Cosa pensa l’Europa di Mario Draghi

Pubblicato il 3 febbraio 2021 alle 19:54 in Europa Italia

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Mentre arrivano le lodi della Commissione Europea, la stampa spagnola sottolinea la popolarità di Mario Draghi per il suo ruolo nel superamento della crisi del debito sovrano, quella tedesca ricorda le critiche della Germania alle stesse politiche, quella francese evidenzia i rischi derivanti da un incarico politico per la reputazione dell’ex presidente della BCE. 

Il 2 febbraio, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha annunciato la necessità che l’Italia sia guidata da un nuovo Governo tecnico. Il giorno successivo, l’ex presidente della Banca Centrale Europea (BCE), Mario Draghi, è salito al Colle e ha accettato l’incarico esplorativo. Tale sviluppo è stato commentato dalla stampa europea e da alcuni dei suoi rappresentanti.

Da Bruxelles arrivano le lodi del vicepresidente della Commissione Europea, Margaritis Schinas. “Sta al Governo italiano e alle istituzioni democratiche decidere” il futuro dell’Italia, “ma non è una grande sorpresa se dico che Mario Draghi è rispettato e ammirato in questa città e oltre”, ha affermato Schinas. Similmente, il commissario europeo all’economia, l’ex premier italiano, Paolo Gentiloni, già la sera del 2 febbraio aveva twittato “grazie presidente” dopo l’annuncio della convocazione di Draghi al Quirinale.

Secondo la stampa spagnola, la popolarità di Draghi sembra indiscussa in Italia, stando a quanto riferito da un articolo sul quotidiano El-Pais. “L’arrivo di Draghi al Quirinale è stato accolto da un gruppo di cittadini che spontaneamente hanno portato cartelli con il suo nome chiamandolo presidente”, si legge alla fine del pezzo, che continua: “L’ex banchiere mantiene in Italia un’aura di massimo prestigio. È tornato in patria due anni fa come una leggenda dopo aver superato la crisi finanziaria. Una gestione che sarà sempre ricordata per quel “qualunque cosa serva” (“whatever it takes”), un’espressione coniata per annunciare fondamentalmente che un flusso di denaro illimitato sarebbe stato pompato nell’economia europea per salvarla. Quell’eccellente gestione, che è riuscita a portare avanti l’euro e il saldo in Paesi come la Spagna o la stessa Italia, è il miglior biglietto da visita per il banchiere ora per cercare di convincere le parti”. 

La stampa tedesca, invece, sottolinea la fragile condizione in cui si trova l’Italia, con un articolo pubblicato sul Deutsche Welle. “L’Italia ha registrato più decessi dovuti al coronavirus, quasi 90.000, rispetto a qualsiasi altro membro dell’UE”, si legge nel pezzo che sottolinea che l’economia italiana “era ampiamente considerata una delle più fragili e indebitate dell’Europa occidentale anche prima della pandemia”. “Draghi, 73 anni e anche ex governatore della Banca d’Italia, è meglio conosciuto per il suo difficile mandato alla presidenza della Banca Centrale Europea dal 2011 al 2019, al culmine della cosiddetta crisi del debito sovrano della zona euro”. Il pezzo sottolinea che l’economista italiano aveva “il poco invidiabile compito” di imporre termini e condizioni spesso difficili ai Paesi dell’Europa meridionale in cambio di grandi prestiti o programmi di “salvataggio”. Quindi, l’articolo si sofferma sul difficile rapporto della stampa tedesca con l’ex governatore della BCE, pubblicando una pagina del sito web del quotidiano tedesco Bild, che risale 13 settembre 2019, in cui Draghi viene rappresentato come Dracula. Il titolo dell’articolo in questione si traduce: “Come il conte Draghila sta succhiando i nostri risparmi”. 

Anche la stampa francese, in un articolo di France24, sottolinea il fatto che Draghi sia noto per aver salvato la zona euro dall’orlo del collasso nel 2012, promettendo di fare “tutto il necessario” per salvare la moneta unica europea. “È in gran parte scomparso dall’attenzione dell’opinione pubblica da quando il suo mandato alla BCE è terminato nell’ottobre 2019, ma il suo nome è emerso come possibile premier nelle ultime settimane poiché le turbolenze politiche combinate con le emergenze sanitarie ed economiche hanno formato una tempesta perfetta”, si legge su France24. Secondo l’articolo, un governo Draghi rafforzerebbe la posizione internazionale dell’Italia, anche in occasione della presidenza italiana del G20. “Tuttavia, accettare il lavoro comporterebbe dei rischi per l’economista di 73 anni”, secondo France24. “L’ultima volta che un tecnocrate ha assunto la carica è stato nel 2011, quando un altro economista, Mario Monti, è stato incaricato di aiutare l’Italia a uscire dalla crisi del debito. I parlamentari si rivoltarono presto contro di lui quando ritennero che la sua ‘medicina economica’ fosse eccessiva”, conclude l’articolo. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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