Ecuador: approvato il riconteggio dei voti per definire chi andrà al ballottaggio

Pubblicato il 15 febbraio 2021 alle 18:10 in America Latina Ecuador

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Il Consiglio nazionale elettorale (Cne) dell’Ecuador ha annunciato che effettuerà un riconteggio dei voti in 17 delle 24 province del Paese per garantire la trasparenza delle elezioni presidenziali dopo le accuse di brogli. La decisione è stata presa, il 12 febbraio, al termine dell’incontro fra il candidato conservatore Guillermo Lasso e l’ambientalista indigeno Yaku Pérez. Secondo quanto affermato dalla presidente del Cne, Diana Atamaint, si tratta del 100% dei voti della provincia di Guayas e del 50% di quelli di altre 16 delle 24 province ecuadoriane, non ancora specificate. “Vogliamo dare sicurezza alla cittadinanza e per questo, insieme all’Organizzazione degli Stati americani (Osa), abbiamo facilitato l’accordo”, ha detto, durante l’annuncio, la presidente del Consiglio elettorale. L’intesa stabilirà chi, tra Lasso, che ha ottenuto alle elezioni del 7 febbraio il 19,74% dei voti, e Pérez, che ne ha guadagnato il 19,38%, passerà al ballottaggio e sfiderà, l’11 aprile, il candidato progressista Andrés Arauz. Quest’ultimo ha ottenuto alle ultime elezioni il 32,7% dei voti, collocandosi davanti a tutti gli altri candidati.

Con meno dell’1% dei voti rimasti da contare, Lasso detiene uno stretto vantaggio sul candidato ambientalista, nella corsa al secondo posto. L’indigeno Perez, pertanto, ha chiamato in causa il Cne e ha chiesto un riconteggio completo dei voti, affermando che le elezioni sarebbero state truccate. L’uomo, sebbene non abbia presentato prove di frode, sostiene che i dati nei verbali dei vari comitati elettorali non siano coerenti con i dati inseriti nel sistema di conteggio dei voti.

La Atamaint ha assicurato che il riconteggio verrà effettuato interamente nella provincia di Guayas, dove Perez ha fortemente messo in dubbio i risultati elettorali. Qui si trova la città di Guayaquil, una delle maggiori del Paese. “Una volta terminato il processo di revisione, verrà fatto l’annuncio finale dei risultati”, ha dichiarato la presidente del Cne in un comunicato stampa. “Difenderemo con fermezza il processo elettorale che abbiamo preparato con grande impegno, responsabilità, ma soprattutto con trasparenza”, ha aggiunto. Durante l’incontro tra Perez e Lasso, dove i due hanno acconsentito al riconteggio, erano presenti anche gli osservatori dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa). La dichiarazione non ha esplicitato quanto tempo sarà necessario per completare il processo. “Siamo convinti che ora, con trasparenza, recupereremo molti voti”, ha detto Perez, dopo la riunione, aggiungendo: “Ne è valsa la pena”. Il candidato ha visitato varie agenzie statali del Paese andino per denunciare la presunta manipolazione dei risultati delle elezioni, mentre i suoi seguaci hanno tenuto manifestazioni a Quito e Guayaquil.

Anche le Nazioni Unite hanno chiesto “trasparenza e tempestività” nel riconteggio dei voti in Ecuador, finalizzato a determinare chi parteciperà, insieme ad Arauz, al ballottaggio presidenziale di aprile. L’ufficio Onu in Ecuador ha dichiarato, domenica 14 febbraio, in un tweet, che “confida nelle intenzioni delle autorità elettorali di agire con efficienza, trasparenza e tempestività, assicurando così il rispetto del calendario elettorale”. Il Consiglio elettorale nazionale ha sottolineato che riconteggerà 6 milioni di voti, ovvero all’incirca il 45% delle preferenze espresse. 

Il mandato dell’attuale presidente, Lenin Moreno, che non ha chiesto la rielezione, terminerà il 24 maggio. Anche lui ha esortato il Cne a rilasciare rapidamente risultati accurati. “Il Paese ha bisogno dei risultati, ma anche della totale fiducia in quei risultati”, ha detto.

Il candidato attualmente in testa, il 36enne Arauz, è un protetto dell’ex presidente socialista Rafael Correa. Un folto gruppo di 16 candidati ha partecipato alle ultime elezioni presidenziali, svoltesi in mezzo al malcontento diffuso per la gestione nazionale della pandemia COVID-19 e per la recessione economica legata al coronavirus. L’Ecuador ha registrato più di 267.000 casi di coronavirus e più di 15.100 decessi legati all’epidemia, fino ad oggi, secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University.

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Chiara Gentili

di Redazione

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