Caso Navalny: Mosca accusa il G7 e l’Unione Europea di ingerenze nei suoi affari interni

Pubblicato il 28 gennaio 2021 alle 9:05 in Europa Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Attraverso una nota congiunta i ministri degli Esteri dei Paesi del G7 (Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti) si sono uniti all’Unione Europea nel condannare la detenzione dell’attivista russo Aleksej Navalny e di tutti i manifestanti reclusi in Russia per motivi politici. Inoltre, i membri del G7 accusano Mosca di non adempiere ai trattati internazionali.

“Siamo profondamente preoccupati per la detenzione di migliaia di manifestanti e giornalisti in Russia, alla quale chiediamo di aderire agli obblighi nazionali e internazionali e di rilasciare coloro che hanno semplicemente esercitato i loro diritti. La violenta repressione da parte delle forze di polizia del diritto degli individui di esprimere la propria opinione è inaccettabile. Sono Eventi che confermano l’inamovibilità del modello di contrazione dello spazio di espressione per l’opposizione, la società civile, i difensori dei diritti umani e le voci indipendenti in Russia” – si legge nella nota dei ministri degli esteri del G7.

“È deplorevole che il signor Navalny sia stato arrestato in relazione a decisioni giudiziarie che la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito nel 2017 come arbitrarie e manifestamente irragionevoli. Noi ministri degli Esteri del G7 chiediamo alle autorità russe il rilascio immediato e incondizionato di Navalny”, prosegue il comunicato.

Il Ministero degli Esteri della Federazione russa ha risposto accusando gli occidentali di ingerenze in affari interni.

“Abbiamo preso conoscenza del comunicato dei Ministri degli Esteri dei paesi membri del G7 e dell’Alto rappresentante dell’Unione europea del 26 gennaio 2021, che tocca alcuni aspetti dell’evoluzione della situazione socio-politica in Russia e formula accuse infondate di violazione da parte di Mosca dei suoi obblighi legali internazionali”, inizia il comunicato del dicastero guidato da Sergej Lavrov.

“Consideriamo il fatto che tale dichiarazione sia stata resa pubblica come una grave interferenza negli affari interni e un passo apertamente ostile. Tuttavia, non c’è nulla di fondamentalmente nuovo nel documento, le stesse valutazioni delle dichiarazioni annunciate in precedenza da rappresentanti dei paesi occidentali”, afferma la diplomazia russa.

“L’evoluzione osservata da un’associazione un tempo rispettata, le cui decisioni hanno influenzato il corso del dibattito sulle questioni economiche e politiche globali, non può che suscitare simpatia. Oggi vediamo come il G7, che ha perso irrevocabilmente il suo precedente prestigio negli affari internazionali, abbia provato il ruolo di arbitro nel campo dell’osservanza delle norme della democrazia e dei diritti umani, senza che vi sia alcun motivo per questo”, accusa Mosca.

In conclusione il Ministero degli Esteri russo chiede ai Paesi del G7 e all’Unione Europea “di seguire rigorosamente i principi e le norme del diritto internazionale generalmente riconosciuti, di abbandonare la distorsione dei fatti e di altri metodi per condurre la guerra dell’informazione, di prestare maggiore attenzione alla risoluzione dei problemi urgenti dei loro cittadini. Raccomandiamo vivamente che ciascuno degli stati del G7 e l’Unione europea calcoli attentamente le possibili conseguenze della partecipazione a tali iniziative anti-russe per l’ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali con il nostro Paese”.

L’attivista Aleksej Navalny è stato arrestato il 17 gennaio scorso al suo rientro a Mosca dalla Germania, dove era stato curato per un’avvelenamento da Novichok subito in Siberia lo scorso anno. Il sabato successivo, 23 gennaio, 40.000 persone sono scese in piazza in tutta la Russia per protestare contro il suo arresto. Circa 4.000 persone sono state arrestate per aver preso parte alle manifestazioni non autorizzate.

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.