India: la “crescita esplosiva” dell’energia solare e dei consumi

Pubblicato il 9 febbraio 2021 alle 13:33 in Asia India

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L’Agenzia internazionale dell’energia (AIE), il 9 febbraio, ha dichiarato che l’energia solare prodotta in India potrebbe raggiungere i livelli di quella realizzata ad oggi attraverso la combustione del carbone entro il 2040, visti il progressivo abbattimento delle tariffe sulle energie rinnovabili e il sostegno governativo per la cosiddetta “energia verde”. Entro il 2030, però, l’India potrebbe anche diventare il terzo consumatore di energia al mondo, facendo così crescere la domanda energetica del 25% nei prossimi vent’anni e la richiesta di combustibili fossili.

Il 9 febbraio 2020, la AIE ha pubblicato il report intitolato “Lo scenario energetico dell’India nel 2021”, nel quale si afferma che l’energia solare avrà una “crescita esplosiva” nel Paese asiatico, al punto da raggiungere l’attuale quota di energia prodotta dalla combustione del carbone entro due decenni. Al momento, in India, il carbone è la principale risorsa utilizzata per la produzione di elettricità, rappresentando il 70% del totale delle fonti e, al contempo, solamente il 4% dell’energia elettrica è ottenuta da fonti solari. La AIE ha quindi affermato che Nuova Delhi potrebbe addirittura superare gli impegni presi con l’Accordo di Parigi del 2015. Oltre all’aumento di utilizzo di fonti rinnovabili solari, entro il 2040 l’India potrebbe anche diventare un leader mondiale nel settore degli accumulatori elettrici, aumentando la capacità del Paese di 140-200GW. Nel breve periodo, per garantire la flessibilità necessaria al Paese per allineare il picco di produzione elettrica solare durante il giorno e la domanda all’inizio della sera,  gli accumulatori elettrici si riveleranno fondamentali.

Secondo la AIE la svolta energetica dell’India sarebbe guidata dalle ambizioni di più politiche nazionali quali l’obiettivo di raggiungere 450 GW di capacità rinnovabile entro il 2030 e la competitività garantita a livello economico al settore solare.

Parallelamente alla crescita dell’energia solare, però, anche il consumo di elettricità è destinato a crescere, superando la domanda energetica generale entro il 2040. Secondo il report della AIE, il consumo crescerà di pari passo con il PIL indiano che, secondo alcune previsioni, aumenterà di 8,6 trilioni di dollari entro il 2040.

Nonostante le previsioni per l’utilizzo dell’energia elettrica prodotta da fonti solari,  viste le previsioni sui consumi, entro il 2040 è stato stimato che le emissioni di combustibili fossili dell’India potrebbero aumentare del 50%, facendo posizionare il Paese al secondo posto dopo la Cina. A tal proposito, la AIE ha affermato che le istituzioni di Nuova Delhi dovrebbero ampliare le politiche sull’inquinamento e ridurre la generazione di energia elettrica attraverso la combustione di carbone. Al momento, oltre a politiche inadeguate anche i servizi pubblici non utilizzerebbero tecnologie utili a ridurre l’inquinamento. Ad oggi, l’India rappresenta il secondo mercato internazionale per il carbone ed è il quinto Paese al mondo per riserve di tale elemento. Le stime prevedono che entro il 2040 la domanda crescerà di un terzo e che le importazioni copriranno il 30% della domanda.

Oltre al carbone, anche la domanda di petrolio potrebbe aumentare, arrivando a 8,7 milioni di barili al giorno nel 2040 rispetto ai 5 milioni giornalieri richiesti del 2019. La maggior parte di tali cifre è derivata e deriverà dalle importazioni che coprono il 76% del fabbisogno del Paese e che potrebbero raggiungere il 92% entro il 2040, per un valore di 255 miliardi di dollari. Al momento, il settore della produzione petrolifera e di gas naturali in India versa in una fase di stagnazione da molti anni. Allo stesso tempo, quindi, anche il gas naturale è al momento importato per metà del fabbisogno nazionale ed è stato stimato che entro il 2040 le importazioni copriranno il 61% del totale el fabbisogno.

L’inquinamento è una problematica di primo piano in India, dove determina la morte di centinaia di migliaia di persone ogni anno.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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