La Commissione UE alza le stime sulla ripresa economica

Pubblicato il 11 febbraio 2021 alle 20:00 in Europa Italia

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La Commissione Europea ha affermato di vedere la “luce in fondo al tunnel” per l’economia della zona euro, in quanto prevede che la produzione tornerà al suo livello pre-pandemia prima del previsto grazie al lancio del vaccino contro il coronavirus. In particolare, l’economia dell’area dell’euro crescerà del 3,7% quest’anno e del 3,9% l’anno prossimo, secondo quanto emerso da un rapporto pubblicato da Bruxelles giovedì 11 febbraio. Se la previsione per quest’anno è inferiore alle precedenti proiezioni europee, calcolate alla fine dell’anno scorso, le stime per il 2022 risultano più forti. Ciò rifletterà l’ampliamento della copertura vaccinale e l’allentamento dei blocchi. Di conseguenza, si prevede che la produzione raggiunga i livelli pre-pandemia entro la metà del prossimo anno, prima delle precedenti previsioni, che ritenevano non sarebbe stata completa fino al 2023.

“L’aumento del numero di vaccini nei prossimi mesi e l’allentamento delle misure di contenimento dovrebbero consentire un rafforzamento della ripresa durante la primavera e l’estate”, ha affermato giovedì Paolo Gentiloni, commissario per l’economia dell’UE. L’economia della zona euro si è ridotta del 6,8% lo scorso anno e la crescita nei primi mesi del 2021 sarà lenta a causa dei continui blocchi e del ritmo poco sostenuto delle vaccinazioni. L’UE ha somministrato il siero al ritmo medio di 3 dosi ogni 100 persone all’inizio di febbraio, “con grandi differenze tra i Paesi”, ha riferito la Commissione.

Le previsioni sottolineano l’importanza fondamentale che i responsabili politici hanno attribuito all’aumento del tasso di vaccinazioni. Il lancio del vaccino nell’UE, tuttavia, è in ritardo rispetto alle altre principali economie, tra cui gli Stati Uniti e il Regno Unito. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, è stata presa di mira mentre il blocco lotta per rafforzare le forniture di vaccini e, mercoledì 10 febbraio, davanti al Parlamento europeo, quest’ultima ha riconosciuto gli errori nell’approccio europeo.

Gentiloni ha affermato che le prospettive di crescita della Commissione si basano sull’obiettivo europeo di vaccinare un minimo del 70% della popolazione adulta entro l’estate del 2021. Il Commissario ha riconosciuto che questo obiettivo è “piuttosto impegnativo”. La previsione ipotizza che le politiche monetarie e fiscali di sostegno rimangano in vigore durante i blocchi e Bruxelles ha avvertito che “un ritiro prematuro di tali misure di sostegno rimane un serio rischio per il calcolo delle stime al ribasso”. Gentiloni ha sottolineato che le previsioni della Commissione non tengono pienamente conto della spinta che probabilmente deriverà dal Recovery Fund da 750 miliardi di euro, a causa della mancanza di dati. Il fondo dovrebbe iniziare a distribuire le quote questa estate e il Parlamento europeo, mercoledì 10 febbraio, ha approvato in via definitiva il regolamento sugli obiettivi, il finanziamento e le regole di accesso al dispositivo europeo. L’approvazione è entrata in vigore con 582 voti favorevoli, 40 voti contrari e 69 astensioni.

Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo della Commissione, ha affermato che una “forte risposta europea” rimane vitale per affrontare l’impatto più ampio della crisi, comprese la perdita dei posti di lavoro, un settore aziendale indebolito e le crescenti disuguaglianze. “Avremo ancora molto da fare per contenere la più ampia ricaduta socio-economica”, ha aggiunto.

Per quanto riguarda il Pil italiano, crollato a -8,8% nel 2020, la Commissione ha stimato che nel 2021 crescerà del 3,4% “a causa del riporto negativo del quarto trimestre 2020 e la partenza debole di quest’anno”. Passo simile nel 2022, con una crescita del 3,5%, sulla base dello slancio guadagnato nella seconda metà dell’anno e della continua ripresa del settore servizi”. Il Pil, ha chiarito Gentiloni, “non tornerà ai livelli del 2019 entro il 2022”. Tuttavia, le stime non includono le misure del Next Generation EU, che avrà un “considerevole” effetto di rialzo, secondo la Commissione.

“Con il Recovery siamo di fronte a una potenzialità di crescita molto importante, quindi è necessario che il governo che si formerà vada nella direzione giusta. Ho piena fiducia che l’esperienza, le idee e le capacità del presidente del Consiglio incaricato possano dare un contributo a un governo efficiente ed europeista”, ha detto il commissario all’economia parlando della situazione politica dell’Italia. 

“In autunno, abbiamo previsto che il Recovery Fund potrebbe avere un impatto sul Pil del 2% negli anni in cui sarà operativo. Gli Stati che hanno un Pil pro-capite sotto la media UE avranno la spinta più forte. Considerando uno stimolo di sei anni, il livello del Pil 2021-2026 potrebbe essere più alto del 3%-3,5% rispetto a uno scenario senza Recovery”, ha chiarito Gentiloni nel suo intervento. Le previsioni economiche saranno sottoposte a discussione nei prossimi giorni, durante l’Eurogruppo previsto per lunedì 15 febbraio.

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Chiara Gentili

di Redazione

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