Russia e USA sempre più presenti nel Mar Nero

Pubblicato il 12 febbraio 2021 alle 8:52 in Russia USA e Canada

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Il Ministero della Difesa russo ha riferito, il 10 febbraio, che due bombardieri a lungo raggio Tu-22M3 hanno effettuato un volo di routine sul Mar Nero. Tale operazione è avvenuta dopo che, il 9 febbraio, la Sesta Flotta della Marina degli Stati Uniti ha eseguito un’esercitazione congiunta con la Turchia nelle stesse acque. Il Mar Nero è di grande interesse strategico per entrambe le nazioni, e potrebbe diventare motivo di nuove tensioni tra Mosca e Washington.

“Due bombardieri Tu-22M3 a lungo raggio delle forze aeree e spaziali russe hanno condotto un volo di linea nello spazio aereo sovrastante le acque neutrali del Mar Nero. La durata è stata di più di 5 ore”, ha reso noto il Dipartimento di Mosca. I missili coinvolti sono stati scortati dall’Air Force e dall’Air Defense Group del Distretto Militare meridionale. Secondo il Ministero della Difesa russo, tutte le operazioni effettuate dalla propria aviazione sono in conformità con il regolamento internazionale sullo spazio aereo. Pertanto, velivoli russi a lungo raggio sorvolano regolarmente le acque neutrali dell’Artico, dell’Atlantico settentrionale, del Mar Baltico e del Mar Nero.

Dal canto opposto, gli Stati Uniti e la NATO hanno più volte espresso preoccupazione per la crescente presenza militare della Russia nella regione. Dal punto di vista di Washington, i partner dell’Alleanza Atlantica temono l’aumento delle capacità militari di Mosca e la sua propensione ad invadere la sovranità di altri Paesi, in riferimento all’annessione della Crimea nel 2014. Per tale motivo, il maggior coinvolgimento della NATO nell’area viene legittimato alla luce delle azioni della Russia, in particolare in seguito al potenziamento della sua Marina. Negli ultimi anni, la Flotta del Mar Nero di Mosca ha ricevuto 6 sottomarini diesel-elettrici, diverse fregate e piccole navi-razzo dotate di missili da crociera a lungo raggio “Calibre”. In aggiunta, l’esercito russo ha schierato in Crimea quattro divisioni di sistemi di difesa aerea a lungo raggio S-400 “Triumph”, oltre a diversi complessi antiaerei “Shell-S”.

Tuttavia, la Russia non concorda con questa interpretazione. Al contrario, le forze di difesa del Paese percepiscono le attività militari occidentali nel Mar Nero come un tentativo di minacciare le strutture del Distretto Militare meridionale di Mosca. Secondo il Ministero della Difesa russo, aerei e navi statunitensi si avvicinano regolarmente ai propri confini, talvolta simulando attacchi missilistici. In tale contesto, l’Ambasciata russa a Washington ha invitato gli USA a desistere dal cercare “pretesti” per giustificare le proprie attività nel Mar Nero. “Chiediamo ai militari americani di smettere di ‘puntare le armi irresponsabilmente’, e di fare il loro lavoro nelle acque territoriali degli Stati Uniti. La pace e la sicurezza del Mar Nero non hanno bisogno dell’intervento di altri”, ha ribadito la missione russa. A detta di alcuni diplomatici di Mosca, la Sesta Flotta degli USA è “ansiosa di trovare un nemico nel Mar Nero”, ed è alla ricerca di “alibi”, in questo caso esercitazioni militari, per accrescere la propria presenza nella regione.

Il Mar Nero riveste un’importanza cruciale per la Russia, specialmente in campo energetico e in relazione ai “conflitti congelati”. Per la sua posizione geografica, in prossimità di grandi riserve di gas naturale e petrolio greggio, la regione ha una triplice dimensione geo-strategica e geo-economica. In primo luogo, quale fonte diretta di energia, in secondo come importante corridoio di trasporto per le risorse energetiche dall’Eurasia all’Unione Europea, sull’asse emergente Mar Caspio-Mar Nero-Mar Mediterraneo, e infine in qualità di fattore fondamentale per la sicurezza energetica dell’UE. Riguardo al potenziale geopolitico della regione, la Russia sta cercando di stabilire una sfera di influenza privilegiata sui Paesi dell’area, al fine di limitarne l’integrazione in organizzazioni Euro-Atlantiche.

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Mariela Langone

 

di Redazione

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