USA: congelate le vendite di armi a EAU e Arabia Saudita

Pubblicato il 28 gennaio 2021 alle 12:27 in Arabia Saudita Emirati Arabi Uniti USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La nuova amministrazione degli Stati Uniti ha messo in pausa le vendite di armi all’Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti (EAU) autorizzate dall’ex presidente, Donald Trump. 

Il 27 gennaio, nella sua prima conferenza stampa da segretario di Stato, Antony Blinken ha affermato che gli accordi nel settore della Difesa sono “in via di revisione” al fine di “garantire che ciò che viene preso in considerazione sia qualcosa che porta avanti i nostri obiettivi strategici e la nostra politica estera”. “Questo è quello che stiamo facendo in questo momento”, ha dichiarato, aggiungendo che si tratta di una mossa “tipica” per una nuova amministrazione.

L’annuncio arriva una settimana dopo che Joe Biden, che ha promesso di “rivalutare” il rapporto tra Washington e Riad. Da quando è entrato in carica, il presidente ha firmato una serie di ordini esecutivi per rivedere o invertire alcune delle politiche chiave di Trump. Da parte sua, la scorsa amministrazione ha promosso stretti rapporti tra gli Stati Uniti, gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita, in linea con il suo convinto sostegno a Israele e la campagna di “massima pressione” contro l’Iran.

A proposito, risale al 20 gennaio la notizia che gli Emirati Arabi Uniti hanno firmato un accordo con il governo degli Stati Uniti per l’acquisto di 50 jet F-35 Joint Strike Fighter e 18 droni armati, poco prima che il presidente Joe Biden entrasse in carica. La notizia è stata riferita da individui che sono a conoscenza della questione all’agenzia di stampa Reuters, lo stesso 20 gennaio. Una firma dell’ultimo minuto ha chiuso mesi di negoziati tra l’amministrazione Trump e i funzionari degli Emirati. La negoziazione era nata a seguito della normalizzazione dei legami di Abu Dhabi con Israele, avvenuta il 15 settembre 2020 con i cosiddetti “Accordi di Abraham”.

Biden, che ha prestato giuramento lo stesso 20 gennaio, aveva assicurato che la sua amministrazione avrebbe “rivalutato” le relazioni di Washington con gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita e che sosterrà il blocco alle vendite di armi statunitensi verso i due Stati del Golfo, a causa del loro coinvolgimento nella guerra civile in Yemen. Se Biden opta per una posizione più dura nei confronti del Golfo, probabilmente avrà dalla sua parte il nuovo presidente della Commissione per le Relazioni Estere del Senato, il democratico Robert Menendez del New Jersey. 

Il 9 dicembre 2020, il Senato degli Stati Uniti non era riuscito a bloccare la vendita di armi, stimata per un valore di oltre 23 miliardi di dollari. La maggioranza di 51 voti necessaria per l’approvazione di una risoluzione che bloccasse la transazione non è stata raggiunta. Con 47 voti a favore e 49 contrari, la norma non è stata approvata. In ogni caso, la Casa Bianca avrebbe potuto bloccarla con il veto, se non fosse stata raggiunta una maggioranza dei due terzi. Il tentativo del Senato, insieme all’ampio sostegno bipartisan al disegno di legge annuale sulla Difesa, ostacolato dall’ex presidente degli Stati Uniti poiché considerato “debole” e incompleto, ha mostrato una netta divisione tra il ramo esecutivo e quello legislativo nelle ultime settimane della presidenza Trump. 

Già il 29 ottobre 2020, i rappresentanti democratici al Congresso avevano riferito che il Dipartimento di Stato stava discutendo informalmente della vendita di F-35 al Paese del Golfo. I Democratici avevano espresso sull’argomento sentimenti contrastanti e alcuni di loro che temevano che la transazione potesse innescare una corsa agli armamenti nella regione e mettere a repentaglio l’indiscusso vantaggio militare di Israele. A tale proposito, il 4 gennaio, il ministro della Difesa israeliano, Benny Gantz, ha dichiarato di essere in trattativa con Washington sulla possibile vendita di un nuovo squadrone di caccia F-3. La dichiarazione relativa al nuovo acquisto arrivava dopo che l’ex segretario di Stato degli USA, Mike Pompeo, aveva confermato, il 10 novembre 2020, che gli Stati Uniti avevano in programma la vendita di caccia F-35 agli Emirati Arabi Uniti.  

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.