Bilaterale tra Doha e Ankara: focus sul nucleare iraniano

Pubblicato il 11 febbraio 2021 alle 17:01 in Qatar Turchia

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Il ministro degli Esteri della Turchia, Mevlut Cavusoglu, si è recato in Qatar, giovedì 11 febbraio, dove ha incontrato il suo omologo qatariota, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim al-Thani. Al termine dell’incontro, le due parti si sono dette disposte a cooperare per cercare una soluzione “diplomatica” al dossier sul nucleare iraniano.

Quest’ultimo vede coinvolti l’Iran e gli Stati Uniti, due Paesi al centro di frizioni in parte legate al cosiddetto Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), firmato durante l’amministrazione di Barack Obama, il 14 luglio 2015, e da cui Washington si è unilateralmente ritirata l’8 maggio 2018, reintroducendo sanzioni contro Teheran che hanno contribuito ad alimentare tensioni tra le parti. A tal proposito, nel corso di una conferenza stampa congiunta, svoltasi a margine del bilaterale dell’11 febbraio, Cavusoglu e al-Thani hanno lanciato un appello, incoraggiando l’Iran e gli Stati Uniti a impegnarsi per risolvere la crisi, relativa all’accordo sul nucleare, attraverso mezzi diplomatici. Doha e Ankara, da parte loro, si sono dette disposte a collaborare per disinnescare le tensioni, così come per trovare soluzioni alle diverse questioni che caratterizzano la regione mediorientale.

La visita di Cavusoglu si inserisce in un tour più ampio nel Golfo, che ha interessato altresì il Kuwait e il Sultanato dell’Oman. Circa l’incontro a Doha dell’11 febbraio, i due ministri degli Esteri hanno preso in esame gli sviluppi verificatisi a livello regionale e internazionale e le relazioni bilaterali tra i propri Paesi. Da un lato, al-Thani ha ringraziato la Turchia per il sostegno offerto per contribuire alla riconciliazione del Golfo e ha sottolineato che continuerà a prestare supporto in Libia, dove Doha e Ankara, nel corso del conflitto, si sono poste a fianco del governo di Tripoli, altresì noto come Governo di Accordo Nazionale (GNA).

Dall’altro lato, Cavusoglu ha affermato che le relazioni del suo Paese con il Qatar stanno assistendo a una fase di grande sviluppo, e ha ribadito che le due parti potranno lavorare insieme per risolvere le problematiche della regione. Circa la ripresa delle relazioni di Doha con i Paesi protagonisti della crisi del Golfo, scoppiata il 5 giugno 2017 e apparentemente risoltasi il 5 gennaio scorso, il ministro turco ha affermato che ciò è un bene e che spera che la situazione nella regione possa ritornare alla normalità. Il Qatar, a detta di Cavusoglu, funge da soft power a livello regionale e il suo ruolo è rilevante. A tal proposito, il Qatar e la Turchia hanno riferito di condividere la stessa posizione relativamente alle crisi in Siria e Libia.

Doha è considerata tra i principali alleati di Ankara a livello politico così come economico e commerciale. In tale quadro, i due Paesi hanno istituito un Alto Comitato strategico congiunto nel 2014, il cui sesto round di colloqui si è svolto il 26 novembre 2020. In tale occasione, Qatar e Turchia hanno deciso di stabilire una zona di libero scambio e una commissione commerciale congiunta, con l’obiettivo di favorire ulteriormente i legami commerciali tra le due parti, sebbene questi abbiano già ricevuto un notevole impulso nel corso degli ultimi cinque anni.

A detta dall’ambasciatore turco in Qatar, Mustafa Göksu, nel 2019 il volume totale degli scambi tra Turchia e Qatar ha raggiunto i 2.24 miliardi di dollari. Secondo i dati dell’ambasciata turca a Doha, il volume degli scambi tra i due Paesi è aumentato del 6%, raggiungendo quota 1,6 miliardi di dollari fino al 2020. Ciò testimonia come il partenariato strategico tra le due parti si sia costantemente rafforzato, assumendo una notevole importanza per un Paese come la Turchia, che deve far fronte a crescenti problematiche economiche.

Inoltre, tale cooperazione ha portato, l’8 ottobre 2020, all’invio di QTS 91 Al-Doha, la prima delle due navi da addestramento per cadetti, diretta alle forze navali qatariote. Non da ultimo, sono circa 550 le società turche operano nel Paese del Golfo, mentre gli investimenti del Qatar in Turchia hanno raggiunto i 22 miliardi di dollari. Al contempo, la Turchia sta guadagnando popolarità tra la popolazione qatariota come destinazione turistica, considerato che il numero di visitatori del Golfo è passato da 30.000 nel 2016 a 110.000 nel 2019.


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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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