Le esportazioni giapponesi crescono, anche grazie alla Cina

Pubblicato il 17 febbraio 2021 alle 12:46 in Cina Giappone

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Le esportazioni giapponesi nel mese di gennaio 2021 hanno avuto un aumento del 6,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, continuando a crescere per il secondo mese consecutivo, e totalizzando 5,78 trilioni di yen, ovvero 54,5 miliardi di dollari circa, anche grazie alle esportazioni verso il mercato cinese, secondo dati del governo giapponese pubblicati il 17 febbraio.

Dopo la crescita anno su anno del 2% nel mese di dicembre 2020, a gennaio, le esportazioni giapponesi hanno registrato un considerevole aumento generale, il maggiore dal mese di ottobre 2018, e, in riferimento a tale periodo, le esportazioni verso la Cina sono aumentate del 37,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo alcuni osservatori, il settore delle esportazioni giapponesi ha tratto beneficio dalla domanda cinese in un momento in cui l’economia di Pechino è tornata a livelli precedenti allo scoppio della pandemia di coronavirus nell’ultimo trimestre e, al contempo, le esportazioni giapponesi verso gli USA e l’Europa non hanno ancora assistito ad una rapida ripresa. A dimostrazione di ciò, mentre le esportazioni verso la Cina sono cresciute del 37,5%, nel mese di gennaio 2021 registrando la maggior crescita dal mese di aprile 2010, quelle dirette verso gli USA hanno subito una contrazione del 4,8% rispetto al mese di gennaio 2020 e quelle indirizzate all’Europa hanno avuto un calo dell’1,6% in riferimento agli stessi parametri temporali. Al contempo, però, anche le esportazioni giapponesi verso l’Asia in generale sono aumentate del 19,4%.

La continua ripresa nella crescita delle esportazioni contribuirà a ridimensionare gli effetti negativi che risulteranno invece dal rallentamento dell’attività economica interna al Giappone nel primo trimestre del 2021, soprattutto per quanto riguarda il settore dei servizi che sarà colpito dall’attuazione di un secondo stato d’emergenza indetto nel Paese fino al prossimo 7 marzo. Secondo alcuni analisti citati da Global Times, è previsto che l’economia giapponese subisca una contrazione nel trimestre gennaio-marzo per poi tornare sul percorso della ripresa nella parte restante dell’anno.

Nel primo mese del 2021, contemporaneamente alla crescita delle esportazioni, il deficit commerciale del Giappone è stato di 323,9 miliardi di yen, corrispondenti a circa 3 miliardi di dollari, registrando un crollo del 75,4% rispetto all’anno precedente. Le importazioni giapponesi hanno subito una contrazione, l’acquisto di beni dall’estero è diminuito del 9,5% in valore, attestandosi a 6,10 trilioni di yen e registrando un declino per il 21esimo mese consecutivo, seppur più lento rispetto all’11,6% relativo al mese di dicembre 2020.

In base a dati rilasciati dal governo giapponese il 15 febbraio scorso, nel 2020, l’economia del Giappone, che è la terza a livello mondiale dopo quelle di USA e Cina, ha avuto una contrazione del 4,8% in termini reali rispetto all’anno precedente, determinando il secondo maggior declino mai registrato nel Paese e rispecchiando gli effetti della crisi economica determinata dalla diffusione del coronavirus a livello globale. Al contrario, nel 2020, la Cina è stata l’unica grande economia a livello globale a registrare una crescita rispetto al 2019. Nell’ultimo anno, il PIL della Cina ha totalizzato oltre 100 trilioni di yuan, per un valore di circa 14,7 trilioni di dollari, registrando una crescita del 2,3% rispetto all’anno precedente, secondo i dati pubblicati dall’Ufficio nazionale di statistica della Cina, il 18 gennaio scorso.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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