Falkland: ONU spinge per ripresa del dialogo tra Londra e Buenos Aires

Pubblicato il 12 febbraio 2021 alle 6:29 in Argentina UK

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Il Comitato speciale per la decolonizzazione delle Nazioni Unite ha ribadito il suo sostegno alla ripresa del dialogo tra Argentina e Regno Unito per risolvere la sovranità sulle contese Isole Falkland, secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri del Paese sudamericano in una nota ufficiale.

“I membri della direzione del Comitato speciale delle Nazioni Unite sulla decolonizzazione (C24) hanno ribadito oggi (mercoledì) all’unanimità il loro sostegno alla ripresa dei negoziati tra Argentina e Regno Unito per trovare una soluzione pacifica alla controversia sulle Isole Malvinas (nome ufficiale delle Falkland in spagnolo)”, recita la nota della diplomazia di Buenos Aires.

Il comunicato aggiunge che l’invito alla ripresa del dialogo è avvenuto durante un incontro con il Sottosegretario agli affari delle Malvinas, dell’Antartide e del Sud Atlantico argentino, Daniel Filmus.

I membri del comitato hanno anche ribadito il loro sostegno alla missione di buoni uffici affidata al Segretario generale dell’ONU con la risoluzione 37/9 del 1982, il cui obiettivo è la ripresa dei negoziati come mezzo per porre fine alla controversia, aggiunge il testo.

Secondo il ministero degli Esteri di Buenos Aires, a nome del governo “Filmus ha riaffermato i legittimi diritti argentini sulle Isole Malvinas, Georgia del Sud, Isole Sandwich meridionali e le aree marittime circostanti e ha invitato il Regno Unito a riprendere i negoziati per trovare una soluzione pacifica alla controversia sulla sovranità”.

Nella nota, Buenos Aires ha inoltre sottolineato che il suo paese considera inammissibile la persistenza del Regno Unito nell’ignorare l’appello a negoziati bilaterali che l’ONU porta avanti da più di 55 anni. È stato inoltre sottolineato il ruolo che la commissione speciale per la decolonizzazione potrebbe avere nell’avvicinare le parti al tavolo dei negoziati.

Il C24 è il principale organo delle Nazioni Unite in materia di decolonizzazione e l’ufficio di presidenza e è composto dai rappresentanti di Grenada (presidente), Cuba, Indonesia e Sierra Leone (vicepresidenti) e Siria (relatore).

Secondo il testo, l’ambasciatore cubano ha ribadito il suo sostegno ai diritti di sovranità argentina nella questione delle Malvinas e ha evidenziato la posizione costruttiva di quel paese, in contrasto con la mancanza di risposte da parte britannica.

Da parte sua, la delegazione siriana “ha aggiunto il proprio sostegno al pieno ripristino della sovranità argentina su tutti i territori e spazi marittimi usurpati dal Regno Unito e alla necessità di porre fine alla situazione coloniale nel Sud Atlantico”, aggiunge il Ministro degli Esteri argentino.

Gli ambasciatori della Sierra Leone e dell’Indonesia hanno sottolineato l’importanza dell’appello al dialogo argentino-britannico per risolvere la controversia sulla sovranità, e hanno espresso il loro sostegno agli sforzi del comitato in tal senso.

Il Sottosegretario Filmus in occasione dell’incontro ha ribadito il sostegno dell’Argentina al lavoro del Comitato e ha espresso che la posizione sulla questione delle Malvinas è una politica statale, che trascende tutti i partiti politici argentini. A tal proposito, ha sottolineato l’approvazione unanime di una legge per la creazione del Consiglio nazionale per le questioni relative alle Isole Malvinas, Georgia del Sud, Isole Sandwich meridionali e gli spazi marittimi circostanti, guidato dal Presidente della Nazione e composto da rappresentanti di le principali forze politiche, accademici e scienziati ed ex combattenti.

Le Falkland/Malvinas appartengono al Regno Unito sin dalla prima metà del XIX secolo, assieme ad altre isole dell’Atlantico meridionale (Georgia del Sud, Sandwich australi, Ebridi australi). L’Argentina le rivendica come parte integrante del suo territorio. Il 2 aprile 1982 la giunta militare presieduta da Leopoldo Galtieri, allora al potere a Buenos Aires, lanciò un’operazione di riconquista del territorio. L’allora premier britannica, Margaret Thatcher, reagì inviando una task force navale che il 14 giugno dello stesso anno, dopo poco più di un mese di combattimenti, riconquistò le isole.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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