Macron: “Vaccinazioni in Africa troppo lente”

Pubblicato il 19 febbraio 2021 alle 19:16 in Africa Francia

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Il 17 febbraio, durante una videoconferenza con i leader africani, il presidente francese, Emmanuel Macron, ha criticato il lento avvio della campagna vaccinale in Africa.

Secondo il quotidiano francese Le Monde, Macron ha definito “inspiegabile e intollerabile” il processo di immunizzazione contro il Covid-19 nel continente africano. Quest’ultimo, a suo avviso, è vittima della disparità “tra paesi poveri e ricchi nell’accesso ai vaccini”. Il presidente ha esortato i suoi omologhi negli Stati africani a rispondere urgentemente all’”evidente” disuguaglianza. Tra i leader presenti ai colloqui, vi erano Abdel Fattah al-Sissi (Egitto), Macky Sall (Senegal), Cyril Ramaphosa (Sudafrica), Félix Tshisekedi (Repubblica Democratica del Congo), Azali Assoumani (Comore), così come con il presidente della Commissione dell’Unione Africana (UA), Moussa Faki Mahamat, e John Nkengasong, il direttore del Centro dell’Unione Africana per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC Africa).

Secondo la fonte, la riunione tra i capi di Stato del 17 febbraio mirava a identificare le aree prioritarie dei Paesi africani per portare le loro preoccupazioni alla videoconferenza dei leader del G7, prevista per il 19 febbraio, dedicata in parte alla crisi sanitaria. Durante il suo intervento, il presidente Macron ha dichiarato che, a questo punto della pandemia, si sia arrivati ad un momento cruciale. In questo contesto, ha aggiunto: “È una questione che rientra sia nella moralità di tutti noi sia nell’interesse pubblico. Se non sradichiamo questo virus da tutto il mondo, continuerà a circolare e a creare varianti”.

Alla luce di ciò, la priorità del presidente francese è quella di aumentare la capacità di produzione dell’Africa sulla base del modello indiano. Inoltre, Macron ha dichiarato di voler imporre il rispetto del principio di trasparenza per quanto riguarda il regolamento dei prezzi dei vaccini da parte delle industrie farmaceutiche, perché, a suo avviso, “non è accettabile che alcuni paesi africani comprino dosi più costose rispetto ai Paesi occidentali”.

Macron ha anche proposto che i membri del G7 si accordino per richiedere all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) di rimuovere le barriere di commercio per facilitare l’accesso ai vaccini, che sono considerati dal presidente francese come un “bene comune”. Secondo Le Monde, Macron ha incontrato molteplici attori internazionali per trovare una soluzione. Tra questi, il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, i rappresentanti della Fondazione Bill & Melinda Gates einfine i fondatori di Act-A. Quest’ultima iniziativa, lanciata dalle Nazioni Unite con il sostegno di diversi Paesi, mira a facilitare l’accesso alle cure per le popolazioni più in difficoltà, cercando di distribuire almeno 2 miliardi di dosi di vaccini in circa 100 Paesi in via di sviluppo.

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Julie Dickman

 

di Redazione

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