Caso Navalny: Germania, Polonia e Svezia espellono diplomatici russi

Pubblicato il 10 febbraio 2021 alle 6:20 in Germania Polonia Russia Svezia

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In precedenza, tre diplomatici provenienti dai tre Paesi erano stati espulsi dalla Federazione Russa dopo aver partecipato a manifestazioni non autorizzate in supporto di Alexei Navalny.

La Germania ha dichiarato “persona non grata” un diplomatico russo dopo l’espulsione di diversi diplomatici europei dalla Russia, che secondo il ministero degli Esteri tedesco “non era giustificata in alcun modo”.

“Il Ministero degli Esteri ha dichiarato oggi ‘persona non grata’ un impiegato dell’ambasciata russa a Berlino. La Russia ha espulso diversi diplomatici dell’UE, compreso uno presso l’ambasciata tedesca. Questa decisione non era in alcun modo giustificata”, riferisce il dicastero diplomatico in una nota.

In precedenza, tre diplomatici provenienti da Polonia, Germania e Svezia erano stati espulsi da Mosca dopo aver partecipato a manifestazioni non autorizzate a sostegno del blogger e oppositore russo Alexei Navalny.

“Il diplomatico tedesco stava semplicemente svolgendo il suo compito di riferire sugli sviluppi in loco in modo legale”, si legge nella dichiarazione del Ministero.

Nel frattempo, anche la Polonia ha dichiarato “persona non grata” un dipendente del Consolato generale russo a Poznan, mentre il ministro degli Esteri svedese Anne Linde ha annunciato ieri l’espulsione di un diplomatico russo.

“Abbiamo informato l’ambasciatore russo che un funzionario della sua ambasciata è stato invitato a lasciare la Svezia. Questa è una chiara risposta alla decisione inaccettabile di espellere un diplomatico svedese che stava solo espletando le sue funzioni”, ha dichiarato Linde sul suo profilo Twitter.

Migliaia di persone si sono radunate per chieder la liberazione di Navalny. Il 44enne, il più noto leader dell’opposizione extraparlamentare russa, è stato arrestato il 17 gennaio e condannato a 30 giorni di carcere, accusato di violazioni della libertà condizionale. Sopravvissuto a un attacco di agenti nervini quasi fatale lo scorso agosto, è stato arrestato al suo ritorno a Mosca da Berlino all’aeroporto di Sheremetyevo.

Vladimir Putin ha commentato le proteste scoppiate dopo l’arresto dell’oppositore Aleksej Navalny nell’ambito dell’incontro con gli studenti universitari in occasione della Giornata dello studente, commentando le dimostrazioni non autorizzate svoltesi in diverse città della Russia lo scorso sabato 24 gennaio: “Voglio ripeterlo ancora una volta. Tutti hanno il diritto alla propria attività politica, a esprimere la propria opinione, a promuovere la propria opinione nella coscienza collettiva, ma nel quadro della legge. Così come nei limiti della legge devono agire le forze dell’ordine, anche loro devono compiere il proprio dovere di fronte al popolo russo e allo stato, ma anche rispettando i propri doveri di servizio e la legge. Mi auspico che si riesca ad andare avanti in questo modo”.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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