Paraguay: il 2021 come anno della ripresa

Pubblicato il 25 gennaio 2021 alle 5:54 in America Latina Paraguay

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Il presidente del Paraguay, Mario Abdo Benítez, sottolinea la stabilità economica del Paese e segnala che il collocamento senza problemi di titoli e obbligazioni il 20 gennaio dimostra, che, a suo avviso, la credibilità delle politiche del Governo, che favoriranno la ripresa dopo la pandemia di COVID-19.

“Il Paraguay è stabile, ieri abbiamo avuto un buon collocamento delle obbligazioni a 10 anni ad un tasso del 2,7% , la Colombia, che è considerata un miglior pagatore, le ha collocate al 2,8,%. Abbiamo collocato le nostre obbligazioni a un tasso migliore, il che mostra la credibilità delle politiche economiche del Paese”, ha dichiarato Mario Abdo Benítez parlando ai giornalisti, secondo quanto riferisce la Televisione di Stato del Paraguay.

La fiducia dei mercati, ha aggiunto il capo dello Stato, deve servire a “incoraggiare i cittadini, affinché questo possa essere un anno di ripresa, un anno in cui recuperare i posti di lavoro persi a causa delle misure sanitarie e delle restrizioni dovute alla pandemia di COVID-19”.

In Paraguay, il numero di disoccupati è aumentato di oltre 37.000 unità dal secondo trimestre del 2020 al terzo, secondo un rapporto del ministero del Lavoro, il che significa che durante tutta la pandemia quasi 150.000 paraguayani hanno perso il lavoro. Nell’ultimo trimestre si è registrato tuttavia un recupero del 50% che fa ben sperare le autorità di Asunción.

“Questo è un anno elettorale perché avranno luogo le elezioni amministrative, ma questo non ci distoglie dal grande impegno che dobbiamo profondere affinché questo sia un anno di ripresa che coinvolga tutta la nazione paraguaiana”, ha aggiunto il presidente. 

Le elezioni municipali cui ha fatto riferimento Mario Abdo Benítez si terranno il 10 ottobre di quest’anno.

Da quando la malattia respiratoria è stata rilevata in Paraguay il 7 marzo scorso, 124.447 persone sono state infettate dal nuovo coronavirus e 2.556 sono morte, secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute. Questi dati significano 362 morti per milione di abitante, considerato che il Paese sudamericano conta poco più di 7 milioni di abitanti. Un dato decisamente migliore rispetto a quello dei paesi confinanti, se si considera che Brasile e Argentina superano entrambi i mille morti per milione di abitanti e la Bolivia registra 860 morti per milione di abitanti. In Sud America, solo il Suriname (260 morti per milione di abitanti) e l’Uruguay, che non raggiunge i 100, registrano dati migliori di Asunción.

Il tasso di mortalità, ad oggi, è di circa il 2%. Tuttavia bisogna sottolineare che nel mese di gennaio, se si escludono i fine settimana quando la registrazione di dati è limitata, come anche in altri Paesi, il Paraguay ha sempre registrato più di mille nuovi casi al giorno, cosa che, tra ottobre e dicembre del 2020 era accaduta solo in sei giorni.

A seguito di una nuova legge sull’acquisto di vaccini, Asunción potrà accedere, oltre alle dosi che fornirà il meccanismo Covax, al vaccino russo Sputnik V già distribuito nelle confinanti Argentina e Bolivia.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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