Le dimissioni di Conte viste dalla stampa estera

Pubblicato il 26 gennaio 2021 alle 16:27 in Europa Italia

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Le dimissioni del primo ministro italiano, Giuseppe Conte, effettive a partire dal 26 gennaio, sono oggetto di discussione da parte della stampa estera. Cosa dicono le testate internazionali della crisi politica italiana. 

Il quotidiano francese, France 24, ha fornito un ritratto del premier italiano, annunciando la notizia delle sue dimissioni. L’articolo in questione definisce Conte un “camaleonte” con un notevole “istinto di sopravvivenza”. Nonostante non avesse precedenti esperienze politiche, il primo ministro italiano “si è dimostrato straordinariamente abile nel rimanere al potere, almeno fino ad ora”, secondo l’autore del pezzo. La percezione è che le dimissioni siano finalizzate a ricevere un nuovo mandato dal presidente Sergio Mattarella per formare un Governo più stabile. “Sarebbe il terzo esecutivo consecutivo per lo sconosciuto professore di giurisprudenza, nominato per la prima volta alla guida di un Governo spudoratamente populista ed euroscettico a seguito delle elezioni generali del 2018”. L’articolo sottolinea che la crisi nasce dalle dimissioni di due ministri del partito Italia Viva, annunciate dall’ex premier Matteo Renzi, il 13 gennaio.

Anche la testata tedesca, Deutsche Welle, evidenzia il tentativo del premier dimissionario di formare un esecutivo più forte, allargando la coalizione a nuovi potenziali partner. In un articolo dettagliato, il quotidiano riferisce che gli alleati del Governo dimissionario, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, hanno già assicurato che sosterranno l’ex professore di diritto. Secondo l’autore del pezzo, la crisi è diventata sempre più grave a causa anche della risposta inefficace del Governo italiano alla pandemia di coronavirus. “Più di 85.000 persone sono morte in Italia dallo scoppio del COVID-19 l’anno scorso e anche i ministri sono sotto accusa per la lenta implementazione del programma vaccinale dell’Unione Europea”. Anche questo articolo evidenzia la “neutralità” di Conte, definito “un indipendente non ufficialmente affiliato a nessun partito politico”, e sottolinea il fatto che il suo esecutivo abbia dovuto fare i conti anche con un’elevata disoccupazione e la crescita del debito pubblico. 

Dagli Stati Uniti, la rivista Foreign Policy, specializzata in politica estera, lancia la notizia ancora prima delle dimissioni effettive, a seguito dell’annuncio dello stesso premier italiano, la sera del 25 gennaio. L’articolo in questione afferma che la nuova crisi politica fa precipitare l’Italia in “uno stato di incertezza che è diventato la norma per la politica italiana” e sottolinea che il Paese cambia il capo dell’esecutivo mediamente ogni due anni dal 1989. Tuttavia, l’autore dell’analisi evidenzia il fatto che la maggioranza degli italiani sarebbe contraria alle dimissioni del premier, interrogandosi sulla definizione di Conte quale “uomo popolare”, utilizzando l’espressione in italiano nel testo. “Un recente sondaggio Morning Consult ha dato a Conte un punteggio di approvazione del 56%, collocandolo al secondo posto, dopo Angela Merkel nelle classifiche di gradimento dei leader europei”, si legge sulla rivista statunitense. 

Sempre dagli Stati Uniti, anche il New York Times ha riferito la notizia a seguito dell’annuncio delle dimissioni del 25 gennaio e similmente ha sottolineato il “caos politico” in cui precipita il Paese con questa crisi di Governo, mentre affronta un’epidemia di coronavirus ancora grave e una sospensione della campagna vaccinale. “Le dimissioni di Conte riporteranno l’Italia nella familiare situazione di instabilità, ma in tempi straordinari, con decine di milioni di italiani che lottano per rimanere in buona salute e sopravvivere sotto le restrizioni pandemiche e una profonda recessione”, si legge nell’articolo del Times. “Non è chiaro cosa succederà dopo che Conte avrà presentato le dimissioni al presidente Sergio Mattarella. Potrebbe rimanere in carica, guidando una nuova coalizione di Governo con una diversa formazione di partiti, ma le possibilità includono anche una riorganizzazione più approfondita sotto un diverso primo ministro, o addirittura elezioni per scegliere un nuovo Parlamento”, continua il testo.

Anche Al-Jazeera English segue con interesse la crisi di Governo italiana, affermando che Conte si è dimesso nella speranza di ricevere un nuovo mandato dal capo dello Stato, dopo che la rottura della coalizione lo ha lasciato senza maggioranza al Senato. La corrispondente da Roma del quotidiano, Steffanie Dekker, ha riferito che era “quasi impossibile” per il premier continuare a governare a seguito dell’uscita di Renzi dall’esecutivo. Di conseguenza, date le questioni complesse da affrontare, le dimissioni vengono considerate una “mossa preventiva” da parte di Conte. Infine, l’articolo sottolinea che il premier non ha alcuna affiliazione diretta a nessun partito, ma è comunque molto vicino al Movimento 5 Stelle. Dekker ha affermato che esiste la possibilità di un Governo tecnocratico formato per guidare il Paese fino a quando le elezioni non si terranno come previsto, nel 2023. “Ma dovremo aspettare e vedere”, ha aggiunto la corrispondente da Roma. “Si tratta di una grave crisi”, ha poi concluso. 

L’agenzia di stampa cinese Xinhua riporta la notizia in maniera sintetica, facendo riferimento al comunicato in cui Conte esprime la sua intenzione di presentare le dimissioni. “Spetta ora a Mattarella sondare le forze politiche italiane per formare un nuovo Governo che guidi il Paese fino alla fine del naturale mandato quinquennale dell’attuale legislatura prevista a marzo 2023”, riferisce l’agenzia, che sottolinea che Mattarella inizierà le consultazioni con i leader politici italiani il 27 gennaio. “Se gli sforzi di Mattarella falliranno e non sarà possibile trovare una nuova coalizione, gli elettori saranno chiamati a votare anticipatamente. Le ultime elezioni politiche italiane si sono tenute nel marzo 2018”, continua Xinhua.

Infine, il South Cina Morning Post, un quotidiano di Hong Kong in lingua inglese, fornisce un’analisi approfondita della crisi, facendo riferimento ai possibili scenari futuri e alle dichiarazioni presenti sui media italiani. In un articolo pieno di riferimenti a questioni specifiche, si cita anche il tema del “semestre bianco” del presidente della Repubblica italiano. “L’attuale mandato parlamentare termina a marzo 2023, anche se Mattarella può indire elezioni anticipate se la crisi politica si rivela irrisolvibile, ma non può farlo durante una finestra di sei mesi, che inizia a partire da luglio. Secondo la Costituzione italiana, il Parlamento non può essere sciolto negli ultimi sei mesi del mandato di un presidente della Repubblica in carica e il mandato di sette anni di Mattarella termina nel gennaio 2022”, riferisce l’articolo. Infine, l’analisi di conclude affermando che i sondaggi di opinione attuali suggeriscono che le elezioni generali porterebbero alla vittoria di un blocco politico di destra, attualmente all’opposizione, che include la Lega di Matto Salvini, il partito Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni e Forza Italia di Silvio Berlusconi.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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