La conferenza di Renzi in Arabia Saudita

Pubblicato il 29 gennaio 2021 alle 12:51 in Arabia Saudita Italia

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Il 28 gennaio, il FII Institute saudita ha postato su Twitter un’immagine che mostra un virgolettato del senatore italiano, Matteo Renzi, che afferma che l’Arabia Saudita può essere il centro di un “futuro Neo-Rinascimento”. Cosa sappiamo dell’evento. 

La conferenza a cui ha preso parte il senatore Renzi rientrava nell’ambito del secondo giorno della Future Investment Initiative (FII), un forum annuale saudita, che si è tenuto a Riad il 28 gennaio. In tale occasione, l’ex premier italiano ha tenuto una discussione con il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, finalizzata ad iniziare la giornata di incontri, per lanciare l’agenda. Quella del 2021 è la quarta edizione del forum, che si è aperta il 27 gennaio con una serie di panel su come ripensare il futuro dell’economia globale attorno al tema del “Neo-Rinascimento”. 

La stampa estera ha prestato poca attenzione alla questione, ma in  Italia la notizia ha fatto particolare scalpore già dal 27 gennaio, considerato che l’ex premier italiano ha dovuto lasciare il Regno Saudita per partecipare alle consultazioni per la crisi di Governo, nata a seguito delle dimissioni da lui annunciate dei ministri del suo partito, Italia Viva. Non solo, il senatore è stato anche largamente criticato per aver mostrato una tale vicinanza al principe ereditario saudita, Mohammed Bin Salman. 

Secondo Freedom House, un’organizzazione con sede a Washington DC che monitora lo stato della democrazia, delle libertà politiche e dei diritti umani in 210 Paesi e territori, la monarchia assoluta dell’Arabia Saudita limita quasi tutti i diritti politici e le libertà civili. “Nessun funzionario a livello nazionale viene eletto. Il regime fa affidamento su un’ampia sorveglianza, sulla criminalizzazione del dissenso, su appelli al settarismo e grazie alla spesa pubblica sostenuta dai proventi del petrolio per mantenere il potere. Le donne e le minoranze religiose affrontano un’ampia discriminazione nella legge e anche nella vita quotidiana. Le condizioni di lavoro per gli immigrati sono da considerarsi sfruttamento”, afferma l’organizzazione. 

Inoltre, il 17 novembre del 2018, la Central Intelligence Agency degli USA (CIA) aveva concluso un’indagine il cui risultato indicava che l’omicidio del giornalista saudita espatriato, Jamal Khashoggi, era stato ordinato proprio dal principe ereditario saudita, una scoperta che andava in aperta contraddizione delle dichiarazioni di quest’ultimo. Gli Stati Uniti avevano deciso di imporre sanzioni economiche nei confronti di 17 funzionari sauditi per il loro ruolo nell’uccisione del giornalista. Le sanzioni del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti erano state la prima risposta concreta dell’amministrazione Trump all’omicidio di Khashoggi. 

Durante la conferenza, i temi politici sono stati marginali e sono intervenuti altri ex capi di stato, come l’ex primo ministro australiano Kevin Rudd, o ministri. Tuttavia, la partecipazione del senatore italiano in carica, nonché membro della Commissione Difesa del Senato, nel bel mezzo di una crisi di Governo da lui avviata ha sollevato scandalo in Italia. Il quotidiano saudita, Arab News, è una delle poche testate in lingua inglese ad aver riportato la notizia, che però viene inserita nel contesto della seconda giornata della Future Investment Initiative. “Durante la sua discussione con l’ex primo ministro italiano Matteo Renzi, il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha spiegato come le risorse del Fondo di investimento pubblico aumenteranno nel prossimo decennio man mano che il Regno avanza con i suoi obiettivi di sviluppo”.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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