Turchia: la lira migliora, ecco il “segreto”

Pubblicato il 9 febbraio 2021 alle 15:31 in Medio Oriente Turchia

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Nonostante la mobilitazione politica e popolare delle ultime settimane, l’economia della Turchia sembra andare in controtendenza. La valuta turca, in particolare, ha registrato un notevole miglioramento, raggiungendo valori che non toccava dal mese di agosto 2020.

Nello specifico, uno dei valori migliori, stando a quanto riporta il quotidiano al-Araby al-Jadeed, è stato registrato il 7 febbraio scorso, quando la valuta nazionale ha toccato la cifra migliore degli ultimi sette mesi, pari a 7.045 lire rispetto al dollaro USA. A dicembre 2020, il prezzo medio del dollaro era di circa 7.40 lire. Ciò è avvenuto dopo che, nel corso del 2020, la lira turca ha perso circa il 30% del suo valore, rappresentando una delle valute con le peggiori prestazioni al mondo. Oltre alla svalutazione della valuta locale, l’inflazione è salita all’11,77% ad agosto 2020, dall’11,76% di luglio, sebbene negli ultimi anni sia rimasta costantemente a due cifre. Ciò significa che la Turchia, almeno fino al 2020, ha avuto un tasso di interesse reale negativo, in cui i depositi bancari e le obbligazioni perdono valore nel tempo, costringendo gli investitori a uscire dal mercato e i cittadini turchi a convertire le loro lire in dollari o euro.

Lo scenario economico turco sembra, però, essere in crescente miglioramento. Tale effetto, secondo esperti di finanza, potrebbe essere stato dovuto all’innalzamento dei tassi di interesse, che hanno oramai raggiunto il 17%. Un mossa di tal tipo, in realtà, era stata già effettuata dal mese di settembre 2020, quando, con una mossa definita “inaspettata”, la Banca centrale turca aveva innalzato i tassi di interesse di due punti percentuale, passando dall’8,25% al 10,25%, al fine di frenare la debolezza del tasso di cambio della lira e contenere l’inflazione. Poi, nel corso degli ultimi mesi, si è passati da 10,25 a 17%. Il tasso di interesse del 17% sui depositi domestici è sufficiente per molti risparmiatori per convertire i depositi da dollari, oro o altre valute estere in lire, approfittando dell’alto tasso di interesse, il che ha contribuito a ridurre la speculazione sul dollaro.

Ad oggi, le prospettive sono positive. Dopo il miglioramento del 5% di gennaio e febbraio 2021, la Goldman Sachs, considerata una delle più grandi banche d’affari del mondo, ha previsto che il valore della valuta locale oscillerà tra 7 e 7,5 lire contro il dollaro per i prossimi tre mesi, sebbene si preveda che gli sforzi della Banca centrale per ricostruire le proprie riserve possano limitarne i guadagni. Ad ogni modo, sono diversi gli esperti che affermano che la moneta turca migliorerà ulteriormente, anche alla luce di un’apparente tregua delle tensioni politiche internazionali e delle proiezioni ottimistiche del Fondo Monetario Internazionale, che ha previsto una crescita economica del 6%, un aumento delle esportazioni e una ripresa del settore turistico. Inoltre, l’inflazione dovrebbe scendere dal 14,7% di gennaio 2021 al 10,5% durante il resto dell’anno, mentre si prevede che la valuta nazionale raggiungerà anche le 6,5 lire per dollaro entro la fine della prima metà del 2021.

Il clima di ottimismo ha influenzato le comunità arabe e non arabe che risiedono in Turchia, le quali percepiscono i propri redditi in dollari, attraverso rimesse che provengono dall’estero, oltre che agli investitori che intrattengono affari con Ankara. Stando a quanto racconta al-Araby al-Jadeed, chi ha venduto dollari prima della fine di novembre 2020, e ha acquistato immobili o oro, si prepara ora a raccogliere i profitti del proprio investimento, e c’è chi si pente perché ha mantenuto i propri risparmi in dollari.

Tuttavia, riferisce il quotidiano, sebbene il miglioramento della lira nei confronti del dollaro e delle altre valute forti rifletta uno stato di positività verso l’economia turca, l’oscillazione del tasso di cambio ha creato uno stato di confusione per gli operatori economici, sia locali sia esteri. Motivo per cui, sono in molti a desiderare che la lira turca si stabilizzi di fronte ad altre valute estere, sia che il loro valore sia alto o basso. Il mercato, è stato riferito, ora cerca stabilità, affinché i principali operatori possano godere di una sorta di fiducia a breve e medio termine.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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