Relazioni bilaterali tra Russia e Rep. Dem. del Congo

Pubblicato il 22 febbraio 2021 alle 14:28 in Rep. Dem. del Congo Russia

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Il 22 febbraio, l’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, e un carabiniere sono deceduti in un attacco contro un convoglio delle Nazioni Unite nell’Est del Paese. Alla luce di tale evento, approfondiamo i rapporti bilaterali tra la Federazione Russa e la nazione africana.

Le relazioni diplomatiche tra l’URSS e la Repubblica Democratica del Congo sono state stabilite il 7 luglio 1960. Tuttavia, fino al 1997, i contatti sono stati piuttosto tesi, e su iniziativa congolese sono stati interrotti dal settembre 1960 al luglio 1961, e poi di nuovo dal novembre 1963 al novembre 1967. La situazione è cambiata con il rovesciamento dell’ex-capo di Stato di Kinshasa, Mobutu Sese Seko, nel 1997, e l’installazione del leader ribelle, Laurent-Désiré Kabila, come presidente del Paese. In particolare, quest’ultimo ha dato un forte impulso alla cooperazione bilaterale tra Mosca e Kinshasa.

Attualmente, le relazioni russo-congolesi stanno vivendo un nuovo sviluppo. Stando a quanto riportato dai media russi, il dialogo politico tra la Federazione e la Repubblica africana si basa su una stretta percezione dei processi in atto nel mondo, sulla coerenza degli approcci ai problemi attuali, compresa la creazione di un modello multipolare dell’ordine mondiale, sulla base del ruolo centrale delle Nazioni Unite e del primato del diritto internazionale.

Sul piano economico, il fatturato commerciale dei due Paesi nel 2017, secondo il Servizio Federale delle Dogane della Russia (FCS), è stato di 18,5 milioni di dollari. In particolare, le esportazioni comprendono materie prime agricole, prodotti alimentari e prodotti chimici russi, per un valore di 18,3 milioni. Le importazioni, invece, sono costituite principalmente da prodotti alimentari, pietre preziose grezze e semipreziose, e ammontano a 248.000 dollari. Nel 2018, gli scambi commerciali tra Mosca e Kinshasa hanno raggiunto i 33,5 milioni di dollari. Nel riportare i dati, l’Istituto statale per il sostegno delle esportazioni non grezze (JSC) russo ha altresì notato che le esportazioni russe hanno toccato i 33,1 milioni di dollari, mentre le importazioni i 0,4 milioni.

In tale contesto, la Rep. Dem. del Congo e la Russia stanno lavorando a importanti progetti comuni nei settori dell’esplorazione, dell’estrazione mineraria, e dei trasporti. Nel 2019, l’Unione Africana ha proposto alle aziende di Mosca di partecipare al progetto delle dighe Grand Inga a Kinshasa, che, se realizzato, sarebbe la costruzione della più grande centrale idroelettrica del mondo.

In ambito militare, il Paese africano è interessato all’acquisto di aerei russi. Ma non è solo il commercio di armi l’obiettivo della cooperazione di Russia e Rep. Dem. del Congo, in quanto quest’ultimo è ricco di minerali come cobalto, oro, diamanti. “Nell’ambito degli accordi esistenti, la Russia sta studiando la possibilità di utilizzare le risorse naturali per il mutuo beneficio”, ha dichiarato il vice direttore del Dipartimento di Informazione e Stampa del Ministero degli Esteri di Mosca, Artem Kozhin. Per la Russia, questa non sarebbe solo un’occasione per soddisfare il proprio fabbisogno di materie prime importandole dall’Africa, ma anche un’opportunità per creare i propri impianti industriali.

La formazione di personale nazionale congolese nelle università russe è un altro elemento importante che contribuisce a consolidare la partnership tra i due Paesi. Nell’anno accademico 2018-2019, la quota per l’istruzione congolese in Russia è stata di 44 posti, completamente finanziati dal bilancio federale.

Infine, dal punto di vista degli aiuti umanitari, a causa della difficile situazione socio-economica nella Rep. Dem. del Congo, nel dicembre 2017, Mosca ha stanziato 1 milione di dollari attraverso il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP). In precedenza, l’assistenza umanitaria russa è stata fornita nel 2009 con un contributo da 2 milioni, nel 2010 con altri 2 milioni di dollari, e nel 2012 con 1 milione aggiuntivo.

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Mariela Langone

di Redazione

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