Libia: il nuovo premier in Egitto per rafforzare la cooperazione

Pubblicato il 18 febbraio 2021 alle 15:26 in Egitto Libia

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Il premier libico neoeletto, Abdul Hamid Dbeiba, si è recato al Cairo, giovedì 18 febbraio, dove ha tenuto un incontro con il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi.

Il primo ministro del governo libico ad interim ha innanzitutto ringraziato al-Sisi per gli sforzi profusi dal suo Paese, definiti “efficaci”, nel cammino della Libia verso la risoluzione della crisi, giunta oramai al suo decimo anno. Tali sforzi, è stato riportato, sono stati diretti in più direzioni e hanno contribuito a sanare le divergenze tra i diversi rappresentanti e attori libici, incoraggiandoli a convergere verso una visione comune. Non da ultimo, è stato messo in luce l’impegno dell’Egitto nella lotta al terrorismo e ai gruppi estremisti e il sostegno offerto alle istituzioni libiche. Alla luce di ciò, Dbeiba ha affermato che la Libia non vede l’ora di “stabilire una partnership inclusiva con l’Egitto”. L’obiettivo è imitare i modelli e le esperienze di successo già sperimentati dal vicino Nord-africano nel suo cammino di crescita, con il fine ultimo di ripristinare sicurezza e stabilità nei territori libici e dare avvio a un processo di riforma e sviluppo.

Al-Sisi, da parte sua, ha accolto con favore la visita del premier libico e si è congratulato con Dbeiba per essere riuscito a ottenere l’approvazione dei membri del Forum di dialogo politico, l’organismo responsabile della nomina delle autorità esecutive ad interim. A detta del presidente egiziano, si è trattato di un inizio promettente di una nuova fase per la Libia, in cui tutte le istituzioni statali lavoreranno in modo armonico e unitario, in modo da porre l’interesse nazionale al di sopra di ogni considerazione personale. Il Cairo, a detta di al-Sisi, è pronta a mettere a disposizione della popolazione libica la propria esperienza e le proprie competenze, continuando a sostenerla nei meccanismi di gestione del Paese, così da costruire le basi per la pace, la stabilità, e lo sviluppo, ma preservando le capacità e volontà libiche. Inoltre, il capo di Stato egiziano ha sottolineato come la fase attuale necessiti degli sforzi dell’intera popolazione libica, anch’essi da profondere verso diverse direzioni, a partire dal ripristino della sicurezza, passando per la costruzione dei pilastri dello Stato e terminando con progetti di sviluppo in grado di avere un impatto diretto positivo sui cittadini.

Nel corso del meeting del 18 febbraio, al-Sisi e Dbeiba hanno poi preso in esame le azioni che la Libia dovrà intraprendere nel prossimo periodo, in una fase di transizione che si prevede culminerà con le elezioni legislative e presidenziali del 24 dicembre 2021. Inoltre, le due parti hanno valutato le prospettive di cooperazione, che si pensa possano includere anche visite di funzionari esecutivi, in modo da scambiare competenze ed esperienze a beneficio della Libia. Non sono da escludere, poi, iniziative di collaborazione a livello economico e nella formazione di funzionari libici in diversi campi.

La visita di Dbeiba giunge a circa due settimane di distanza dall’inizio di una nuova fase in Libia, inaugurata con l’elezione delle autorità esecutive provvisorie, il governo unitario e il Consiglio presidenziale, che guideranno il Paese fino alle elezioni di dicembre prossimo. Al momento, il premier è impegnato con la formazione di una squadra governativa, che dovrà essere presentata entro il 26 febbraio, per poi votarne la fiducia in Parlamento entro il 19 marzo.

In tale quadro di cambiamenti si è inserito anche l’Egitto, un Paese che, nel corso del conflitto libico, ha offerto sostegno all’Esercito Nazionale Libico (LNA), guidato dal generale Khalifa Haftar. Tuttavia, ora Il Cairo sembra essere disposta a stabilire rapporti con tutte le parti libiche. A tal proposito, il 15 febbraio, il ministro degli Esteri del governo di Tripoli, Mohamed Sayala, ha tenuto un incontro con una delegazione egiziana, la quale è giunta nella capitale libica per annunciare ufficialmente l’apertura di un consolato all’interno dell’ambasciata del Cairo a Tripoli. Si tratta di un primo passo verso la riapertura completa dell’ambasciata dell’Egitto, chiusa dal 2014, e verso la ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi Nord-africani. 

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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