Rep. Dem. del Congo: in che modo Riad e Doha hanno stretto legami con il Paese

Pubblicato il 22 febbraio 2021 alle 16:37 in Arabia Saudita Qatar Rep. Dem. del Congo

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Uno degli ultimi accordi tra la Repubblica Democratica del Congo e l’Arabia Saudita è stato firmato il primo febbraio scorso, a 22 giorni di distanza dall’attacco che ha causato la morte dell’ambasciatore italiano nel Paese africano, Luca Attanasio, e di un carabiniere.

In particolare, tale ultima intesa è stata siglata nella capitale Kinshasa dal ministro di Stato saudita per gli Affari africani, Ahmed bin Abdul Aziz Kattan, e dal ministro degli Affari Esteri e la Cooperazione internazionale della Rep. Dem. del Congo, Marie Tumba Nzeza. L’obiettivo è rafforzare i legami di cooperazione tra il Regno del Golfo e la nazione africana in diversi ambiti, tra cui commercio, investimenti, istruzione, arte, cultura, turismo, sport e, non da ultimo, economia. Come specificato dall’agenzia di stampa saudita, alla base dell’accordo vi è stata la volontà del governo legato al monarca saudita, il re Salman, di sviluppare le relazioni di Riad con l’estero, al fine ultimo di potenziare relazioni storiche e soddisfare interessi comuni. A tal proposito, è stato lo stesso Kattan a dichiarare, a margine della visita del primo febbraio, che il Fondo saudita per lo sviluppo, considerata la principale agenzia saudita ad offrire aiuti ai Paesi in via di sviluppo, è pronto a delineare e realizzare i progetti di sviluppo che il Congo desidera, in base alle capacità a sua disposizione.

Tuttavia, era stato il medesimo Regno saudita, nel luglio 2019, a sospendere la concessione di visti per individui provenienti dalla nazione africana, temendo un’epidemia di ebola nel corso del consueto pellegrinaggio previsto dall’Islam nella città santa di La Mecca, a seguito degli avvertimenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che aveva parlato di “emergenza internazionale”. Tale decisione era stata presa alla luce del fatto che circa il 3% della popolazione del Congo è musulmana e quasi il 10% dei pellegrini che si reca, solitamente, ogni anno nella città santa proviene dall’Africa Sub-Sahariana.  

Circa il Qatar, invece, risale al 6 novembre 2019 l’accordo con cui Doha ha stretto relazioni diplomatiche con la Rep. Dem. del Congo, entrambi intenzionati a sviluppare legami di cooperazione a livello economico, politico, commerciale e culturale. Tuttavia, è già dal mese di maggio 2013 che la società petrolifera del Qatar, la Qatar Petroleum, ha investito nel Paese africano, finanziando il 15% dei progetti avviati da Total, aumentando il capitale della compagnia francese di 1.6 miliardi di dollari. L’accordo era da inserirsi nel quadro di contatti intrapresi sin dal 2010, e che hanno consentito alla Qatar Petroleum di sostenere programmi di rilevanza strategica per il Paese africano, tra cui il Moho North Project, un giacimento entrato in funzione nel 2017, considerato il secondo hub di produzione gestito da Total nelle acque del Congo.

Secondo quanto riportato il 23 giugno 2019 da un portale di notizie di ambito finanziario dell’Arabia Saudita, Argaam, nonostante la crisi economica, politica e sociale che caratterizza la Rep.Dem. del Congo, la nazione dispone, in realtà, di un enorme potenziale in cui investire, a tal punto da poter divenire il Paese africano di maggior successo economico, grazie soprattutto ai 198 milioni di acri di terra arabile, ai metalli preziosi, e a una popolazione pari, nel 2019, a circa 81 milioni di abitanti. Tra i settori principali in cui si consiglia di investire vi sono energia, infrastrutture, trasporti e istruzione. Stando a quanto riferito, sulla base di rapporti e statistiche, il tasso di disponibilità di elettricità del Paese africano è tra i più bassi al mondo. La percentuale è pari in media al 9%, mentre raggiunge il 19% nelle aree urbane. Ad ogni modo, si sottolinea in un articolo del portale saudita, la nazione dispone di un potenziale volto a generare 100.000 megawatt di energia idroelettrica, oltre ad avere la possibilità di costruire impianti per la trasmissione e la distribuzione di energia, sebbene esista una problematica diffusa, il furto di cavi di rame.
Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano in Italia interamente dedicato alla politica internazionale

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.