Cina: le nuove linee guida antitrust per le piattaforme digitali

Pubblicato il 8 febbraio 2021 alle 17:59 in Asia Cina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Commissione antitrust del Consiglio di Stato della Cina, il 7 febbraio, ha formulato e rilasciato le linee guida antitrust per l’economia delle piattaforme digitali, con l’obiettivo di prevenire e interrompere comportamenti monopolistici, promuovendo uno sviluppo del settore standardizzato, ordinato, innovativo e sano.  Nel comunicare le nuove linee guida, la Commissione ha  sottolineato che la legge antitrust e l’apparato di misure ad essa connesso si applicano a tutti i settori e ad ogni soggetto del mercato, indiscriminatamente ed equamente. 

Secondo le autorità cinesi, le linee guida del 7 febbraio hanno fornito regole scientifiche, efficaci e mirate per rafforzare il controllo antitrust dell’economia delle piattaforme digitali, che di recente sono state al centro di varie speculazioni. Oltre a questo, per Pechino, le nuove linee guida serviranno alle agenzie di controllo antitrust per unificare gli standard e la trasparenza di attuazione della legge, consentendo ad ogni soggetto del mercato di comprendere e conoscere meglio la legge sull’antitrust.

In base a quanto riferito da Xinhua, rispetto a pratiche emerse di recente su alcune piattaforme online,  quali “scegliere uno tra due” e “i big data truffano gli amici”, le nuove linee guida prevedono che per identificare un comportamento di abuso derivante dal dominio del mercato in un determinato settore sia innanzitutto necessario definire il mercato in questione e analizzare se una piattaforma abbia o meno una posizione dominante in esso. Successivamente, sarà quindi possibile condurre ulteriori analisi per stabilire se l’operatore in questione abbia fatto abuso del proprio domino sul mercato o meno.

In tale iter, tra i fattori presi in considerazione per determinare se un operatore abbia o meno una posizione dominante sul mercato preso in analisi sono considerati elementi quali  la quota di mercato detenuta, la situazione riguardante la concorrenza, la capacità di controllare il mercato, le condizioni finanziarie e tecnologiche, così come la dipendenza da altri operatori e l’accesso al mercato. Al contempo, le linee guida descrivono anche i comportamenti che costituiscono un abuso del dominio del mercato che sono, invece, tariffe sleali, vendite sotto-costo, il rifiuto o la limitazione di transazioni, condizioni di negoziazione irragionevoli e disparità di trattamento.

Nello specifico, in merito alla problematica definita “scegliere uno tra due”, le linee guida serviranno a delineare un quadro di riferimento per impedire che le piattaforme digitali impongano ai venditori di dover scegliere tra una di loro come canale esclusivo di vendita. Per quanto riguarda invece la questione detta “i big data truffano gli amici”, alle piattaforme sarà impedito di fare discriminazioni sui prezzi offerti al cliente o su eventuali limitazioni basandosi sull’analisi dei big data, che potrebbero, ad esempio, portare la piattaforme a decidere di offrire un prezzo diverso e più vantaggioso ad un nuovo cliente rispetto a quello proposto a chi ha già acquistato sulla stessa piattaforma.

I dettagli per l’implementazione delle linee guida saranno affidati agli enti di controllo.

Secondo alcuni osservatori, le nuove linee guida saranno un importante strumento per Pechino per reprimere pratiche monopolistiche. Esse si basano su bozze elaborate sin dal mese di novembre 2020 e sono arrivate a sei settimane di distanza dall’avvio dell’indagine antitrust avviata dall’Amministrazione statale per la Regolamentazione del Mercato cinese contro Alibaba Group del 24 dicembre scorso, per sospette attività monopolistiche. In particolare, la piattaforma e-commerce era stata accusata per aver perpetrato la pratica “scegliere uno tra due”,  in base alla quale ai commercianti affiliati ad Alibaba Group sarebbe stato chiesto di firmare patti di cooperazione esclusivi che avrebbero impedito loro di offrire i propri prodotti su altre piattaforme diverse da quelle di Alibaba.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.