Germania: 5 uomini accusati di preparare attentati per l’ISIS

Pubblicato il 16 febbraio 2021 alle 6:05 in Europa Germania

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I pubblici ministeri tedeschi hanno accusato 5 uomini tagiki di fare parte di una cellula terroristica legata allo Stato Islamico, che avrebbe reclutato membri e pianificato attentati sul suolo tedesco. 

Secondo le regole sulla privacy della Germania, le identità dei sospetti sono state rese note solo parzialmente: si tratta di Farhodshoh K., Muhammadali G., Azizjon B., Sunatullokh K. e Komron B. Questi individui sono stati accusati di aver ricoperto vari ruoli nella cellula terroristica di cui faceva parte anche un altro cittadino tagiko, noto come Ravsan B., che è già stato condannato a 7 anni di carcere. “Lo scopo dei membri della cellula, che erano in contatto con i leader dell’ISIS in Siria e Afghanistan, era quello di avviare una lotta armata contro quelli che consideravano ‘infedeli’ e di effettuare attacchi in Germania”, secondo l’accusa. Secondo i pubblici ministeri, gli attacchi avrebbero potuto prendere di mira anche basi militari statunitensi in Germania.

A seguito dell’arresto del leader, a marzo 2019, la cellula aveva smesso di pianificare attacchi e si era invece concentrata sul reclutamento e sulla radicalizzazione di giovani musulmani in Germania, secondo l’accusa. I sospetti terroristi avrebbero inoltre avviato una raccolta di fondi per lo Stato Islamico, alcuni dei quali sarebbero stati inviati ad agenti finanziari in Turchia, per arrivare al gruppo terroristico. I tagiki sono un gruppo etnico iraniano di lingua persiana originario dell’Afghanistan, del Tagikistan e dell’Uzbekistan. A tale proposito, il 4 agosto 2020, l’Albania ha trasferito a Berlino un altro cittadino tagiko accusato di far parte di una cellula dello Stato Islamico che aveva pianificato attentati contro strutture militari statunitensi in Germania. L’indagato, identificato solo come Komron B., in linea con le norme tedesche sulla privacy, era stato prelevato dalle autorità, il 3 agosto, al suo arrivo all’aeroporto di Francoforte. Secondo quanto riferito dai procuratori federali in una nota, altri 4 giovani tagiki erano stati arrestati in Germania dopo che il loro presunto leader era già stato preso in custodia nel marzo 2019. I procuratori hanno specificato che Komron B. e gli altri sospetti terroristi si sono uniti all’Isis nel gennaio 2019 e, poco dopo, hanno fondato una cellula in Germania su istruzioni del gruppo.

Inizialmente, la loro intenzione era quella di recarsi in Tagikistan e combattere contro il governo di Dušanbe. Più tardi, tuttavia, la cellula ha cambiato idea e ha deciso di concentrare i suoi piani sulla Germania, pianificando attentati sia contro strutture militari statunitensi sia contro individui, inclusa una persona non identificata considerata critica nei confronti dell’Islam. Su internet il gruppo avrebbe anche ordinato materiali per la fabbricazione di ordigni esplosivi. Durante alcune precedenti perquisizioni, la polizia aveva già trovato armi e munizioni, soprattutto a casa del capo della banda, Ravsan B. Come parte dei loro sforzi per raccogliere fondi per lo Stato Islamico e per finanziare l’organizzazione degli attentati, uno dei membri della cellula aveva viaggiato in Albania per concludere un contratto da 40.000 dollari. Il piano, tuttavia, era fallito e l’uomo, che aveva viaggiato in Albania con un altro sospetto terrorista, è poi tornato in Germania. L’attenzione al terrorismo islamico rimane alta sul suolo tedesco, a seguito dell’attacco del 19 dicembre 2016 a Berlino. In tale data, un camion guidato dall’attentatore tunisino 24enne, Anis Amri, aveva travolto le persone che si erano riunite per visitare un mercatino di Natale nella capitale tedesca, provocando 12 morti. 

Per quanto riguarda il contrasto all’estremismo violento, Berlino fa parte della Coalizione Globale per sconfiggere l’ISIS, guidata dagli Stati Uniti. A tale riguardo, il 26 settembre 2019, il governo di Berlino aveva avviato il dibattito in merito all’estensione della missione dell’esercito tedesco per il contrasto allo Stato Islamico in Siria e in Iraq, il quale, però, ha poi visto una riduzione del suo contingente.  Internamente, ad occuparsi di fronteggiare il terrorismo dal 2004 è il Centro multi-area antiterrorismo, in tedesco Gemeinsames Terrorismusabwehrzentrum (GTAZ) il quale è composto da circa 40 agenzie nazionali di sicurezza, di intelligence e forze dell’ordine.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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