La prima telefonata tra Xi e Biden: cooperazione unica scelta corretta

Pubblicato il 11 febbraio 2021 alle 11:06 in Cina USA e Canada

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Il presidente cinese, Xi Jinping, e il presidente statunitense, Joe Biden, hanno avuto una conversazione telefonica per la prima volta dall’insediamento del secondo alla Casa Bianca, l’11 febbraio, alla vigilia del capodanno cinese. La telefonata è stata considerata da alcuni un segno di buona volontà  per avviare un processo di ridefinizione delle relazioni sino-statunitensi ma ha anche rivelato l’insieme delle tensioni attive tra le parti.

La Casa Bianca ha rilasciato una dichiarazione in cui ha descritto i contenuti del dialogo tra i due leader. Dopo aver fatto gli auguri alla popolazione della Cina per il nuovo anno lunare, Biden ha affrontato problematiche inerenti il commercio, i diritti umani e la regione dell’Indo-Pacifico. Il presidente statunitense ha innanzitutto affermato che le sue priorità sono la protezione della sicurezza, della prosperità, della salute e dello stile di vita del popolo degli Stati Uniti, così come preservare la libertà e l’apertura dell’Indo-Pacifico. Successivamente, Biden ha espresso le proprie preoccupazioni rispetto alle pratiche economiche scorrette perpetrate da Pechino, la repressione del dissenso a Hong Kong, l’abuso dei diritti umani nel Xinjiang e l’aumento delle azioni aggressive della Cina a livello regionale, ivi comprese quelle nei confronti di Taiwan. Altri temi trattati sarebbero poi stati la lotta alla pandemia di coronavirus e le sfide condivise per la sicurezza della salute mondiale e il cambiamento climatico. Biden si è quindi impegnato a perseguire un approccio orientato ai risultati nell’interagire con la Cina, laddove sia negli interessi del popolo statunitense e degli alleati di Washington.

Nel comunicato della Casa Bianca, è stato poi reso noto che Biden ha parlato con Xi della cooperazione tra le parti per prevenire la proliferazione degli armamenti. Secondo alcuni osservatori, la trattazione di tale tema, potrebbe essere interpretata come un segnale della ricerca statunitense di collaborazione da parte cinese per contrastare il programma nucleare della Corea del Nord.

Secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri cinese, invece, Xi, dopo essersi nuovamente congratulato con Biden per l’incarico assunto a capo della Casa Bianca e dopo aver rivolto un augurio al popolo statunitense per il nuovo anno lunare, ha affermato che, nella metà del secolo scorso, la ripresa e lo sviluppo delle relazioni sino-statunitensi siano state un elemento fondamentale nel quadro delle relazioni internazionali. Nonostante le difficoltà incontrate, esse hanno contribuito alla prosperità dei rispettivi popoli, così come alla pace, alla stabilità e al benessere mondiali. Per tali ragioni, per Xi, la cooperazione sino-statunitense può portare grandi benefici ad entrambe le parti e al mondo intero  ma lo scontro, al contrario, sarebbe un disastro bilaterale e globale . La collaborazione sino-statunitense sarebbe quindi l’unica “scelta corretta”.

Xi ha poi ribadito che, nonostante la differenza di vedute rispetto a certe problematiche, è importante che la Cina e gli USA si trattino reciprocamente con rispetto e uguaglianza, gestendo le differenze in modo costruttivo. Per Xi, la ripresa del dialogo tra le parti è necessaria per evitare errori di giudizio e peggiorare quelle dispute che possono essere invece risolte. Xi ha quindi fatto particolare riferimento alle questioni legate a Taiwan, a Hong Kong e al Xinjiang ribadendo che si tratta di affari interni della Cina legati alla sua sovranità e alla sua integrità territoriale. Xi ha chiesto quindi agli USA rispetto per gli interessi cinesi e di agire con cautela rispetto ai temi in questione. Per quanto riguarda poi la regione dell’Indo-Pacifico, Xi ha chiesto a Washington di mantenere congiuntamente la pace e la stabilità dell’area.

Le relazioni tra Pechino e Washington hanno raggiunto livelli minimi dall’allacciamento delle relazioni bilaterali, il primo gennaio 1979, durante l’amministrazione dell’ex presidente, Donald Trump. L’amministrazione Biden ha finora dimostrato di voler mantenere un approccio risoluto verso la Cina e di collaborare “laddove sia nell’interesse del popolo statunitense”.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

 

di Redazione

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