Fosse comuni segrete: l’ultimo lascito della dittatura argentina

Pubblicato il 4 febbraio 2021 alle 8:56 in America Latina Argentina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

A Campo de Mayo, il più grande complesso militare dell’Argentina, l’ultima dittatura (1976-1983) nascose tre centri di detenzione, attraverso i quali passarono più di 4.000 persone. La maggior parte è stata uccisa con i cosiddetti “voli della morte”: i militari hanno gettato in mare i dissidenti ancora vivi, lanciandoli dagli aeroplani dopo averli drogati. Quattro decenni dopo, l’Equipe Argentina di Antropologia Forense (EAAF) cerca di chiarire se vi siano anche corpi sepolti da qualche parte nei 5.000 ettari di estensione del complesso, come hanno detto alcuni testimoni delle torture. L’esplorazione è iniziata per via aerea e poi proseguirà a terra.

Il 18 gennaio, un aereo con due membri dell’EAAF equipaggiati con un sistema di scansione laser e un GPS ad alta precisione ha percorso per cinque ore l’intera area militare, che dista 30 chilometri dalla città di Buenos Aires e ha un quarto della sua estensione. “Sul terreno c’è una grande varietà di edifici, vegetazione e così via. Abbiamo deciso di utilizzare, per la prima volta in Argentina, la tecnologia LIDAR in un volo aviotrasportato per determinare le aree di interesse”, afferma Marcelo Castillo, membro della EAAF che esplora Campo de Mayo da 15 anni.

Tale ricerca “non ha precedenti in America Latina perché tanta tecnologia non è mai stata introdotta in una struttura militare per effettuare ricerche di questo tipo”, afferma Luis Fondebrider, presidente dell’EAAF e membro fondatore di questa squadra che ha partecipato a missioni in più di 50 paesi durante i suoi 35 anni di vita. “Le forze armate autorizzano raramente l’ingresso o lo fanno con molti controlli, come in Uruguay. In Spagna non hanno autorizzato l’ingresso”, aggiunge, evidenziando in questo caso la collaborazione del ministero della Difesa argentino. “È necessario scartare questo penoso dubbio, per le famiglie dei desaparecidos e per la nostra democrazia”, ha dichiarato il Segretario di stato per i diritti umani, Horacio Pietragalla, che sta promuovendo la creazione di un monumento alla memoria nel luogo.

L’utilizzo di questa tecnologia ha permesso di ottenere un piano dettagliato della sua intera superficie che ora viene analizzata da esperti dell’Università Nazionale di La Plata. “Ci mostra dove sono le tombe? No. Segna dove ci sono ondulazioni e avvallamenti che servono a determinare aree di interesse”, chiarisce Fondebrider sul piano di lavoro concordato con il giudice Alicia Vence, incaricata delle indagini. L’elaborazione delle immagini e l’interpretazione dei dati richiederanno circa tre mesi. Con i risultati in mano, nei luoghi selezionati verranno svolti compiti di prossimità non invasivi, come l’uso di georadar, sonde elettromagnetiche e telecamere multispettrali. Se viene raggiunta la probabilità necessaria, verranno iniziati gli scavi per ritrovare i resti ossei. L’EAAF ha lavorato sulla proprietà dal 2006, ma finora non ha trovato sepolture clandestine.

L’aereo ha sorvolato anche Plaza de Aguas, un’area non ancora oggetto di ricerche e che si trova al di fuori degli attuali limiti di Campo de Mayo perché ceduta dall’esercito nel 1978, durante la dittatura del generale Jorge Videla. In una lettera inviata nel 1984 alla Commissione Nazionale sulla Scomparsa delle Persone (Conadep), un agente dei servizi segreti ha contrassegnato il luogo come un campo di concentramento femminile. Per ora non ci sono testimonianze di sopravvissuti che parlano di questo possibile centro clandestino, ma la nuova tecnologia permetterà di ottenere ulteriori indicazioni.

La tecnica di scansione laser sarà utilizzata anche in altri centri di detenzione clandestina in Argentina, nelle province di Córdoba, Tucumán e Santa Fe. “A La Perla, a Córdoba, sappiamo che non c’erano voli [della morte], ma è un area enorme. Abbiamo lavorato per dieci anni, ma ancora non avevamo questa tecnologia” spiega Fondebrider riguardo alle aspettative di trovare tombe clandestine.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.