Il Marocco mira a rafforzare protezione sociale e industria aeronautica

Pubblicato il 15 febbraio 2021 alle 12:33 in Africa Marocco

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In un quadro economico caratterizzato da una contrazione del 15% e dalle ripercussioni della pandemia di Covid-19, il Regno del Marocco mira ad ampliare il sistema di protezione sociale. Al contempo, Rabat ripone speranze negli investimenti di un’azienda francese, Le Piston, nel campo dell’industria dell’aeronautica.

Come riportato dal quotidiano al-Araby al-Jadeed, l’emergenza Coronavirus in Marocco ha messo in luce i punti deboli del sistema di protezione sociale del Paese Nord-africano, in un momento in cui questo è stato chiamato a prestare assistenza a circa cinque milioni di famiglie marocchine. Ciò ha spinto diversi esperti a richiedere allo Stato riforme indirizzate sia al sistema sanitario sia al finanziamento della protezione sociale, verso cui si pensa possano essere trasferite le spese a sostegno di gas butano, zucchero e farina, oltre che eventuali tasse su beni considerati nocivi per la salute, tabacco in primis.

In realtà, stando a quanto riportato dal quotidiano, il Regno ha già elaborato un progetto di legge in materia di protezione sociale, volta a contrastare la povertà e a sostenere le categorie più vulnerabili, attraverso il contributo delle classi più abbienti maggiormente “in grado di contribuire”. Parallelamente, Rabat prevede di espandere la copertura sanitaria obbligatoria entro il 2022, offrendo a circa 22 milioni di persone in più l’assicurazione che copre i costi di cure, medicine e ospedalizzazione. Altre misure dovrebbero riguardare l’erogazione di assegni familiari e i sistemi pensionistici, che potrebbero coinvolgere cinque milioni della popolazione marocchina attiva.

Secondo esperti di economia, rafforzare il sistema di sicurezza sociale potrebbe portare a benefici per l’intero sistema economico, in quanto mitigherebbe gli effetti negativi provocati dalla pandemia di Covid-19. A tal proposito, è stato evidenziato come il tasso di disoccupazione abbia raggiunto il 12,7% nel terzo trimestre del 2020, pari a circa 1,48 milioni di marocchini, i quali hanno perso il proprio posto di lavoro sia a seguito dell’emergenza sanitaria sia per la siccità che ha colpito il Paese. Ad aver peggiorato la situazione, a detta degli esperti, vi è stata proprio la mancanza di istituzioni che tutelino disoccupazione e malattia, il che ha provocato incertezza a livello sociale.

È di fronte a tale scenario che il Marocco ha aperto le porte a un’azienda francese attiva nell’ambito dell’industria dell’aeronautica, Le Pison Français, la quale, il 10 febbraio scorso, ha inaugurato una nuova fabbrica nei pressi di Casablanca, adibita alla produzione di componenti meccaniche. La nuova unità produttiva è la prima in Marocco specializzata nella produzione di parti circolari in metallo duro per motori aeronautici. Per aprire lo stabilimento è stato necessario un investimento pari a circa 6,16 milioni di dollari, ma si prevede che questo possa fornire un impiego a circa 100 lavoratori entro il 2024. Da parte sua, l’azienda francese spera di conquistare nuovi mercati e ad attrarre sempre più clienti.

Secondo un funzionario del Ministero dell’Industria, del Commercio, e dell’Economia Digitale, Ali Seddiki, il Marocco ha compiuto un passo rilevante verso l’integrazione dei motori aeronautici all’interno del sistema industriale, una delle aree più complesse dell’industria dell’aviazione. Anche Seddiki ha confermato che l’investimento dell’azienda francese creerà opportunità di lavoro per ingegneri, tecnici specializzati e lavoratori qualificati, sottolineando che l’apertura della nuova fabbrica conferma la qualità delle competenze marocchine e il grande progresso vissuto dal Marocco nel settore.

È dal 2016 che l’industria aeronautica del Regno è entrata in una nuova fase, che ha consentito al Paese di attrarre un gran numero di investitori internazionali e di divenire una base per la costruzione e la manutenzione di aeromobili, motori e sistemi elettrici. Rabat afferma che il settore ha assistito a una crescita significativa negli ultimi anni e ad oggi vede la partecipazione di 121 aziende. Grazie ai risultati raggiunti, l’industria dell’aeronautica marocchina fornisce più di 11.000 posti di lavoro e genera un miliardo di dollari di fatturato, il che indica che il Marocco è entrato nella cerchia dei Paesi emergenti in tale settore. Gli investimenti nell’aviazione, in realtà, fanno parte di un piano nazionale volto ad accelerare lo sviluppo industriale in senso più ampio. Il piano, che si estende tra il 2014 e il 2020, prevede un budget di quasi due miliardi di euro, ed è stato presentato al re Mohammed VI nell’aprile 2014.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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