Nigeria: il Governo vende le proprietà statali

Pubblicato il 19 febbraio 2021 alle 12:47 in Africa Nigeria

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Il Governo nigeriano sta progettando di vendere una serie di proprietà per raccogliere fondi e finanziare il bilancio nazionale del 2021.

La notizia è stata resa nota il 18 febbraio dal quotidiano nigeriano Premium Times. La decisione del Governo federale arriva dopo che il presidente, Muhammadu Buhari, ha firmato il bilancio per il 2021 dal valore di 13,58 trilioni di naira, che corrispondono a circa 35,66 miliardi di dollari. Alla luce di ciò, la Nigeria ha deciso di mettere sul mercato 36 aziende nazionali. Le proprietà in vendita si estendono nei settori dell’energia, delle industrie, delle comunicazioni e delle infrastrutture. Tra questi patrimoni, è possibile citare l’Abuja Environmental Protection Board (AEPB), l’Abuja International Conference Centre (ICC), alcune raffinerie senza nome, la Transmission Company of Nigeria (TCN), l’Abuja Water Board (AWB) e la Nigerian Film Corporation (NFC).

La loro vendita, o concessione, è prevista tra gennaio 2021 e novembre 2022. Il documento contenente la lista delle proprietà è stato presentato all’Assemblea Nazionale dall’esecutivo e intitolato: “Piano di lavoro del National Council on Privatisation (NCP) approvato per il 2021”. Il NCP è un centro di ricerca, sponsorizzato dal Governo nigeriano, che consiglia a quest’ultimo come privatizzare e commercializzare le imprese nazionali. Il suddetto documento mostra i nomi dei progetti, la strategia di vendita, la durata del procedimento e i costidelle proprietà.

Il piano dell’esecutivo delinea molteplici strategie di vendita per le proprietà. Mentre alcune sono vendite per investitori principali, altre sono per vendite di azioni. Una vendita per investitori principali, di una società statale a un privato, è il trasferimento di almeno il 51% di una proprietà, accompagnato dal controllo della gestione. L’investitore principale, secondo il Bureau of Public Enterprise (BPE), può essere un individuo o un’azienda, nigeriana o straniera, con il denaro sufficiente per comprare e gestire l’impresa e la capacità tecnica e manageriale necessaria per assicurare che l’ente sia redditizia. Altre proprietà, invece, sono destinate alla concessione oppure per la commercializzazione completa o parziale. Una concessione è una forma di partenariato pubblico privato (PPP) in cui un bene di proprietà del Governo viene gestito e mantenuto da un investitore privato per un periodo di tempo, secondo le condizioni contenute stabilite in un accordo.

Secondo il quotidiano nigeriano, alcuni membri della società civile si è opposta al piano del Governo di mettere in vendita le aziende nazionali. Tra questa opposizione è possibile citare il Socio-Economic Rights and Accountability Project (SERAP), un’organizzazione nigeriana che si occupa di questioni economiche, sociali e relative alla corruzione. Il SERAP ha scritto all’Assemblea Nazionale chiedendo di impedire al presidente di procedere con il piano. Di fatto, secondo l’orgaizzazione, tale operazione costituisce una violazione dei doveri costituzionali e fiduciari del Governo. Piuttosto che vendere le proprietà nazionali, il SERAP ha proposto un taglio dei costi degli stipendi dei legislatori, e in generale, delle spese di mantenimento della classe politica, in modo tale generare delle entrate. Inoltre, l’organizzazione ha dichiarato che il piano proposto dall’esecutivosarebbe vulnerabile alla corruzione e alla cattiva gestione, oltre ad essere controproducente e un danno a lungo termine per la Nigeria.

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Julie Dickman

 

 

 

di Redazione