Colombia e Messico lanciano le vaccinazioni, mentre il Brasile affronta le prime carenze di dosi

Pubblicato il 19 febbraio 2021 alle 6:51 in Brasile Colombia Messico

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La caposala Veronica Luz Machado, che per mesi ha combattuto la pandemia di coronavirus da un’unità di terapia intensiva nella città di Sincelejo, nel nord della Colombia, è diventata la prima persona nel Paese andino a ricevere un vaccino contro il COVID-19. Da mercoledì 17 febbraio, la Colombia ha dato il via al suo piano volto a immunizzare 35,2 milioni di persone con sieri acquisiti attraverso una serie di accordi bilaterali e attraverso il meccanismo COVAX, sostenuto dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). 

“La pandemia ha davvero cambiato completamente le nostre vite, in particolare per me e i miei colleghi, perché stavamo affrontando un virus sconosciuto, non sapevamo come rispondere”, ha dichiarato la Machado, che lavora all’Hospital Universitario, durante una trasmissione governativa, prima di ricevere la dose iniziale del vaccino Pfizer-BioNTech. “È un rischio che noi operatori sanitari affrontiamo ogni giorno quando usciamo di casa per venire a lavorare e fare ciò che ci piace, ciò che ci appassiona”, ha aggiunto la caposala, infermiera da oltre 20 anni.

Il vaccino porta speranza dopo quasi un anno di coronavirus in Colombia, dove la pandemia ha fatto registrare più di 2,2 milioni di infezioni e 57.949 morti, secondo i dati raccolti dalla Johns Hopkins University. Il Paese ha una popolazione di circa 50 milioni di persone. “Oggi inizia un nuovo capitolo, in cui questa pandemia viene sconfitta. Questo capitolo inizia con una vaccinazione di massa, sicura, efficace e gratuita in tutto il Paese”, ha dichiarato il presidente Ivan Duque che ha assistito alla prima iniezione di Veronica Machado. La prima fase delle vaccinazioni colombiane andrà a beneficio del personale sanitario e degli anziani ultra 80enni. Il governo prevede di immunizzare un milione di persone durante il primo mese di vaccinazioni, che ha descritto come la più grande sfida per la salute pubblica nella storia del Paese. Le prime 50.000 dosi del vaccino Pfizer sono arrivate in Colombia lunedì 14 febbraio, mentre un secondo lotto di 192.000 dosi, proveniente dalla cinese Sinovac, dovrebbe arrivare questo fine settimana, ha specificato Duque in un messaggio su Twitter .

Nel frattempo, il Messico, che ha superato i 2 milioni di casi confermati di coronavirus e 175.000 morti, ha appena iniziato a vaccinare gli anziani. I funzionari governativi dicono che nei primi due giorni della campagna sono state somministrate circa 189.000 dosi. Sono circa 15,7 milioni le persone over 60 che hanno bisogno del vaccino. Il Messico ha ricevuto finora solo circa 1,9 milioni di dosi dei sieri Pfizer e Oxford-AstraZeneca, sufficienti per circa un milione di persone in una nazione di 126 milioni. Martedì 16 febbraio, il segretario per le Relazioni estere, Marcelo Ebrard, ha dichiarato che il Paese avrebbe sollevato la questione dell’accesso ineguale ai vaccini tra le nazioni al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Ebrard si è lamentato del fatto che i Paesi che producono vaccini hanno avuto un accesso molto maggiore ai vaccini rispetto a quelli che non lo fanno.

Mercoledì 17 febbraio, Rio de Janeiro ha sospeso le nuove vaccinazioni per una settimana a causa della carenza di dosi. La città è una delle tante in Brasile che hanno esaurito le scorte e chiedono aiuto al governo federale brasiliano. I funzionari della città di Rio hanno detto che continueranno a somministrare seconde dosi a coloro che hanno già ricevuto il siero una volta, ma sospenderanno le nuove iniezioni per gli anziani. Altre città hanno dovuto adottare strategie simili, come Salvador, nello stato nord-orientale di Bahia, e Cuiaba, nello stato del Mato Grosso. Secondo il quotidiano brasiliano O Globo, sono state segnalate carenze imminenti in almeno altre quattro città principali. Il sindaco di Rio de Janeiro, Eduardo Paes, ha sottolineato, lunedì 15 febbraio, che ulteriori dosi non verranno consegnate prima della prossima settimana. “Siamo pronti e abbiamo già vaccinato 244.852 persone”, ha detto sul suo profilo Twitter ufficiale, aggiungendo: “Abbiamo solo bisogno che il vaccino arrivi”.

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Chiara Gentili

di Redazione

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