Cina e Ungheria: nuovo impeto nelle relazioni commerciali

Pubblicato il 16 febbraio 2021 alle 10:43 in Cina Ungheria

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L’interscambio commerciale tra Cina e Ungheria, nel 2020, ha avuto una crescita del 14,4% rispetto all’anno precedente, totalizzando un volume di 11,69 miliardi di dollari e stabilendo un nuovo record, secondo dati forniti il 16 febbraio da Global Times. Nello stesso periodo, la Cina è poi diventata per la prima volta il primo Paese d’origine degli investimenti esteri in Ungheria.

Ungheria e Cina hanno prodotto tali risultati in un anno in cui l’economia mondiale è stata colpita dagli effetti della pandemia di coronavirus e il mercato internazionale ha continuato a ristagnare. In tale contesto, il meccanismo della cosiddetta “zona di doppia interconnessione” ha assunto particolare importanza.

All’inizio del 2021, la Zona pilota comprensiva per il commercio online transfrontaliero di Ganzhou, nel Jiangxi, e la Central European Trade and Logistics Cooperation Zone, situata in Ungheria, hanno firmato un accordo di cooperazione per realizzare la “zona di doppia interconnessione”. In base a quest’ultimo, nei prossimi tre anni saranno attivati 1.000 treni merci tra Cina ed Europa che faranno andata e ritorno da Ganzhou a Budapest, con l’obiettivo di muovere container per 88.000 TEU in import-export. In base all’intesa, nel 2021, il meccanismo della cosiddetta “zona di doppia interconnessione” potrebbe consentire all’area di Ganzhou di realizzare un aumento nel volume delle importazioni ed esportazioni di 5 miliardi di yuan, equivalenti a circa 774 milioni di dollari.

Il funzionamento della “zona di doppia interconnessione” è stato sperimentato per la prima volta a partire dal mese di settembre 2020, attraverso un accordo tra la Central European Trade and Logistics Cooperation Zone e la Zona pilota comprensiva per il commercio online transfrontaliero di Linyi, nella provincia di Shandong. Qui, l’esperimento ha consentito alle aziende coinvolte di generare un volume di interscambio commerciale pari a 4,32 milioni di euro e di aumentare del 20% le esportazioni verso l’Europa rispetto all’anno precedente. L’esperimento ha dimostrato che la “zona di doppia interconnessione” può far risparmiare del 50% il tempo di trasporto, del 30% i costi logistici e del 10% quelli di deposito.

In tale contesto, la Central European Trade and Logistics Cooperation Zone è un parco industriale e logistico situato in Ungheria e, al suo interno, integra una zona di cooperazione commerciale ed economica a livello nazionale e internazionale, un’unità pilota di deposito all’estero del commercio online transnazionale, una piattaforma pubblica per i servizi di marketing nazionale e internazionale e gli operatori della rete ferroviaria tra Cina ed Europa. Qui, tra i servizi forniti per consentire alle aziende cinesi di aprirsi velocemente al mercato dell’Europa centrale e orientale vi sono quelli di e-commerce transfrontaliero, deposito logistico internazionale, approvazioni doganali internazionali e marketing internazionale.

La chiave di funzionamento della zona di doppia interconnessione sarà la logistica e, per questo, creare un sistema logistico multiforme e su più livelli insieme a zone di immagazzinamento estere sarà un importante fattore del suo successo. A tal proposito, nel 2021, Cina e Ungheria hanno poi deciso di potenziare l’efficienza del trasporto ferroviario tra Cina ed Europa e la cosiddetta Via della Seta Aerea. Lo scorso 26 gennaio, è stato firmato un accordo per il trasporto aereo commerciale tra la Henan Air Freight Development Co., e la Central European Trade and Logistics Cooperation Zone che coinvolgerà gli aeroporti di Budapest e Zhengzhou.

L’Ungheria, oltre ad essere un membro dell’Unione Europea (UE) fa anche parte del summit “17+1”,creato nel 2012, tra la Cina e 17 Paesi dell’Europa centro-orientale, con l’obiettivo  di fornire nuove alternative per l’economia. Lo scorso 9 febbraio si è tenuto l’ultimo appuntamento del summit e il presidente cinese, Xi Jinping, in tale occasione, ha promesso di potenziare il commercio e gli investimenti nell”area centro-orientale dell’Europa.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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