L’Egitto verso la trasformazione digitale

Pubblicato il 17 febbraio 2021 alle 12:57 in Africa Egitto

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Il governo del Cairo ha introdotto un nuovo pacchetto di incentivi a favore di piccole e medie imprese, al fine di stimolare soprattutto l’e-commerce, un settore che contribuisce a circa l’80% del PIL.

A riferirlo, il 17 febbraio, il quotidiano al-Arab, il quale ha specificato che l’obiettivo del Cairo è consentire a sempre più piccole e medie imprese di entrare a far parte della cosiddetta “economia formale”, rendendo le proprie attività più efficienti. Nello specifico, in base alla recente iniziativa del governo egiziano, fino al mese di giugno prossimo, sono state annullate tutte le commissioni che le piccole e medie imprese del settore privato si trovano ad affrontare in materia di pagamenti e riscossioni di tipo elettronico via internet. Tale mossa, stando a quanto riportato dal quotidiano, mira a stimolare i sistemi di e-commerce e telemarketing e aprire nuovi orizzonti in tale campo, facendo sì che il flusso di denaro derivante venga immesso nei circoli dell’economia formale. Come riferito da al-Arab, si tratta di un settore che contribuisce a circa l’80% del PIL dell’Egitto, oltre a coprire quasi il 90% della formazione del capitale destinato alle attività economiche.

In tale quadro, la Banca centrale d’Egitto ha riferito che i nuovi incentivi sono da collocarsi in un quadro di misure più ampio, volte altresì a favorire la trasformazione digitale e ad espandere l’utilizzo di sistemi di pagamento elettronico nel Paese Nord-africano. A tal proposito, il 15 febbraio, il ministro delle Finanze egiziano, Mohamed Maait, ha annunciato l’avvio della seconda fase del sistema di fatturazione elettronica, che vede la partecipazione di 347 aziende, mentre altre si aggiungeranno progressivamente fino al 30 giugno 2021. A detta del ministro, la prima fase, lanciata il 15 novembre, è stata completata con successo, rappresentando un passo rilevante nella strada verso la trasformazione digitale e il raggiungimento degli obiettivi della Vision 2030.

Secondo i dati raccolti dalla Banca centrale egiziana, negli ultimi mesi è stato registrato un aumento significativo del numero di aziende che utilizzano sistemi di pagamento elettronici attraverso piattaforme online o applicazioni per smartphone. A tal proposito, vi è stata una crescita di oltre il 100% rispetto al periodo pre-Covid. Parallelamente, a detta della Egyptian Junior Business Association (EJB), al momento l’e-commerce costituisce circa il 25-30% del volume degli scambi commerciali in Egitto e si prevede che la percentuale potrà ulteriormente salire, toccando anche il 65%.

In tale quadro, secondo l’indice dei pagamenti elettronici per le microimprese, emesso dall’Autorità di vigilanza finanziaria, da dicembre 2018 fino alla fine di settembre 2020, sono state eseguite transazioni finanziarie, attraverso i diversi dispositivi elettronici, per un importo pari a circa 160 milioni di dollari. Di questi, il 60% per erogare finanziamenti e il 40% per pagare rate. Al contempo, circa 416.000 cittadini hanno beneficiato di metodi di pagamento elettronico, di cui 250.000 donne.

L’Egitto ha emesso la prima legge per regolamentare le attività microfinanziarie nel 2014, con l’obiettivo di contribuire a diffondere la cultura del lavoro autonomo, di offrire maggiori opportunità di lavoro ai più giovani e ridurre i tassi di povertà, fornendo sistemi di finanziamento con procedure facilitate a vantaggio di coloro che desideravano avviare progetti. Ora, come riferito da Fouad Thabet, capo dell’Associazione di investitori per piccole imprese Port Said, la Banca Centrale sta cercando di migliorare il piano di inclusione finanziaria in Egitto e di espandere le transazioni digitali. Le autorità egiziane, è stato spiegato, sono consapevoli della rilevanza delle piccole e micro imprese, e del fatto che concedere incentivi per la digitalizzazione può rappresentare un modo per rilanciare l’intero sistema economico. Alla luce di ciò, si prevede che la nuova iniziativa stimolerà la digitalizzazione di oltre l’80% dell’economia in caso di successo, il che creerebbe benefici per il bilancio generale. Tuttavia, sono in molti a sostenere che l’Egitto ha bisogno di riorganizzare il settore dell’e-commerce, così come delle piccole e micro imprese, ponendo particolare attenzione ai più giovani, dotati delle conoscenze necessarie in ambito tecnologico.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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