I migranti a bordo della Ocean Viking sbarcano in Italia

Pubblicato il 25 gennaio 2021 alle 20:47 in Immigrazione Italia

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Lunedì 25 gennaio, 373 migranti, a bordo della Ocean Viking, sono sbarcati nel porto di Augusta, in Sicilia. Le persone erano state recuperate da tre barconi, nel corso di una serie di salvataggi separati, avvenuti nel giro di 48 ore. La nave è gestita da Medici Senza Frontiere e dall’organizzazione paneuropea di soccorso umanitario SOS Mediterranee.

Il 24 gennaio, “l’Ocean Viking ha ricevuto istruzioni dalle autorità marittime italiane per far sbarcare ad Augusta i 373 sopravvissuti”, si legge in un comunicato stampa di SOS Mediterranee. Il documento prosegue affermando che le condizioni nel Mediterraneo si sono “deteriorate in modo significativo” durante il fine settimana, “rendendo la situazione a bordo molto difficile da sostenere per i sopravvissuti e per l’equipaggio”. Sulla nave c’erano 165 minori, di cui circa l’80% non accompagnati. Di questi, almeno 21 erano neonati o bambini piccoli, sotto i quattro anni. Tra le persone soccorse c’erano anche 48 donne, 4 delle quali incinte e 32 in viaggio da sole. Una delle donne in stato di gravidanza, all’ottavo mese, era stata evacuata subito dalla Guardia Costiera italiana in quanto persona con situazione a rischio. La donna si trova attualmente sull’isola siciliana di Lampedusa per le cure e gli accertamenti.

“Siamo sollevati per le 373 persone a bordo della nostra nave”, ha twittato la coordinatrice della missione di salvataggio della Ocean Viking, Luisa Albera. Nel frattempo, l’organizzazione ha chiesto un “ritorno ad un coordinamento efficace delle operazioni di ricerca e soccorso guidate dallo Stato nel Mediterraneo centrale”. La Ocean Viking ha salvato un totale di 374 migranti nell’arco di 48 ore la scorsa settimana, tra il 21 e il 22 gennaio. In quel momento, era l’unica nave di salvataggio privata operante nell’area del Mediterraneo centrale, secondo quanto confermato da numerose agenzie di stampa e dalla stessa SOS Mediterranee. Albera ha dichiarato che l’organizzazione aveva “temuto un altro lungo stallo senza una soluzione in vista” e ha reso noto che c’erano state “settimane di maltempo” nella zona.

La coordinatrice della Ocean Viking ha poi osservato che c’erano state “segnalazioni di naufragi e intercettazioni da parte della Guardia Costiera libica”, anche prima che il suo equipaggio iniziasse i soccorsi. SOS Mediterranee ha affermato di avere “resoconti orribili del trattamento disumano subito dai sopravvissuti in Libia”. L’ONG ha dichiarato che le persone salvate la scorsa settimana si trovavano a bordo di barconi sovraffollati all’interno della zona di ricerca e soccorso libica. Le tre imbarcazioni intercettate sono state segnalate alle autorità marittime e alla Ocean Viking dalla rete civile Alarm Phone. Erano state avvistate anche dagli aerei civili Moonbird, della Sea-Watch, e da quelli Colibri II, operati da Pilotes Volontaires. Una delle barche più piccole è stata avvistata con un binocolo dal ponte della Ocean Viking stessa.

SOS Mediterranee ha affermato di aver fatto “due richieste per lo sbarco in un luogo sicuro” alle autorità marittime libiche, per poi chiedere “due volte” sostegno ai Centri di coordinamento dei soccorsi italiano e maltese. L’Italia ha assegnato Augusta come porto di sbarco, domenica 24 gennaio. Il partito italiano della Lega si è espresso contro l’autorizzazione a sbarcare. Il consigliere comunale di Palermo, il leghista Igor Gelarda, ha dichiarato: “Mentre la Sicilia è bloccata da un’economia che è sull’orlo del collasso, il governo nazionale sta permettendo ad una nave di migranti di attraccare sull’isola”, aggiungendo che il governo centrale non si starebbe occupando seriamente della salute o delle finanze dei siciliani.

Intanto, lunedì 25 gennaio, Alarm Phone ha scritto su Twitter che un gommone con a bordo 45 migranti era arrivato “autonomamente a Lampedusa dopo un viaggio difficile”. L’ONG ha specificato che il barcone aveva lasciato la Libia “due giorni fa”. Si ritiene che altre 17 persone, a bordo del gommone, siano morte in mare prima di raggiungere la Sicilia.

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Chiara Gentili

di Redazione

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