FMI peggiora le previsioni economiche per la Spagna nel 2021

Pubblicato il 28 gennaio 2021 alle 6:13 in Spagna

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Il Fondo monetario internazionale peggiora le previsioni per la Spagna ma assicura che sarà una delle economie europee che crescerà di più nel 2021.

La Spagna ha iniziato il 2021 con l’ incidenza del coronavirus alle stelle. Proprio questo aumento dei contagi, le nuove varianti del virus e le restrizioni per fermare l’avanzata della terza ondata influenzeranno la ripresa economica del Paese di inizio anno, provocandone il rallentamento. È una delle conclusioni del Fondo monetario internazionale, che ha peggiorato le previsioni economiche per il paese iberico, abbassandole dal 7,2% al 5,9%.

“Sebbene le recenti approvazioni dei vaccini abbiano sollevato la speranza di un’inversione di tendenza nella pandemia entro la fine dell’anno, nuove ondate e nuove varianti del virus sollevano preoccupazioni per le prospettive”, ha riferito l’organismo nell’aggiornamento del suo rapporto Global Perspectives.

La riduzione di 1,3 punti rispetto alla precedente previsione di crescita per il 2021 in Spagna è ben lontana dalla previsione del governo spagnolo del 9,8%, su cui si basano i Bilanci generali dello Stato, approvati a fine 2020.

“Non abbiamo ancora preso in considerazione i risultati del quarto trimestre dell’economia spagnola, che saranno pubblicati questo venerdì e che contribuiranno ad alimentare questi studi”, ha dichiarato il ministro delle Finanze María Jesús Montero.

Montero ha anche sottolineato che, in questo rapporto, il FMI prevede una crescita per la Spagna superiore a quella della zona euro e ha ricordato l’incertezza che circonda queste proiezioni. 

Tuttavia, non tutte le previsioni sono negative, poiché la Spagna sarebbe il Paese che crescerà al tasso più alto tra le economie avanzate. Se si osserva il contesto europeo, la previsione di crescita dell’organizzazione internazionale per la Spagna è superiore a quella per l’Eurozona o per paesi come Germania e Francia: rispettivamente del 4,2%, 3,5% e 5,5%.

Secondo il rapporto, “l’indebolimento all’inizio del 2021 dovrebbe lasciare il posto a uno slancio al rialzo nel secondo trimestre, man mano che i vaccini e le terapie diventeranno più disponibili, consentendo un rafforzamento dell’attività di contatto intensiva”. Se le previsioni fossero rispettate, la crescita della Spagna sarebbe superata solo da India (11,5%) e Cina (8,1%).

Inoltre, il Prodotto Interno Lordo spagnolo è sceso dell’11,1% nel 2020, meglio delle previsioni di ottobre dello stesso ente, che prevedevano un calo del 12,8%, e più vicino alla previsione del governo che era dell’11,2%.

L’organismo internazionale aveva già menzionato in precedenti rapporti che la dipendenza dell’economia spagnola dal turismo, l’alto tasso di lavoro temporaneo e l’alta percentuale di piccole e medie imprese nel paese, le più colpite dagli effetti economici della pandemia, sono fattori che complicano la ripresa economica.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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