Ucraina e Ungheria cercano di migliorare le relazioni bilaterali

Pubblicato il 27 gennaio 2021 alle 20:03 in Ucraina Ungheria

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I ministri degli Esteri di Ungheria e Ucraina si sono incontrati a Kiev per risolvere una disputa sui diritti linguistici delle minoranze ungheresi nell’ex repubblica sovietica e ripristinare le reciproche relazioni. La situazione è diventata così tesa che, secondo quanto riferito da Budapest, le missioni diplomatiche ungheresi in Ucraina avrebbero ricevuto minacce di “violenze e spargimenti di sangue” in occasione dei colloqui.

I due Paesi sono in conflitto sul diritto dei 150.000 ungheresi che vivono in Transcarpazia, nell’Ucraina occidentale, di usare la loro lingua madre, soprattutto nell’istruzione. La regione confina con l’Ungheria, ma è parte del territorio ucraino. Il governo nazionalista del primo ministro ungherese, Viktor Orban, ha reagito alla questione bloccando gli sforzi di Kiev volti a costruire legami più stretti con la NATO e l’Unione Europea, di cui l’Ungheria è membro.

Il ministro degli Esteri di Budapest, Peter Szijjarto, ha dunque incontrato l’omologo ucraino, Dmytro Kuleba, mercoledì 27 gennaio, per “discutere dei modi per fermare queste tendenze negative o almeno delineare una via d’uscita”. “Sfortunatamente le relazioni tra Ungheria e Ucraina sono andate in una pessima direzione dopo un temporaneo disgelo”, ha affermato Szijjarto prima di fare visita alla controparte. Durante la notte, ha sottolineato il ministro ungherese, le missioni diplomatiche di Budapest in Ucraina avevano ricevuto minacce “da persone che affermavano di essere patrioti ucraini e che promettevano ogni sorta di carneficina nel caso i colloqui si fossero tenuti”. Kuleba ha assicurato che la polizia ucraina stava indagando sulle minacce, che sembrerebbero provenire, a detta del ministro, dal di fuori dei confini nazionali. 

“Ci impegniamo a ripristinare il rispetto reciproco nelle nostre relazioni bilaterali perché è molto meglio avere un buono piuttosto che un cattivo rapporto”, ha dichiarato Szijjarto durante una conferenza stampa congiunta con Kuleba, al termine dei colloqui. Anche il ministro ucraino, che in precedenza aveva messo in guardia l’Ungheria dal cercare di “imporre qualsiasi condizione” al proprio Paese, ha affermato che “emozioni e sospetti” sono stati il principale ostacolo alla distensione dei reciproci rapporti. “Le nostre relazioni dovrebbero essere affrontate con un cuore caldo e una testa fredda”, ha detto Kuleba in conferenza stampa.

Szijjarto ha respinto le affermazioni nazionaliste secondo cui l’Ungheria avrebbe progetti sulla Transcarpazia, che confina anche con Romania, Slovacchia e Polonia. “Abbiamo sempre sostenuto la vostra integrità territoriale, il che chiaramente rende priva di senso qualsiasi accusa di separatismo”, ha detto il ministro ungherese. “La Transcarpazia deve diventare una storia di successo condivisa”, ha aggiunto, sottolineando: “Se gli ungheresi sono visti come una fonte di conflitto, allora non saremo in grado di migliorare i rapporti bilaterali. Sono felice che il ministro ucraino veda gli ungheresi della Transcarpazia come una risorsa”.

L’Ucraina ha innervosito il governo ungherese nel 2017 con una legge che limitava l’uso delle lingue minoritarie nelle scuole. L’ex repubblica sovietica possiede al suo interno grandi minoranze come quella russa, bielorussa, bulgara, rumena, polacca e ungherese. L’inimicizia ha assunto nel tempo dimensioni più ampie. Orban ha stretto buoni rapporti con la Russia del presidente Vladimir Putin, ha chiesto la revoca delle sanzioni europee imposte a Mosca per l’annessione della Crimea dall’Ucraina, nel 2014, e ha dato il suo sostegno ai separatisti filo-russi che combattono contro le forze di Kiev nell’Ucraina orientale.

Al termine dei colloqui di mercoledì 27 gennaio, l’Ungheria si è detta altresì pronta a fornire un prestito di 50 milioni di euro all’Ucraina per la costruzione di strade nella regione della Transcarpazia. Lo ha dichiarato il ministro ungherese sempre nel corso della conferenza stampa a Kiev. Szijjarto ha poi spiegato che il suo Paese sta proseguendo i lavori per elaborare un progetto volto ad ammodernare il ponte sul fiume Tisza. Inoltre, l’Ungheria vorrebbe aprire un nuovo posto di blocco al confine e proseguire la costruzione delle autostrade ungheresi M-3 e M-31 fino alla frontiera con l’Ucraina. Szijjarto ha infine osservato durante il suo intervento che Budapest ha già assegnato a Kiev 34mila progetti di sovvenzione per un importo pari a quasi 54,2 milioni di dollari.

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Chiara Gentili

di Redazione

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