Pandemia fuori controllo: il Portogallo chiude la frontiera con la Spagna

Pubblicato il 1 febbraio 2021 alle 12:49 in Portogallo Spagna

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Questa domenica, 31 gennaio, ha segnato l’entrata in vigore delle misure del nuovo stato di emergenza in Portogallo, in vigore fino al 14 febbraio, tra cui “l’autoconfinamento dei cittadini portoghesi in territorio continentale”. Vengono nuovamente chiuse le frontiere terrestri e marittime, limitati i voli e inasprite le norme sanitarie per chi arriva beneficiando delle eccezioni previste. È il ritorno della chiusura delle porte, in un momento in cui anche altri paesi dell’Unione europea limitano i movimenti all’estero.

Il governo del Portogallo aveva annunciato che il confine con la Spagna sarebbe stato chiuso da venerdì 29 gennaio per un periodo iniziale di due settimane nel tentativo di contenere la diffusione della pandemia di coronavirus, che ha raggiunto livelli senza precedenti in territorio portoghese durante  il mese di gennaio.

Il ministro dell’Interno portoghese Eduardo Cabrita ha annunciato la chiusura del confine al termine del dibattito sul rinnovo dello stato di emergenza nell’Assemblea della Repubblica. La proroga di questa misura eccezionale è proseguita nuovamente con il sostegno dei principali partiti di opposizione.

La circolazione tra Portogallo e Spagna, nei punti a tal fine aperti, è consentita solo per il trasporto internazionale di mercanzie, per la circolazione dei lavoratori transfrontalieri e stagionali “debitamente documentati” e per il passaggio di mezzi di soccorso e prima necessità.

Nonostante le restrizioni, i cittadini residenti in un altro paese possono lasciare il Portogallo, e coloro che risiedono nel Paese ed erano all’estero al momento dell’entrata in vigore di queste misure, nonché i cittadini stranieri in possesso di autorizzazione, sono ammessi per entrare in Portogallo.

Dei 14 punti di confine tra Spagna e Portogallo, solo 8 saranno transitabili a chi è autorizzato, sette giorni su sette, ventiquattro ore su ventiquattro. Gli altri saranno aperti sono il determinati giorni e a determinati orari.

Inoltre, i passeggerei provenienti da Paesi con tra 150 e 500 casi ogni 100.000 abitanti – come Germania, Belgio, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi o Svizzera, tra gli altri – sono tenuti a presentare un test RT-PCR con esito negativo eseguito entro le 72 ore precedenti l’imbargo. Questa misura è obbligatoria anche per la Repubblica Ceca, la Spagna o l’Irlanda, comprese nel gruppo di Paesi che registrano più di 500 casi ogni centomila abitanti, a cui si aggiunge il “rispetto obbligatorio di un periodo di 14 giorni di quarantena in casa o in un località indicata dalle autorità sanitarie, ad eccezione dei viaggi essenziali il cui periodo di permanenza nel territorio nazionale, attestati da biglietti di andata e ritorno e comunque non superiori alle 48 ore”.

Per i paesi extra UE/area Schengen, secondo la Commissione Europea è richiesto il test RT-PCR eseguito non oltre 72 ore prima della partenza (e con esito negativo), anche per quelli considerati sicuri. Per gli altri alla prova obbligatoria si aggiunge la possibilità di effettuare voli considerati solo “essenziali”.

Il Portogallo adotta queste misure in un momento in cui sta vivendo il momento peggiore della pandemia causata dal coronavirus SARS-CoV-2, da marzo 2020 a oggi. Lo scorso sabato, gli ultimi dati su nuove infezioni e decessi causati da covid-19 indicavano 12.435 nuovi casi e 293 decessi, in calo rispetto al picco di giovedì 28 gennaio, con 16.432 positivi e 303 decessi.

Il premier portoghese António Costa ha ammesso mercoledì sera in un’intervista televisiva che la situazione è “pessima” a causa della crescita “esponenziale” dei contagi nella terza ondata, che ha anche lasciato “un numero drammatico” di morti. 

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo e portoghese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.