Qatar: Woqod, la compagnia petrolifera tra le più redditizie per gli azionisti a livello globale

Pubblicato il 8 febbraio 2021 alle 16:14 in Medio Oriente Qatar

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Una compagnia di petrolio e gas del Qatar è stata inclusa nella classifica dei 20 migliori attori globali in termini di rendimento totale degli azionisti negli ultimi dieci anni.

La società in questione è Woqod, la quale si occupa della distribuzione e vendita di prodotti petroliferi raffinati forniti da Qatar Petroleum, un’azienda petrolifera statale qatariota. Stando a quanto riportato da al-Araby al-Jadeed, la classifica è stata elaborata da Boston Consulting Group, una multinazionale statunitense di consulenza strategica, la quale ha valutato il rendimento di compagnie attive almeno dal 2015 nel mercato di petrolio e gas, valutate a più di 6 miliardi di dollari al primo gennaio 2020 e con un flottante di almeno il 20%. Lo studio ha esaminato le prestazioni del rendimento totale (TSR) in base ai prezzi registrati da luglio 2010 a luglio 2020.

Come affermato, il 7 febbraio, dall’amministratore delegato e socio di Boston Consulting Group (BCG), Juan Vazquez, Woqod ha mostrato coerenza nelle proprie attività, nonostante le sfide poste dall’industria petrolifera e dalla crisi dell’ultimo anno. La crescita dei profitti, la variazione di molteplici valutazioni e i flussi di cassa sono stati visti come plusvalori che hanno consentito all’azienda qatariota di posizionarsi tra le prime 20 società in tutto il mondo. Inoltre, Woqod, che opera nel segmento midstream, è stata identificata come l’unico creatore di valore nel settore degli idrocarburi tra i Paesi membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC).

Il medesimo studio di BCG ha poi rilevato che due terzi degli investitori intervistati prevedono che la domanda di prodotti petroliferi tornerà ai livelli pre-Covid-19 nella seconda metà del 2021 e che i prezzi del petrolio aumenteranno. Tuttavia, pochi investitori si aspettano che le aziende riescano a trarre profitto da un simile rialzo, e il 60% di essi prevede che il TSR medio del settore petrolifero, nei prossimi due anni, non sarà superiore a quello degli ultimi due anni.

Circa le performance di Woqod, nel corso del 2020, la compagnia qatariota ha realizzato profitti netti pari a 707 milioni di riyal, in calo del 42% rispetto al 2019, anno in cui è stata raggiunta quota 1,2 miliardi di riyal. Come riportato dall’azienda stessa, durante l’ultimo anno, la vendita totale di prodotti petroliferi ha subito una diminuzione di circa il 21% rispetto al 2019, a causa dell’oscillazione di parametri quali domanda e offerta e degli effetti negativi della pandemia di Coronavirus. A titolo esemplificativo, le vendite di diesel sono diminuite del 9%, quelle di benzina super del 10%, e quelle di combustibile per aviogetti del 33%, rispetto al 2019, mentre le vendite di carburante per navi e gas naturale sono aumentate rispettivamente del 7% e del 13%.

Circa il quadro economico generale del Qatar, nel 2020 l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha mantenuto le prospettive per il Qatar su “stabili”, con un “AA-”, evidenziando come il governo di Doha sia stato in grado di ammortizzare adeguatamente gli shock dei primi mesi della pandemia. La medesima agenzia aveva precedentemente affermato che i livelli di reddito in Qatar erano tra i più elevati tra i Paesi valutati, il che supportava la sua forte posizione creditizia. Parallelamente, secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI), il Qatar, definito tra i maggiori esportatori di gas naturale liquefatto, era sulla buona strada per realizzare una missione che pochi sarebbero riusciti a compiere nel 2020, ovvero registrare un surplus della produzione economica del 5%, che, sebbene rappresenti una cifra record per Doha, segnala una situazione diversa dagli altri Paesi del Golfo, caratterizzati da deficit fiscali a doppia cifra.

La crisi provocata dalla pandemia ha, invece, colpito la compagnia aerea di bandiera del Qatar, la Qatar Airways. Già agli inizi del mese di maggio, questa era stata costretta ad adottare nuove misure, sebbene nel mese di marzo fosse una delle poche compagnie ancora attive e ad operare voli di linea passeggeri. La crescente riduzione del traffico aereo, pari a circa il 50%, ha spinto la compagnia a prevedere una riduzione del personale, e, il 27 settembre, la Qatar Airways ha riferito che la perdita netta registrata ammonta a 7 miliardi di riyal, pari a circa 1.92 miliardi di dollari, ovvero più del 50% del capitale sociale

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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