Iraq: attacco contro la base aerea di Al-Balad, un ferito

Pubblicato il 21 febbraio 2021 alle 8:56 in Iraq Medio Oriente

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L’Esercito iracheno ha reso noto che la base aerea di Al-Balad, situata 80 km a Nord della capitale irachena Baghdad, nella provincia di Salah al-Din, è stata colpita da quattro missili Katyusha, il 20 febbraio. Almeno una persona è stata ferita e l’attacco non è stato ancora rivendicato.

Secondo quanto riferito dal portavoce per la stampa della provincia di Salah al-Din, Jamal Akab, i quattro missili sarebbero atterrati in uno spazio aperto nel perimetro della base di Al-Balad. Qui ha la propria sede locale Sallyport, un’azienda di difesa statunitense che si occupa di aerei da combattimento e che, al momento, ha 46 impiegati in loco, che si occupano di fornire servizi di sostegno al programma di jet F-16 dell’Iraq. In base a quanto riferito da quattro funzionari delle forze armate irachene in condizione di anonimato, la persona ferita lavorerebbe proprio per Sallyport che, in precedenza, aveva già evacuato parte dei propri appaltatori dalla base aerea per ragioni di sicurezza. Prima dell’attacco odierno, lo scorso gennaio, la stessa base di Salah al-Din era stata colpita da otto missili Katyusha, la cui esplosione aveva causato 4 feriti tra i membri delle forze aeree irachene.

Nel corso dell’ultima settimana, quello contro la base di Al-Balad è stato il secondo attacco missilistico a colpire una base che ospita forze o aziende statunitensi. Lo scorso 15 febbraio, l’aeroporto di Erbil, situato nel Kurdistan iracheno, nei pressi di una base aerea della coalizione anti-ISIS guidata dagli USA, era stato bersaglio di almeno tre missili che avevano provocato la morte di un civile e altri 6 feriti. In tal caso, l’attentato era stato rivendicato da un gruppo chiamato Saraya Awlia al-Dam, ovvero i “Guardiani delle Brigate di Sangue”, che gli ufficiali dell’Esercito iracheno sostengono abbiano legami con le Forze di Mobilitazione Popolare (PMF), una coalizione di milizie paramilitari istituite nel 2014, prevalentemente sciite e sostenute dall’Iran. Dopo l’attacco a Erbil, i militanti di Saraya Awlia al-Dam avevano riferito che il loro intento era quello di colpire la presenza statunitense in Iraq.

Oltre all’attacco contro l’aeroporto di Erbil, l’attentato contro Al-Balad, è arrivato dopo che il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, il 18 febbraio scorso, ha affermato che l’organizzazione aumenterà gradualmente il numero dei propri uomini impiegati in Iraq da 500 a 4.000 per combattere la presenza dello Stato Islamico nel Paese. La NATO aveva già avviato una missione di addestramento nel 2018 per aiutare l’Iraq a sviluppare nuove accademie e scuole militari per le forze armate.

 L’ISIS è presente sul suolo iracheno dal 2014, anno in cui ha iniziato ad occupare vaste porzioni del territorio nazionale, compresa la seconda città irachena, Mosul, conquistata il 10 giugno 2014 e che è stata il principale centro urbano conquistato dall’ISIS in Iraq. Dopo tre anni di combattimenti, il 10 luglio 2017, il governo di Baghdad aveva poi annunciato di aver riconquistato Mosul e, il successivo 9 dicembre, l’allora primo ministro dell’Iraq, Haider Al-Abadi, aveva annunciato la vittoria del Paese sullo Stato Islamico, in seguito alla a riconquista di Rawa, una città ai confini occidentali di Anbar con la Siria, ultimo baluardo del gruppo in Iraq. Da allora, l’ISIS ha continuato a sferrare attacchi localizzati e a scatenare insurrezioni e guerriglie nell’Iraq settentrionale per indebolire il governo di Baghdad.

Al momento, i combattenti dello Stato Islamico non controllano più porzioni di territorio ma nel Paese sono ancora presenti le cosiddette “cellule dormienti” che compiono attacchi individuali, spesso contro infrastrutture statali, per lo più situate nelle aree desertiche a Nord di Baghdad. Oltre a questo, un altro target frequente dell’ISIS sono le Forze di Mobilitazione Popolare, o Hashd al-Shaabi, che avevano combattuto contro l’ISIS a fianco della coalizione guidata dagli USA.

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Camilla Canestri

di Redazione

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