Maduro: “Il mondo comincia ad accettare che lo Sputnik V è il vaccino più sicuro”

Pubblicato il 9 febbraio 2021 alle 6:22 in Russia Venezuela

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha indicato che il mondo ha iniziato ad accettare che il vaccino russo Sputnik V contro il COVID-19 è il più sicuro al mondo, ed è l’unico approvato nel suo Paese.

“In Venezuela solo il vaccino russo Sputnik V è stato scientificamente approvato e testato, e nel mondo tutti stanno iniziando ad accettare che questo è il vaccino migliore e più sicuro che ci sia”, ha dichiarato Maduro durante un discorso trasmesso dalla televisione di stato Venezolana de Televisión.

Il leader venezuelano ha ricordato che lo scorso agosto il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato la registrazione del primo vaccino al mondo contro il coronavirus, lo Sputnik V, e che da allora il suo governo ha avuto contatti con gli scienziati russi per partecipare ai progressi e alle sperimentazioni cliniche del preparato.

Il presidente ha affermato che il vaccino Sputnik V è sicuro e garantisce un alto livello di protezione dalla malattia fino al 92% .

Il 1 febbraio Maduro ha annunciato che gli studi clinici di fase 3 attualmente in corso in Venezuela hanno dimostrato un’efficacia del 100% del vaccino Sputnik V.

2.000 persone partecipano alle sperimentazioni, di cui 1.500 ricevono il vaccino e 500 il placebo, secondo i dati divulgati dal Ministero della Salute venezuelano.

Lo scorso dicembre, il governo venezuelano ha firmato un accordo con la Russia per l’acquisto di 10 milioni di vaccini .

Maduro ha ribadito in più occasioni che il vaccino Sputnik V arriverà in Venezuela nel primo trimestre del 2021 e che le autorità sanitarie stimano di iniziare l’immunizzazione di massa già a partire da aprile.

L’11 agosto la Federazione Russa ha registrato lo Sputnik V che è divenuto, di fatto, il primo vaccino contro il COVID-19 al mondo. Il preparato, che si trova attualmente nella terza fase della sperimentazione clinica che dovrebbe concludersi a maggio, è stato sviluppato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti.

È costituito da due componenti: il primo è basato sull’adenovirus umano di tipo 26, il secondo sull’adenovirus umano ricombinante di tipo 5. Il farmaco viene somministrato due volte a un intervallo di 21 giorni. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. La sicurezza, l’efficacia e la mancanza di effetti avversi a lungo termine dei vaccini ad adenovirus sono state provate da più di 250 studi clinici nell’arco di due decenni. Negli studi clinici più recenti ha mostrato infatti un’efficacia addirittura del 100% contro i casi gravi di Covid-19, ovvero nessuno dei soggetti vaccinati nei test ha contratto sintomi gravi della malattia se infettato dal coronavirus.

Secondo lo sviluppatore del vaccino, lo Sputnik V è in grado di rafforzare l’immunità per più di due anni e ha dimostrato di essere più del 90% efficace nel prevenire il COVID-19.

Ad oggi, più di 1,5 milioni di persone sono già state vaccinate con Sputnik V, dimostrando che il vaccino non provoca gravi allergie.

Un altro punto a favore del preparato russo è la temperatura di conservazione (+2 – +8 gradi Celsius), che consente di conservarlo in un normale frigorifero senza la necessità di infrastrutture aggiuntive per la catena del freddo.

Inoltre il suo costo, circa 10 dollari per dose, lo rende disponibile in tutto il mondo.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo e russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.