Aumento del costo del petrolio in Nigeria

Pubblicato il 21 febbraio 2021 alle 6:04 in Africa Nigeria

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Il governo nigeriano si sta confrontando con le parti interessate su un possibile aumento del prezzo del petrolio.

Secondo quanto riferito da All Africa, il costo del petrolio grezzo nel mercato internazionale è incrementato da 58$ a 63$ al barile, che, in valuta nigeriana, corrispondono rispettivamente a 151 naira e 180 naira al litro. Tale aumento ha fatto incorrere i raffinatori in un costo supplementare nel processo di approvvigionamento, nella raffinazione e nella fornitura della benzina ai consumatori. Di conseguenza, il costo supplementare è gravato anche dai commercianti.

Il 15 febbraio, la Nigerian National Petroleum Corporation (NNPC), la compagnia statale petrolifera, ha convocato i principali commercianti e le altre parti interessate ad un incontro per discutere della questione.Secondo delle testimonianze riportate dalla fonte, i partecipanti della riunione erano generalmente contrari a un ulteriore aumento del prezzo per non causare instabilità nel settore e dunque nell’economia del Paese. Di fatto, secondo il Nigerian Bureau of Statistics, nel 2020 gli introiti delle aziende petrolifere hanno finanziato oltre il 70% del bilancio statale.

L’11 febbraio, Adetunji Oyebanji, presidente dell’Oil Marketers Association of Nigeria (MOMAN),un’associazione di commercianti petroliferi del Paese, ha affermato che la paura più grande dei nigeriani è l’aumento del prezzo dei trasporti e dei prodotti alimentari. Alla luce di ciò, le parti interessate dovranno trovare soluzioni “pragmatiche e realistiche” in modo tale da mitigare l’impatto sull’economia di un ipotetico aumento del prezzo del petrolio. Inoltre, Oyebanji ha aggiunto: “Siamo a fianco della popolazione e sosteniamo la promessa del Governo federale di approvare il Petroleum Industry Bill (PIB)”.

 Il Petroleum Industry Bill è un provvedimento in preparazione da circa 20 anni che prende in considerazione molteplici aree. Tra queste, è possibile citare l’esplorazione petrolifera, i gasdotti e la regolamentazione relativa ai carburanti. Il presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari, ha inviato la proposta di legge al Senato il 29 settembre 2020, la cui prima lettura è stata approvata da entrambe le Camere. Il PIB non viene aggiornato dagli anni ‘60 a causa della natura controversa di tutte le mozioni che sono state proposte nel tempo riguardo alle modifiche delle tasse sul petrolio, alle condizioni di prospezione e alla ripartizione delle entrate.

Il petrolio fu scoperto in Nigeria nel 1956. Nel decennio successivo, l’esplorazione del petrolio fu aperta alle compagnie straniere e da allora, con alcune eccezioni dovute a circostanze economiche, l’industria petrolifera nigeriana crebbe costantemente fino a diventare un grande contributo al mercato internazionale. Nel 1977 fu fondata la Nigerian National Petroleum Company (NNPC). L’obiettivo della società statale è quello di regolare e partecipare attivamente nel business petrolifero del Paese.

Secondo i dati di Statista, la Nigeria è il principale produttore di petrolio dell’Africa. Con 18 oleodotti in funzione e una produzione media giornaliera di oltre 2 milioni di barili nel 2019, la Nigeria è l’undicesimo produttore mondiale. L’industria petrolifera rappresenta circa il 9% del PIL della Nigeria e oltre il 90% di tutto il valore delle esportazioni. Inoltre, il settore ha creato più di 65.000 posti di lavoro nel Paese.

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Julie Dickman

 

 

di Redazione

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