Libia: annunciati i candidati per la guida dell’esecutivo transitorio

Pubblicato il 31 gennaio 2021 alle 9:00 in Africa Libia

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La Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) ha annunciato, il 30 gennaio, che un comitato di verifica formato da tre persone scelte tra i membri del Forum di dialogo politico libico ha approvato una lista di candidati per guidare il governo transitorio che porterà la Libia alle elezioni previste per il 24 dicembre 2021. Tra il primo e il 5 febbraio prossimi si riunirà quindi il Forum di dialogo politico libico in Svizzera per votare i candidati proposti.

In particolare, la UNSMIL ha pubblicato due liste, la prima contenente i 24 candidati per il Consiglio presidenziale e la seconda con i 21 nomi per l’incarico da primo ministro. Tutte le persone indicate si sono impegnate a rispettare il percorso indicato dal Forum di dialogo politico libico per portare il Paese alle elezioni e, nel caso in cui fossero scelti, a presentare una dichiarazione dei beni mobili e immobili posseduti in Libia e all’estero, compresi quelli di coniugi e figli. I candidati si sono poi impegnati a non presentarsi per le elezioni alla fine del periodo transitorio.   

Tra le persone indicate per far parte del Consiglio presidenziale del nuovo esecutivo ci sono il presidente della Camera dei Rappresentanti di Tobruk, Aguila Saleh, e il ministro della Difesa del Governo di Accordo Nazionale (GNA) di Tripoli, Saleh Namroush. Tra i candidati per la posizione di primo ministro figurano invece il ministro dell’Interno del GNA, Fathi Bashagha, e il vice premier del GNA, Ahmed Maiteeg.

 Le votazioni si svolgeranno in Svizzera dal primo al 5 febbraio prossimi durante un incontro interattivo nel quale la UNSMIL inviterà i candidati a rivolgersi ai settantacinque membri del Forum di dialogo politico per presentare il modo in cui intendono attuare il percorso delineato verso le elezioni e rispondere alle domande a cui saranno sottoposti. L’esecutivo che risulterà da tali votazioni sarà formato dal Consiglio presidenziale, a sua volta composto da un presidente e due vice presidenti, e dagli uffici del primo ministro.

Come riportato da Al-Arabiya, nonostante i progressi compiuti dai dialoghi promossi dall’Onu, più figure interne al Paese Nord-africano hanno espresso timori rispetto al fatto che la competizione creatasi a livello politico potrà portare a nuovi scontri sul campo. Al momento, in Libia, è attivo un cessate il fuoco concordato lo scorso 23 ottobre dalle delegazioni libiche dell’Esercito Nazionale Libico (LNA) e del GNA di Tripoli, riunitesi a Ginevra nel quadro del Comitato militare congiunto 5+5. In seguito a tale intesa, sono state organizzate più iniziative volte a raggiungere una soluzione politica per il conflitto e le divisioni interni alla Libia, tra le quali rientra la formazione del Forum di dialogo politico che riunisce le diverse componenti della popolazione libica, sotto l’egida dell’Onu.

La Libia è teatro di una lunga guerra civile iniziata il 15 febbraio 2011 a cui ha fatto seguito, nell’ottobre dello stesso anno, la caduta del regime dittatoriale di Muammar Gheddafi. Da tale evento in poi, il Paese non è mai riuscito a realizzare una transizione democratica e, al momento, vede, a livello politico, la presenza di due amministrazioni rivali, quella della Camera dei Rappresentanti di Tobruk, guidata da Aguila Saleh, e quella del GNA, con a capo Fayez Al-Sarraj, e, a livello militare, il fronteggiarsi delle milizie legate al GNA e di quelle del LNA, che rispondono al generale Khalifa Haftar.

Il GNA di al-Sarraj è il governo ufficialmente riconosciuto dall’Onu in Libia, è nato il 17 dicembre 2015 con gli accordi di Skhirat, firmati in Marocco e poi scaduti il 17 dicembre 2017 ed è stato formalmente appoggiato da Italia, Qatar e Turchia. Le forze del LNA sono invece vicine al governo di Tobruk che controlla la Libia orientale ed è guidato da Aguila Saleh, e, a livello internazionale, sono sostenute da Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Francia e Russia.

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Camilla Canestri

di Redazione

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