Giornale greco definisce lo Sputnik V “unica speranza per salvare l’estate”

Pubblicato il 6 febbraio 2021 alle 6:31 in Grecia Russia

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Il quotidiano greco Dimokratia ha pubblicato un articolo in cui suggerisce alle autorità del Paese di acquistare il vaccino russo contro il coronavirus Sputnik V, in quanto potrebbe essere l’unico modo per salvare la stagione turistica in estate.

In particolare il giornale osserva che diversi paesi europei, tra cui Francia, Spagna e Germania sostengono l’idea dell’acquisizione del preparato russo.

“Dopo che il cancelliere tedesco Angela Merkel ha aperto all’uso del vaccino, ieri il ministro della Sanità tedesco Jens Spahn non ha escluso la possibilità che il suo Paese assista alla produzione dello Sputnik V prima che riceva l’autorizzazione dall’Unione Europea”, scrive il giornale.

Il ministro della Sanità spagnolo Carolina Darias, rispondendo ad una domanda sull’acquisizione dello Sputnik V, ha affermato che il governo è “aperto ed entusiasta” all’idea di usare qualsiasi vaccino approvato dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA).

Alla stessa posizione si allinea Parigi, scrive il giornale greco. La Francia è pronta ad usare il vaccino Sputnik V, una volta approvato da parte dell’EMA e dell’Alta autorità per la Salute transalpina. “L’importante è avere un farmaco che funzioni”, ha dichiarato il ministro degli Esteri francese Le Drian alla radio Europe 1.

Dimokratia ricorda tra gli stati membri dell’UE l’Ungheria ha già ricevuto 40mila dosi dello Sputnik V senza attendere l’approvazione dell’EMA.

Inoltre, il giornale cita l’amministratore delegato del Fondo Russo per gli investimenti diretti Kirill Dmitriev che aveva affermato che “i documenti per l’approvazione del vaccino sono stati presentati all’EMA” e che il vaccino “potrebbe essere approvato entro inizio marzo”.

L’11 agosto la Federazione Russa ha registrato lo Sputnik V che è divenuto, di fatto, il primo vaccino contro il COVID-19 al mondo. Il preparato, che si trova attualmente nella terza fase della sperimentazione clinica che dovrebbe concludersi a maggio, è stato sviluppato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti.

È costituito da due componenti: il primo è basato sull’adenovirus umano di tipo 26, il secondo sull’adenovirus umano ricombinante di tipo 5. Il farmaco viene somministrato due volte a un intervallo di 21 giorni. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. La sicurezza, l’efficacia e la mancanza di effetti avversi a lungo termine dei vaccini ad adenovirus sono state provate da più di 250 studi clinici nell’arco di due decenni. Negli studi clinici più recenti ha mostrato infatti un’efficacia addirittura del 100% contro i casi gravi di Covid-19, ovvero nessuno dei soggetti vaccinati nei test ha contratto sintomi gravi della malattia se infettato dal coronavirus.

Secondo lo sviluppatore del vaccino, lo Sputnik V è in grado di rafforzare l’immunità per più di due anni e ha dimostrato di essere più del 90% efficace nel prevenire il COVID-19.

Ad oggi, più di 1,5 milioni di persone sono già state vaccinate con Sputnik V, dimostrando che il vaccino non provoca gravi allergie.

Un altro punto a favore del preparato russo è la temperatura di conservazione (+2 – +8 gradi Celsius), che consente di conservarlo in un normale frigorifero senza la necessità di infrastrutture aggiuntive per la catena del freddo.

Inoltre il suo costo, circa 10 dollari per dose, lo rende disponibile in tutto il mondo.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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