Kosovo: il Determination Movement Party verso la vittoria elettorale

Pubblicato il 15 febbraio 2021 alle 19:31 in Europa Kosovo

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Il principale partito di opposizione di sinistra del Kosovo, il Determination Movement Party, ha registrato un’importante crescita nei consensi alle elezioni del 14 febbraio. 

Il 15 febbraio, con il 98% dei voti scrutinati, il partito di centrosinistra ha ricevuto il 48% dei consensi, mentre il Partito Democratico del Kosovo (PDK), formazione politica di centrodestra, ha ottenuto il 17% e la Lega Democratica del Kosovo (LDK), il partito conservatore che era al governo, ha ottenuto il 13% dei voti. L’affluenza alle urne è stata del 47%, del 2.5% superiore alle elezioni del 2019, secondo la Commissione Elettorale Centrale.

Il leader del Determination Movement Party, Albin Kurti, che dovrebbe diventare il prossimo primo ministro, è chiamato ad affrontare numerose sfide, tra cui il rilancio dell’economia, la necessità di ridurre la disoccupazione, una risposta efficace alla pandemia, la lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione. “Abbiamo vinto questo referendum per la giustizia e il lavoro” ha dichiarato Kurti, aggiungendo che questi due temi saranno un’assoluta priorità in una sua amministrazione. In ogni caso, l’ottimo risultato potrebbe non garantire a Kurti i 61 seggi del Parlamento necessari a formare un governo autonomo. Tuttavia, il leader ha chiarito di non essere interessato ad alleanze con i propri avversari. In tutto il Parlamento, 10 seggi sono riservati alla minoranza serba del Kosovo e altri 10 altri seggi vengono assegnati ad altre minoranze.

L’ex presidente del Kosovo, Hashim Thaci, dimessosi il 5 novembre dopo le accuse di crimini di guerra nei suoi confronti, è stato arrestato e trasferito nel centro di detenzione del Tribunale dell’Aia, nei Paesi Bassi. Il presidente aveva annunciato le sue dimissioni, con effetto immediato, subito dopo aver appreso che il Tribunale aveva confermato le accuse riguardanti i crimini commessi da Thaci negli anni ’90, quando era comandante senior dell’Esercito di liberazione del Kosovo (UCK). Il presidente dimissionario e altri tre ex leader kosovari sono stati accusati di aver sorvegliato strutture di detenzione illegali, dove gli oppositori del movimento venivano tenuti in condizioni disumane, torturati e talvolta uccisi. Il presidente ha ripetutamente negato qualsiasi illecito. In una conferenza stampa nella capitale, Pristina, ha specificato che le dimissioni erano però necessarie “per proteggere l’integrità dello Stato”.

Thaci è arrivato nel pomeriggio del 5 novembre all’aeroporto militare di Pristina ed è stato trasportato in aereo all’Aia, dove è stato preso in custodia dalla Camera degli specialisti del Kosovo. Il 52enne, ex guerrigliero, è diventato il primo premier del giovane Paese nel 2008 ed è stato eletto presidente nel 2016. Eroe nazionale sostenuto dagli Stati Uniti, Thaci ha intrapreso la sua carriera politica dopo aver guidato la battaglia dell’UCK contro le forze del defunto presidente serbo, Slobodan Milosevic. I legami con l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si sono approfonditi quando il Kosovo e la Serbia hanno firmato, il 4 settembre, un accordo alla Casa Bianca per normalizzare le reciproche relazioni economiche.

l 17 febbraio 2008, il Kosovo ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza dalla Serbia, sostituendo l’amministrazione sponsorizzata dall’Onu che era stata creata dopo il bombardamento del Paese da parte della NATO nel 1999. L’azione dell’Alleanza, che ha fatto ritirare dal territorio kosovaro le forze serbe e jugoslave, aveva come obiettivo l’interruzione della dura repressione delle proteste interne da parte del Governo serbo, tra cui l’uccisione e l’espulsione dei cittadini albanesi dal territorio kosovaro. La popolazione locale è composta al 90% da persone di origine albanese. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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