Bolsonaro propone di utilizzare lo spray di Israele contro il Covid in Brasile

Pubblicato il 17 febbraio 2021 alle 20:39 in America Latina Brasile

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Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha dichiarato che il suo governo chiederà l’autorizzazione per l’uso di emergenza dello spray nasale sviluppato da Israele contro il Covid-19. Il farmaco è stato descritto dal primo ministro di Tel Aviv, Benjamin Netanyahu, come un trattamento “miracoloso”.

“EXO-CD24 è uno spray nasale sviluppato dall’Ichilov Medical Center israeliano, con un’efficacia quasi del 100% contro il coronavirus nei casi gravi”, ha twittato Bolsonaro il 16 febbraio, due giorni dopo aver parlato al telefono con Netanyahu, che ha definito il leader brasiliano un “buon amico”. “Una richiesta per analizzare questo farmaco per uso di emergenza sarà inviata a breve ad Anvisa, l’autorità di regolamentazione sanitaria federale”, ha aggiunto il presidente.

L’Ichilov Medical Center, due settimane fa, ha annunciato l’inizio dei test di Fase Uno per verificare l’efficacia della cura. In genere, gli studi clinici passano attraverso lo sviluppo di tre fasi. Il ricercatore che ha portato avanti la sperimentazione, Nadir Arber, ha riferito di aver somministrato lo spray a 30 pazienti con casi da moderati a gravi di Covid-19 e ha constatato che 29 di loro sono stati dimessi dall’ospedale in un lasso di tempo che va dai tre ai cinque giorni. Il centro medico, tuttavia, non ha specificato se un farmaco placebo sia stato somministrato ad un gruppo di controllo, come avviene generalmente nei test. Inoltre, l’Ichilov Medical Center deve ancora pubblicare i suoi risultati in una rivista scientifica peer-reviewed. Per essere riconosciuti come efficaci, i nuovi trattamenti devono in genere essere sottoposti a studi clinici randomizzati e controllati e successivamente condivisi in una pubblicazione. Ciò non ha impedito però a Netanyahu di dichiarare che l’EXO-CD24 è risultato essere un “farmaco miracoloso”.

Anche Bolsonaro si è detto desideroso di conoscere i trattamenti sperimentali contro il Covid-19 sviluppati da Israele. Il presidente brasiliano, feroce critico delle misure di blocco, le quali, a suo dire, danneggerebbero inutilmente l’economia, ha già promosso l’utilizzo di farmaci anti-malaria come la clorochina e l’idrossiclorochina per combattere il coronavirus. Quest’ultima cura è stata utilizzata dallo stesso Bolsonaro quando è risultato positivo al Covid, lo scorso luglio. Ciò nonostante gli scienziati avessero messo in guardia la popolazione e i governi dalla presunta efficacia dei due farmaci, ritenuti inadatti a contrastare l’infezione.

Bolsonaro sta da tempo cercando di coltivare stretti legami con Netanyahu. In una delle sue prime mosse dopo aver vinto le elezioni, nell’ottobre 2018, ha giurato di seguire l’esempio del suo modello politico, l’allora presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e di spostare l’ambasciata del Brasile in Israele, da Tel Aviv a Gerusalemme, nonostante le rivendicazioni palestinesi e l’indignazione di gran parte della comunità internazionale. Il Paese sudamericano ha aperto un ufficio commerciale nella capitale israeliana nel 2019.

In una dichiarazione del 15 febbraio, Netanyahu ha detto, in merito alla collaborazione con il Brasile nella lotta al Covid-19: “Ho parlato ieri al telefono con il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, che si è congratulato con noi per il successo della campagna di vaccinazione in Israele. Abbiamo concordato di collaborare allo sviluppo di medicinali e vaccini contro il coronavirus. Spero che ci incontreremo presto!”. Lo spray nasale dell’Ichilov Medical Center è ancora in fase di ricerca, anche se i primi test hanno dato risultati positivi.

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Chiara Gentili

di Redazione

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