Iran inizia vaccinazione con vaccino russo Sputnik V

Pubblicato il 10 febbraio 2021 alle 6:11 in Iran Russia

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L’Iran ha dato il via nella giornata di ieri alla campagna di immunizzazione contro il coronavirus con il lancio del vaccino Sputnik V prodotto dalla Federazione Russa.

In un discorso radiofonico, il Presidente Hassan Rouhani ha annunciato l’inizio della campagna. 

Lo Sputnik V russo è il primo vaccino prodotto all’estero ad arrivare in Iran. La stessa Repubblica islamica sta lavorando allo sviluppo dei propri vaccini.

Gli operatori di terapia intensiva, seguiti dagli anziani e dai soggetti con patologie croniche, saranno i primi a ricevere il preparato.

L’Iran considera anche la possibilità di produrre un vaccino contro il coronavirus insieme alla Russia per l’esportazione nei paesi del Golfo Persico, ha dichiarato martedì in un’intervista Reza Shanehsaz, viceministro della sanità iraniano e capo dell’amministrazione nazionale per l’alimentazione e le medicine.

L’Iran dà la priorità alla vaccinazione dei propri cittadini, ma è pronto a prendere in considerazione le possibilità di esportazione in un secondo momento, ha osservato il ministro

“Le capacità delle aziende iraniane possono aiutare a potenziare ed espandere la produzione del vaccino russo. Considerando la posizione geografica strategica dell’Iran, si potrebbero soddisfare le esigenze di altri paesi in collaborazione con le società russe. Questa partnership sarebbe vantaggiosa per tutte le parti coinvolte”, ha concluso Shanehsaz.

L’11 agosto la Federazione Russa ha registrato lo Sputnik V che è divenuto, di fatto, il primo vaccino contro il COVID-19 al mondo. Il preparato, che si trova attualmente nella terza fase della sperimentazione clinica che dovrebbe concludersi a maggio, è stato sviluppato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti.

È costituito da due componenti: il primo è basato sull’adenovirus umano di tipo 26, il secondo sull’adenovirus umano ricombinante di tipo 5. Il farmaco viene somministrato due volte a un intervallo di 21 giorni. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. La sicurezza, l’efficacia e la mancanza di effetti avversi a lungo termine dei vaccini ad adenovirus sono state provate da più di 250 studi clinici nell’arco di due decenni. Negli studi clinici più recenti ha mostrato infatti un’efficacia addirittura del 100% contro i casi gravi di Covid-19, ovvero nessuno dei soggetti vaccinati nei test ha contratto sintomi gravi della malattia se infettato dal coronavirus.

Secondo lo sviluppatore del vaccino, lo Sputnik V è in grado di rafforzare l’immunità per più di due anni e ha dimostrato di essere più del 90% efficace nel prevenire il COVID-19.

Ad oggi, più di 1,5 milioni di persone sono già state vaccinate con Sputnik V, dimostrando che il vaccino non provoca gravi allergie.

Un altro punto a favore del preparato russo è la temperatura di conservazione (+2 – +8 gradi Celsius), che consente di conservarlo in un normale frigorifero senza la necessità di infrastrutture aggiuntive per la catena del freddo.

Inoltre il suo costo, circa 10 dollari per dose, lo rende disponibile in tutto il mondo.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione