Afghanistan: la fragile situazione a Kandahar e le notizie dal Pakistan

Pubblicato il 18 febbraio 2021 alle 16:49 in Afghanistan Pakistan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Nella provincia meridionale di Kandahar si registrano divisioni e discussioni interne tra il governatore, il capo della polizia e i funzionari locali, mentre i talebani avanzano. Intanto, il gruppo smentisce la notizia dell’uccisione di un loro leader in Pakistan. 

I funzionari locali di Kandahar non hanno commentato tali controversie, ma i rappresentanti delle province di Helmand e Kandahar a Kabul hanno affermato che è necessario introdurre riforme nel settore della sicurezza nella provincia, perché le divisioni interne stanno abbattendo il morale delle truppe. I deputati hanno affermato che la guerra è ormai alle porte della capitale provinciale, aggiungendo che il governatore di Kandahar, il capo della Direzione Nazionale della Sicurezza (NDS) della città e il capo della polizia non sono riusciti a fermare l’avanzata dei talebani. Secondo i legislatori, anche la mancanza di coordinamento tra le forze governative e la mancanza di sforzi da parte dei leader politici, compreso l’ex presidente Hamid Karzai, per risolvere le questioni tribali nella provincia sono stati fattori chiave dei crescenti disordini. In tale situazione, i distretti di Dand, Arghandab, Zhari e Panjwai a Kandahar hanno visto una crescita degli attacchi negli ultimi mesi.

“Le spaccature interne hanno avuto un impatto importante sul morale delle forze di sicurezza – anche alcune delle forze governative che erano in contatto con i talebani hanno lasciato i loro posti di blocco e si sono arrese”, ha dichiarato il deputato Shagofa Noorzai. Sarebbero questioni politiche, ma anche divisioni tribali, a creare profonde divisioni tra le forze anti-talebani. “Ci sono disaccordi politici. Le controversie sono tra coloro che sostengono Abdullah e Ghani e coloro che stavano sostenendo Hamid Karzai, anche loro hanno aiutato i talebani in alcune occasioni”, ha dichiarato l’ex parlamentare Lalai Hamidzai. In questa situazione, la popolazione sta pagando il prezzo più alto in termini di violenze e danni subiti. Numerosi civili hanno perso le proprie abitazioni e altri non riescono a reperire cibo per le proprie famiglie. 

Le ultime notizie di violenze nell’area risalgono al 13 febbraio, quando un portavoce della polizia della provincia di Kandahar ha riferito di un attacco effettuato con un Humvee pieno di esplosivi che ha preso di mira un avamposto della polizia, ferendo 7 agenti. Lo stesso giorno, il Ministero della Difesa afghano ha dichiarato che “18 terroristi talebani sono stati uccisi e altri 9 feriti” in un’operazione nel distretto di Arghandab, sempre nella provincia di Kandahar, che era stata effettuata la notte del 12 febbraio. La provincia vive un momento di particolare instabilità, dovuto anche alla sua posizione geografica e alla condivisione di un lungo tratto di confine con il Pakistan, dove i talebani hanno più volte trovato rifugio sicuro.

A proposito del Pakistan, il 14 febbraio, un portavoce dei talebani afghani ha smentito la notizia secondo cui un leader del gruppo, il mullah Hibatullah Akhundzada, sarebbe stato ucciso in un’esplosione avvenuta in territorio pakistano. “Questo rapporto è completamente falso e lontano dalla realtà”, ha dichiarato, secondo il quotidiano saudita Arab News. “Il nemico è sotto pressione e sta cercando di creare preoccupazione diffondendo tali voci”, ha aggiunto Zabihullah Mujahid, un portavoce dei talebani. La notizia era stata diffusa dal quotidiano afghano Hashte Subh, che citava fonti anonime e riferiva, sempre il 14 febbraio, che l’esplosione era avvenuta in un rifugio a Quetta, nella provincia pakistana del Balochistan, alcuni mesi prima. La città di Quetta è nota per essere un centro operativo dei talebani dal 2001, anno dell’intervento degli USA in Afghanistan. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

 

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.