USA e Israele sviluppano Arrow 4, un nuovo sistema di difesa missilistico

Pubblicato il 19 febbraio 2021 alle 13:31 in Israele USA e Canada

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Il Ministero della Difesa di Israele ha annunciato che il proprio Paese e gli Stati Uniti hanno iniziato a sviluppare Arrow 4, un sistema di difesa missilistico di nuova generazione.

L’annuncio è giunto il 18 febbraio e fa riferimento a un progetto che vede impegnate l’Organizzazione di Difesa missilistica di Israele e l’Agenzia di Difesa missilistica statunitense. Stando a quanto specificato dal Ministero israeliano, il nuovo sistema, il quale include intercettori di ultima generazione, andrà a sostituire Arrow 2 nei prossimi decenni. Ad oggi, gli intercettori israeliani di Arrow 2 e Arrow 3 sono già operativi come parte di un sistema a più livelli volto a distruggere i missili in arrivo nell’atmosfera e nello spazio. Ora, secondo Jacob Galifat, direttore generale della divisione MLM di IAI, la principale industria aeronautica di Israele, il sistema d’arma Arrow, uno dei primi al mondo in grado di intercettare missili balistici, sarà potenziato con una capacità significativa. L’intercettore di Arrow 4, è stato spiegato, sarà il più avanzato al mondo del suo genere e fornirà un nuovo livello di difesa a Israele e ai suoi cittadini. La Divisione MLM, un’organizzazione di progettazione e sviluppo che opera nel campo dell’ingegneria dei sistemi, è l’appaltatore principale del sistema Arrow e, a detta di IAI, collaborerà altresì allo sviluppo di Arrow-4.

Da parte sua, il ministro della Difesa israeliano, Benny Gantz, ha affermato che lo sviluppo di Arrow-4 insieme ai “partner statunitensi” porterà a una crescita significativa a livello tecnologico e operativo, consentendo alle parti coinvolte di prepararsi a far fronte alle sfide e agli scontri nei futuri campi di battaglia, in Medio Oriente e altrove. Parallelamente, il portavoce del primo ministro, Ophir Gendelman, ha dichiarato, sul proprio account Twitter, che il nuovo sistema Arrow 4 è dotato di capacità operative e qualitative “senza precedenti”, sebbene Israele sia già in grado di intercettare tutti i missili lanciati dagli avversari. Dall’altro lato, il direttore dell’Agenzia di Difesa missilistica degli USA, Jon Hill, ha aggiunto: “Il programma Arrow 4 esprime l’impegno degli Stati Uniti ad aiutare Israele nel rafforzare i sistemi di difesa nazionale di fronte alle minacce missilistiche”.

Le prime linee progettuali per Arrow-4 risalgono al 2017, quando Israele ha iniziato a cercare un intercettore che andasse oltre l’Arrow-2. Ora, la notizia sul nuovo sistema è giunta in un momento in cui diversi leader israeliani continuano a evidenziare come il programma di missili balistici sviluppato da Teheran rappresenti una minaccia per Israele e per il mondo intero, sebbene l’Iran abbia più volte affermato che i propri piani hanno una natura meramente difensiva e mirano a scoraggiare eventuali attacchi nemici. Tuttavia, secondo fonti mediatiche israeliane, l’aver annunciato un nuovo sistema missilistico ha altresì l’intento di inviare un messaggio all’Iran, mentre questo continua a sviluppare missili balistici a lungo raggio, che, secondo alcuni, potrebbero essere inviati anche in Iraq.

Non da ultimo, l’annuncio di Arrow-4 è giunto il giorno successivo alla prima conversazione telefonica tra il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, e il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, durante la quale il capo della Casa Bianca ha comunicato al suo interlocutore che Washington intende rafforzare la cooperazione in materia di difesa con Israele e ha sottolineato il proprio impegno a sostenere la sicurezza del Paese mediorientale, alla luce della relazione storica che unisce i due partner.

Gli Stati Uniti sono stati definiti il maggiore sostenitore militare di Israele, dopo che nel 2018 hanno approvato un pacchetto di aiuti militari per Tel Aviv del valore di 38 miliardi di dollari, da inviare fino al 2028. In tale quadro, l’azienda statunitense Boeing ha collaborato allo sviluppo dell’Arrow-3 e ha svolto un ruolo nell’intero programma relativo al sistema di difesa, insieme alla società israeliana Elbit Systems. In tale quadro si colloca poi l’accordo approvato dal governo israeliano il 7 febbraio, il quale prevede l’acquisto di aerei da guerra e attrezzature militari statunitensi per un valore di 9 miliardi di dollari.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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