I candidati delle elezioni in Niger

Pubblicato il 19 febbraio 2021 alle 20:30 in Africa Niger

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Il 21 febbraio si terrà il secondo turno delle elezioni presidenziali in Niger. Al ballottaggio ci sono Mohamed Bazoum e l’ex presidente, Mahamane Ousmane.

Il 31 gennaio, la Corte Costituzionale del Niger ha ritenuto necessario che si tenesse un secondo turno elettorale. La decisione è arrivata dopo che è stato constatato che nessun candidato ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti al primo turno delle elezioni. I candidati appartenenti all’opposizione hanno richiesto l’annullamento dei risultati, tuttavia la Corte ha respinto tale reclamo. In linea con gli esiti del 27 dicembre, i candidati sono Mohamed Bazoum, in testa con il 39,3% dei 5.1 milioni dei voti totali, seguito dall’ex presidente, Mahamane Ousmane, a cui sono stati assegnati il 16,98% del totale.

Secondo quanto riferito da Africa News, nonostante sia il candidato sfavorito, Ousmane sta dando il massimo per vincere contro il contendente favorito, Mohamed Bazoum, che lo ha battuto di 22 punti al turno precedente. Durante la sua campagna elettorale, ha promesso che, in caso di vittoria, farà tutto il possibile per migliorare la sicurezza nel Paese. Di fatto, in tutto il Niger, si stanno intensificando gli attacchi terroristici dei militanti dello Stato Islamico (IS) e di quelli affiliati ad al-Qaeda.

Il secondo candidato è Mohamed Bazoum, ex ministro degli Interni e braccio destro del presidente uscente Mahamadou Issoufou. I due si sono conosciuti durante le loro attività nell’ambito del sindacato negli anni ’90. Vale la pena ricordare che Issoufou si sta dimettendo volontariamente dopo aver concluso due mandati quinquennali. Bazoum, a lunga rimasto nell’ombra dell’ex presidente Issoufou, ha assunto numerosi ruoli importanti durante la sua carriera politica, tra cui la gestione del Partito Nigerino per la Democrazia e il Socialismo (PNDS), fondato insieme ad Issoufou.  Nel 2011, Bazoum è stato l’artefice della prima vittoria elettorale di Issoufou. Alla luce di ciò, gli vennero assegnati molti compiti importanti, tra cui consigliare su questioni diplomatiche, economiche e relative alla sicurezza nazionale. Bazoum è stato anche ministro degli Esteri, prima di guidare il Ministero degli Interni.

Il tema centrale della campagna elettorale del candidato favorito è la continuità, intesa come proseguimento del lavoro fatto dal presidente uscente. Secondo Africa News, questa potrebbe rivelarsi come una strategia rischiosa, in quanto il Niger è attualmente classificato come uno dei Paesi più poveri al mondo, dove, tra le altre cose, sono aumentati drasticamente i casi di attacchi jihadisti. Restare sul curriculum di Issoufou potrebbe anche essere rischioso a causa dei numerosi scandali di corruzione che hanno caratterizzato la presidenza precedente. Tuttavia, secondo Ibrahim Yahya Ibrahim, portavoce del International Crisis Group (ICG), “il nome di Bazoum non è mai stato menzionato nei grandi scandali di corruzione che hanno spesso colpito il Governo di Issoufou”.

Il turno elettorale del 21 febbraio segna il primo trasferimento di potere pacifico per il Niger da quando ha ottenuto l’indipendenza dalla Francia nel 1960. Il presidente entrante erediterà diverse sfide, in particolare la crescente violenza dei militanti islamici legati ad al-Qaeda e allo Stato Islamico, che è una delle più grandi preoccupazioni del popolo nigerino.

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Julie Dickman

 

 

 

 

 

di Redazione