Lo Zimbabwe riceve le prime 200.000 dosi del vaccino cinese

Pubblicato il 17 febbraio 2021 alle 14:41 in Cina Zimbabwe

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Il 15 febbraio, lo Zimbabwe ha ricevuto i suoi primi 200.000 vaccini contro il coronavirus, una donazione del Governo cinese.

Secondo Al Jazeera English, il vicepresidente dello Zimbabwe, nonché ministro della Salute, Constantino Chiwenga, era all’aeroporto internazionale “Robert Mugabe” nella capitale, Harare, quando il 15 febbraio sono arrivate le prime dosi del vaccino cinese Sinopharm. Chiwenga ha dichiarato: “Nei momenti del bisogno la risposta della Cina è sempre stata rapida. Questa donazione è un’altra dimostrazione del forte legame di amicizia e di solidarietà tra i nostri Paesi”. L’ambasciatore cinese ad Harare, Guo Shaochun, ha riferito che lo Zimbabwe è uno dei primi di 58 Paesi a ricevere le dosi del vaccino cinese.

La donazione è una delle prime spedizioni cinesi di vaccini in Africa, dopo le consegne all’Egitto e alla Guinea Equatoriale. Il Governo dello Zimbabwe, guidato dal presidente Emmerson Mnangagwa, ha acquistato altre 600.000 dosi di vaccino Sinopharm che dovrebbero arrivare all’inizio del mese di marzo. Le prime dosi saranno sottoposte a controlli di routine dalle autorità locali prima di essere somministrate alla popolazione. Seguendo il piano di distribuzione del Governo, gli operatori sanitari e gli agenti impiegati nei servizi di immigrazione alle frontiere avranno la priorità per i vaccini. Secondo la fonte, se lo Zimbabwe inizierà le vaccinazioni la prossima settimana, sarà il primo Paese dell’Africa meridionale ad effettuarle. Il suo vicino più ricco, il Sudafrica, una potenza economica, deve ancora iniziare la campagna vaccinale, dopo averla sospesa a causa della scoperta della nuova variante sudafricana del coronavirus.

Secondo Al Jazeera English, il ministro dell’Informazione, Monica Mutsvangwa, ha riferito che lo Zimbabwe è interessato nel prendere parte di un’iniziativa dell’Unione Africana (UA) per comprare vaccini all’ingrosso per il continente. Il Governo, a corto di denaro, ha messo in bilancio 100 milioni di dollari per i vaccini. Lo Zimbabwe prevede di procurarsi un totale di 1,8 milioni di dosi della formula Sinopharm, che è efficace al 79%, secondo i suoi sviluppatori. Tuttavia, l’efficacia del vaccino cinese contro le nuove varianti non è stata ancora accertata.

Le relazioni Cina-Zimbabwe risalgono al gennaio 1979, quando, durante la guerra civile in Rhodesia, durata dal 1964 al 1979, l’Unione Nazionale Africana dello Zimbabwe, guidata da Robert Mugabe, ottenne il supporto di Pechino. Nel gennaio 1979, Cina e Zimbabwe affermarono il loro intento di cooperare strettamente. I due Paesi stabilirono formalmente relazioni diplomatiche il 18 aprile 1980, il giorno in cui è stata dichiarata l’indipendenza dello Zimbabwe dall’Impero britannico.

Mugabe, primo ministro dal 1980 e poi presidente dal 1987 fino al 2017, ha dato grande importanza alle relazioni del proprio Paese con la Cina, soprattutto dopo le dure sanzioni imposte dall’Unione Europea allo Zimbabwe nel 2003. La decisione dell’Unione Europa derivava dal fatto che, a suo avviso, il Governo di Mugabe stesse reprimendo le libertà democratiche del popolo zimbabwese, violando i diritti umani e commettendo frode elettorale, intimidazioni e repressione politica. Le sanzioni imposte dall’Unione Europa, generalmente appoggiate dalla comunità internazionale, causarono a grave crisi economica in Zimbabwe. In questo contesto, la Cina è diventata un grande sostenitore dello Stato africano, in particolare per la condivisione del principio di non ingerenza, secondo il quale è vietato interferire nelle questioni di politica interna di altri Paesi, come ad esempio, le questioni relative al rispetto dei diritti umani.

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Julie Dickman

di Redazione

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