L’Algeria sempre più orientata verso le energie rinnovabili

Pubblicato il 16 febbraio 2021 alle 15:40 in Africa Algeria

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Il governo di Algeri si è detto disposto a rivedere il quadro legale relativo alla produzione e al trasferimento di energia, al fine di inserire le energie rinnovabili all’interno dei piani di produzione del Paese.

La notizia è stata riportata, il 16 febbraio, dal quotidiano al-Arab, secondo cui l’Algeria sta volgendo sempre più la propria attenzione verso le fonti di energia pulita, dopo che anche la sua economia è stata colpita dalla pandemia di Covid-19 e dal calo dei prezzi di petrolio, una delle maggiori fonti di reddito del Paese Nord-africano. In tale quadro, il ministro dell’Energia algerino, Abdelmadjid Attar, ha affermato che la legge che regola la produzione, la trasmissione e la distribuzione di elettricità sarà “presto rivista”. In particolare, potrebbero essere apportate modifiche o elaborate norme ex-novo, in modo che queste tengano maggiormente conto delle energie rinnovabili.

Stando a quanto dichiarato da Attar, nel 2011 è stato già elaborato un programma, definito “ambizioso”, in materia di energie rinnovabili, successivamente rinnovato nel 2015, ma che non è stato ancora del tutto attuato. L’obiettivo prefissato è produrre 22.000 megawatt di energia da fonti pulite entro il 2030, da destinare principalmente al mercato locale, pur mantenendo l’opzione esportazione come obiettivo strategico, a condizione che la situazione del mercato lo consenta. Come riportato dal ministro algerino, nel 2013 è stata istituita una società apposita, ma ad oggi questa produce soltanto 354 megawatt da fonti rinnovabili. Motivo per cui, ha evidenziato Attar, il settore necessita di una revisione.

Secondo il ministro, una data da tenere in considerazione è il 24 febbraio, giorno in cui si commemora l’anniversario della dichiarazione di nazionalizzazione degli idrocarburi, risalente al 1971. Dopo cinquanta anni, ha riferito il ministro, una delle maggiori preoccupazioni a lungo termine è la sicurezza energetica e l’indipendenza del Paese. Nel delineare le prospettive future, è necessario tener conto del fatto che le modalità di produzione, trasformazione, distribuzione e utilizzo di energia cambieranno. In tale quadro, il ministro ha altresì rivolto l’attenzione verso il progetto attuato da Sonelgaz, una società di servizi pubblici incaricata della distribuzione di elettricità e gas naturale in Algeria. L’azienda ha registrato una capacità produttiva di 23.391 megawatt nel 2020, mentre prevede di raggiungere i 38.000 megawatt nel 2030, sebbene si preveda che il fabbisogno massimo sarà di 27.000 megawatt in tale anno.

Ad ogni modo, secondo Attar, bisognerebbe ridurre il numero di progetti volti ad aumentare la capacità di produzione di energia elettrica da gas naturale e investire in energie rinnovabili. Gli investimenti potrebbero essere equamente indirizzati a piani da fonti tradizionali e piani da fonti rinnovabili. Tuttavia, come evidenziato dal ministro, l’utilizzo di nuove fonti energetiche e nuove tecnologie richiede procedure di adattamento delle reti di trasmissione e distribuzione, la creazione di un mercato dell’elettricità e, in ultima analisi, la modifica o l’istituzione della Legge sull’elettricità. Da parte sua, il ministro delle Energie rinnovabili e della Transizione energetica, Shams al-Din Shitor, ha sottolineato la necessità di coinvolgere tutti gli attori del settore nel processo di transizione, affermando come costo di un chilowatt di energia solare è ora inferiore al costo di un chilowatt di energia convenzionale, e “da qui deriva l’interesse per lo sviluppo di concetti di energia rinnovabile ed efficienza energetica”.

L’Algeria è considerata tra i Paesi africani e mediterranei con il potenziale di energia rinnovabile più significativo, oltre che tra gli Stati che potrebbero essere in grado di mobilitare una buona quantità di risorse umane e finanziarie per sviluppare le risorse a disposizione. Algeri vanta una vasta gamma di energie rinnovabili, ma, secondo alcuni, il solare rappresenta la fonte più accessibile agli investitori, i quali ne controllano i costi, gli sviluppi tecnologici e i dati di mercato connessi. L’Algeria possiede uno dei più grandi giacimenti di energia solare al mondo, con una durata di insolazione da 2.000 a 3.900 ore all’anno e un irraggiamento giornaliero da 3.000 a 6.000 Wh / M2, l’equivalente di dieci volte il consumo globale. È proprio alla luce di queste statistiche particolarmente favorevoli allo sviluppo dell’energia fotovoltaica che il governo algerino ha deciso di avviare nel 2011 il programma di energia rinnovabile a lungo termine di 22.000 MW.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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