense sulle famiglie mafiose.

Non è ancora chiaro per quale motivo si trovasse nell’area di Washington al momento del suo arresto. Tomas Guevara, un investigatore esperto di questioni di sicurezza presso l’Università Autonoma di Sinaloa, ha riferito che l’arresto di Coronel potrebbe essere parte di una “strategia di pressione” per sollecitare la cooperazione di Guzman.

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Chiara Gentili

 

di Redazione

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