Italia-USA: collaborazioni nel settore della Difesa

Pubblicato il 1 febbraio 2021 alle 16:53 in Italia USA e Canada

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La portaerei italiana “Cavour” è stata inviata negli Stati Uniti dove acquisirà la certificazione per operare con i caccia F-35B, nell’ambito della campagna “Ready for Operations”.

La notizia è stata riferita il 29 dicembre dal Ministero della Difesa italiano, Lorenzo Guerini, che è salito a bordo della portaerei Cavour, in navigazione nel Golfo di Taranto, per salutare l’equipaggio e il comandante della nave. Il ministro, accompagnato dal Generale Enzo Vecciarelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa, dall’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, e dall’Ammiraglio Paolo Treu, Comandante in Capo della Squadra Navale, ha rivolto il suo saluto al comandante il Capitano Giancarlo Ciappina e all’equipaggio.

Guerini ha sottolineato che l’Italia sta partecipando ad un’attività tecnico-operativa che ha “importanti risvolti a livello strategico-militare per il settore della Difesa e per il Paese sulla scena internazionale”. L’Italia diventerà infatti uno dei pochi Paesi al mondo, insieme a Stati Uniti, Gran Bretagna e Giappone, ad avere capacità di portaerei con caccia di quinta generazione. Un risultato che “non sarebbe stato raggiunto senza la tenacia e la professionalità di donne e uomini che credono fortemente nella propria professione e missione, pronti a dimostrare in ogni occasione le proprie capacità come generosi e straordinari professionisti del mare”, ha dichiarato il ministro.

“La convergenza di intenti tra Italia e Stati Uniti sul reciproco rafforzamento e integrazione delle proprie forze navali vede in questa missione un’importante ulteriore occasione di verifica operativa”, ha dichiarato il ministro. Questa campagna consentirà di aumentare ulteriormente, anche in ottica interforze, le capacità che la Difesa, e la Marina in particolare, sapranno mettere a disposizione dell’Italia. “Vi recherete negli Stati Uniti, una grande nazione con cui il nostro Paese ha un legame profondo, che si fonda sulla storia, sulla condivisione di valori, sulla cultura e sui legami umani”. Guerini ha quindi sottolineato che il rapporto transatlantico riveste un ruolo essenziale per l’Italia nello scenario internazionale e nella cornice di sicurezza collettiva creata dalla NATO. “Vi chiedo di essere attori protagonisti di questo rapporto e di contribuire a rafforzarlo ulteriormente”, ha concluso.

Inoltre, sempre il 29 dicembre, il ministro della Difesa italiano Guerini ha avuto una conversazione telefonica con il nuovo segretario alla Difesa degli USA, Lloyd Austin. I due rappresentanti hanno discusso prevalentemente di Afghanistan, Iraq, Libia, Mediterraneo e cooperazione industriale tra Italia e Stati Uniti. Secondo il ministro italiano, Roma e Washington sono legate da un’amicizia solida e duratura che trova nel settore della Difesa uno dei suoi maggiori punti di forza. Inoltre, Guerini ha ribadito che l’Italia è vicina ai suoi alleati, un concetto che aveva già sottolineato in occasione della visita in Afghanistan, conclusasi il 26 gennaio. In tale occasione, il rappresentante italiano ha incontrato le autorità del Paese e ha partecipato alla cerimonia per l’insediamento del nuovo Comandante del Comando Train Advise Assist West (TAAC-W), l’Unità NATO a guida italiana della missione “Resolute Support” (RS) in Afghanistan.

A proposito della missione nel Paese asiatico, Guerini ha dichiarato che l’Italia parteciperà insieme agli alleati della NATO al dibattito sul futuro della missione in relazione agli sviluppi dei negoziati intra-afgani in corso a Doha, in Qatar. Secondo il ministro italiano, la posizione di Roma si riassume nella formula che richiama l’impegno dei Paesi NATO in Afghanistan: insieme abbiamo avviato la Missione, insieme ne abbiamo adattato la struttura e insieme la concluderemo quando le condizioni che garantiscono una pace duratura e il consolidamento dei risultati ottenuti attraverso l’assistenza alle istituzioni locali. A tale proposito, è importante sottolineare che la situazione in Afghanistan appare incerta, a seguito dell’aumento continuo delle violenze sul campo, dello stallo dei negoziati e delle recenti dichiarazioni della nuova amministrazione statunitense, guidata dal presidente Joe Biden. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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